Viaggio in Thailandia

Alla scoperta delle Isole Thailandia: mare, spiagge tropicali e scintillanti templi

Viaggio in Thailandia: la terra del confortante Thai smile

La Thailandia è rinomata in tutto il mondo per la sua cucina abbagliante che da vita ai principi sui cui la cultura Thai si fonda: generosa, calda, rinfrescante e rilassata. La tavola ruota intorno a 4 sapori fondamentali: speziato, dolce, salato e aspro.

La Thailandia offre paesaggi contrastanti. Nella zona nord ci troveremo di fronte foreste e risaie che qua e là lasciano con deferenza posto a spinose montagne bluastre e cascate d’argento. Nella Thailandia del sud, scogliere di roccia calcarea cadono a picco sul paesaggio coltivato. Nella zona nord-est, durante la stagione delle piogge, il paesaggio arido tende ad emettere toni smeraldo poiché il tenero riso verde delle risaie riflette i suoi colori sul paesaggio.

Un viaggio in Thailandia è una scoperta degli scintillanti templi baciati dal sole e dei Buddha dorati che fanno da cornice a questo paesaggio, che varia dal rurale all’urbano. Gli antichi alberi sacri di banyan durante i riti sacri vengono cerimoniosamente avvolti in sacre stoffe per onorare gli spiriti del luogo. I turisti potranno partecipare alle cerimonie sacre attraverso ritiri di meditazione a Chiang Mai, prendere parte alle feste religiose nel nord-est della Thailandia, visitare santuari sotterranei nelle grotte di Kanchanaburi e Phetchaburi e  i templi diroccati sulle colline nel nord della Thailandia.

La giungla che si ancora alle acque cristalline che caratterizza le isole della Thailandia e il mare che coccola le sue spiagge candide e calde trasformano il tuo viaggio in Thailandia in un momento di raccoglimento eremitico e meditativo.   

Un viaggio in Thailandia ti permetterà di surfare a Ko Lipe, fare immersioni con gli squali balena al largo di Ko Tao, scalare le scogliere di Krabi, fare kiteboarding a Hua Hin, fare festa su Ko Phi-Phi, rilassarti in un centro benessere su Ko Samui e banchettare sulla spiaggia.

 

Differenti sono le regioni geografiche che costituiscono la Thailandia:

La Thailandia del Nord è prevalentemente montuosa e ospita il Doi Inthanon (rilievo più alto del paese con i suoi 2.576 metri). Una serie di catene montuose separa la Thailandia a ovest dalla Birmania, mentre il fiume Mekong la divide dal Laos. 

La Thailandia del Nordest, nota come Isan, ospita l’altopiano di Khorat. Una serie di catene montuose poco slanciate ne segnano i confini a sud e ad ovest. A sud, i monti Dângrêk segnano il confine con la Cambogia.

Il centro della Thailandia è occupato dalla valle in gran parte pianeggiante del fiume Chao Phraya, che si getta nel golfo del Siam. Ad ovest è contrassegnata da catene montuose che fanno da confine con la Birmania, a est si ergono i monti Cardamomi, che demarcano il confine con la Cambogia. 

La Thailandia del Sud si estende lungo la penisola malese, attraversata dalla catena dei monti del Tenasserim. Il suo punto più stretto si trova nell’istmo di Kra, nei pressi di Ranong, dove nella parte sud si definisce il confine tra la Thailandia e la Birmania.

Sul golfo del Siam e sul mare delle Andamane sono situate molte isole turistiche, che rappresentano una delle principali fonti di ricchezza della Thailandia.

 

Un po’ di storia…

Le prime forme di civiltà che si stanziarono risentirono particolarmente dell’influenza della cultura indiana, fra queste il regno “pre-khmer” di Funan e le città-Stato Dvaravati, fondate dal popolo mon, le quali diffusero il Buddhismo.

Diversi studiosi hanno sostenuto che gli attuali popoli tai provengono da un’area che oggi appartiene alla regione cinese del Guangxi. Sotto la spinta di altri popoli provenienti da nord, nel I millennio, i tai cominciarono a migrare verso sud.

Nel XIII secolo si fece largo tra i popoli tai quello dei siamesi – gli odierni thai – che si ribellarono ai Khmer e crearono il Regno di Sukhothai, di cui ancora oggi possiamo ammirarne le rovine. In questo secolo, prosperò la raffinata cultura siamese, che risentiva delle arti indiane e khmer. L’architettura locale tradizionale si sarebbe sviluppata fino all’assimilazione della cultura occidentale nel XIX secolo.

Nel 1768, Thonburi, riunificò il Siam e fu incoronato sovrano del Regno di Thonburi. Tale regno, di cui fu l’unico monarca, durò solo quindici anni. Nel periodo in cui fu re, lo Stato espanse sensibilmente i territori e assoggettando la Cambogia. Con la vittoria sul Regno di Vientiane, venne annesso l’Isan, l’odierna Thailandia del Nordest.

La Birmania (Myanmar), il Laos, la Cambogia e la Malesia, furono in seguito oggetto della colonizzazione europea a differenza del Siam. Solamente nel 1826, grazie a un accordo commerciale, la corona britannica ottenne considerevoli privilegi, stabilendo una certa influenza sul paese, senza però essere mai colonizzato.

Rama IV, il cui regno si protrasse dal 1851 al 1868, avviò la modernizzazione del Paese con l’aiuto di alcuni consiglieri europei.

Durante il regno di Rama VII, un colpo di Stato nel 1932 pose fine alla monarchia assoluta; dando inizio alla monarchia costituzionale. Qualche anno dopo, il re abdicò, a causa del forte contrasto con il governo militare.

Durante il secondo conflitto mondiale la Thailandia si schierò a fianco dell’Asse e, approfittando dell’occupazione tedesca della Francia, nel 1940 intraprese la guerra franco-thailandese contro l’Indocina francese.

Nel maggio del 1941 la Thailandia riprese il controllo di alcuni territori ceduti ai francesi da Rama V a inizio secolo; ma con la sconfitta del Giappone dovette però restituirli.

Durante la guerra fredda, si sviluppò una collaborazione con il governo degli Stati Uniti sia in funzione anti-comunista, concedendo l’utilizzo delle strutture aeroportuali all’aeronautica americana per le sue missioni nel Laos e nel Vietnam del Nord, sia in campo economico, con forti investimenti da parte degli USA nel Paese.

All’inizio degli anni ottanta prese il potere una frangia dell’esercito vicina al re, ma più democratica. Il nuovo governo contribuì alla pacificazione nazionale, concedendo l’amnistia ai ribelli comunisti che abbandonavano la lotta armata, promuovendo l’economia e facendo diventare la Thailandia una delle tigri asiatiche del settore.

 
 

Viaggio in Thailandia: quando andare?

Nell’organizzazione del viaggio in Thailandia è bene tenere in considerazione che il paese presenta un clima tropicale, caldo e umido durante l’anno, con temperature massime attorno ai 28°/35°C, con forte presenza di monsoni. 

Le stagioni in Thailandia sono essenzialmente 3:

La stagione fredda, un periodo fresco e asciutto, che va da novembre a febbraio, quando soffia il monsone nord-occidentale. Non piove molto e le temperature sono ai minimi annuali. Nella Thailandia del sud non si nota la differenza con la stagione calda mentre se si va a nord sulle montagne la temperatura può scendere anche a 5°.

La stagione calda, un periodo molto caldo, che va da marzo a metà maggio. Le temperature sono soffocanti arrivando ai 40°C con un indice di calore nell’area dei 50-60°C.

la stagione delle piogge, da maggio a novembre, determinata dal monsone sud-occidentale. Il mese peggiore è settembre, quando il monsone tropicale colpisce tutto il paese. Questo non vuol dire che piove senza interruzione, ma che quando lo fa è un muro d’acqua che crolla e gli allagamenti sono frequenti.

Ci sono variazioni a livello locale, come sulla costa sud est della Thailandia, compresa la zona di Ko Samui, che presenta precipitazioni al contrario – la stagione di picco tra maggio ed ottobre e la stagione delle piogge tra novembre e febbraio.

 
 

Se si opta per un viaggio nella Thailandia del Nord, del Centro e dell’Est, la stagione fredda va da metà ottobre a gennaio, durante la quale le temperature scendono fino ai 15 °C. La stagione calda intercorre tra febbraio e aprile con temperature che sfiorano i 40 °C. Mentre la stagione delle piogge ha inizio a giugno e termina a ottobre con temperature che arrivano a toccare anche lo zero. 

Se si opta per un viaggio nella Thailandia del Sud, la stagione fredda è più breve, poiché il monsone che soffia sulle regioni affacciate sul Mar delle Andamane fa sì che le piogge terminino un paio di mesi dopo rispetto al resto del Paese.

 

Andare in Thailandia a Gennaio

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Andare in Thailandia a Febbraio

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Andare in Thailandia Marzo

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Andare in Thailandia a Aprile

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Andare in Thailandia a Maggio

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Andare in Thailandia a Giugno

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Andare in Thailandia a Luglio

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Andare in Thailandia a Agosto

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Andare in Thailandia a Settembre

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Andare in Thailandia a Ottobre

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Andare in Thailandia a Novembre

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Andare in Thailandia a Dicembre

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Thailandia: dove andare?

Nel buttare giù un itinerario della Thailandia ci sono delle località che non potranno certo star fuori dalla lista “Dove andare in Thailandia”.

Ecco quelle che abbiamo scelto per voi:

 
  • Le isole della Thailandia
  • Thailandia: mare e spiagge
  • Bangkok e la Thailandia storica
  • Chiang Rai

Le Isole della Thailandia, un paradiso all’improvviso

Dalle isole nel Mar delle Andamane a quelle nell’Oceano Indiano e nel Golfo della Thailandia, le probabilità di fare un terno al lotto, godendo di un paradiso terrestre, sono davvero alte.

Tra le isole della Thailandia più affascinanti non possiamo non menzionare Koh Yao Yai, la classica ragazza della porta accanto. L’attrazione di questa isola è la mancanza di attrazioni! Pareti di rocce calcaree coperte di una folta e florida vegetazione, si alternano a baie turchesi e spiagge soffici e candide. L’unica cosa da fare su quest’isola da sogno è abbandonarsi alla natura e accoglierla a braccia aperte.

Koh Tao è un’isola della Thailandia accerchiata da un litorale costiero composto di massi e  da cangianti barriere coralline. È un paradiso per gli appassionati di immersioni. Nelle baie più tranquille si possono incontrare a tu per tu i pesci damigella, mentre al largo per i più temerari e intrepidi, gli squali balena sondano le profondità delle acque cristalline.

Le isole Similan sfoggiano spiagge di sabbia finissima inframezzate da enormi massi di granito, puoi udire il gracidare degli uccelli che popolano le foreste che preservano il carattere selvaggio e giurassico delle isole. Se esistesse un contest per il titolo di “Paradiso Terrestre”, questo arcipelago di 9 isole se lo aggiudicherebbe senza dubbio alcuno. Sotto la superficie marina, la bellezza pura e autentica delle isole Andaman si mostra in tutta la sua magnificenza.

Koh Chang è la seconda isola della Thailandia per dimensioni. Premia i suoi visitatori più intrepidi con tramonti da cartolina, fittissime foreste , spiagge semi deserte, birra a buon mercato e un’atmosfera tranquilla da isola disabitata. Gli amanti della vita notturna possono facilmente soddisfare il loro desiderio di movida con feste che si protraggono fino all’alba.

E infine tra le isole della Thailandia non possiamo non citare la ultraterrena Ko Phi Phi. Bellezza extraterrestre, scimmie dondolanti, e possibilità di trasformarvi in speleologi per un giorno e scoprire pitture rupestri preistoriche. 

E quando parli di Isole della Thailandia non puoi scordare…

 

Il mare della Thailandia e le sue candide spiagge

Ricordiamo l’iconica Maya Bay. Una splendida spiaggia bianca con un laguna cristallina, circondata da imponenti scogliere di origine calcarea. La  baia è diventata famosa dopo il film con Leonardo DiCaprio , The Beach. Il mare turchese, la sabbia bianca e le piccole imbarcazioni tradizionali rendono questa spiaggia un paesaggio da cartolina.

Affacciata sul mare della Thailandia una delle spiagge più belle di Phuket, Kata Beach. La versione più pacata e tranquilla della famosa spiaggia di Patong. Foreste di cocchi, acqua cristallina e panorami mozzafiato. E nella bassa stagione è la meta ideale per gli appassionati di surf, che vogliono librarsi nel mare della Thailandia.

Sull’Isola della Thailandia, Koh Lipe, è presente quella che il National Geographic Magazine ha definito “The Perfect Beach” (la spiaggia perfetta). Le sue candide spiagge sono il luogo ideale per trascorrere una vacanza nel mare della Thailandia all’insegna della più assoluta tranquillità e in piena armonia con il mare e la natura incontaminata. Inoltre, sono presenti delle bellissime barriere coralline che fanno parte del Parco Marino di Tarutao. E Il mare cristallino e trasparente permette di fare snorkeling e immersioni subaquee per ammirare i maestosi paesaggi marini.

E infine la splendida Baia di Railay, situata su una stretta penisola vicino Krabi. Le spiagge di Railay Bay si suddividono in una zona orientale e una occidentale. La parte ad est è sconsigliata in quanto è il luogo in cui approdano tutte le imbarcazioni per Krabi. La parte ovest è decisamente la migliore: una bellissima spiaggia di sabbia candida circondata da ripide scogliere calcaree, molto apprezzate dagli scalatori, che vengono fin qui da tutto il mondo per mettersi alla prova. È un piccolo angolo di paradiso tropicale, senza strade e né trambusto, ideale per chi desidera godersi il sole in tranquillità.

 

 

Viaggio a Bangkok e alla scoperta della Thailandia storica

Le prime cose che colpiscono il visitatore sono il caldo ed il traffico, in tutte le sue declinazioni. Ma con un occhio più analitico non potranno sfuggire le gemme che questa città ha da offrire. Gran parte di questi gioielli sono situati “sull’isola” di Rattanakosin, altrimenti detta la Vecchia Città. Centinaia di templi e poi il Gran Palazzo Reale, Wat Pho e Wat Arun che sono i posti principali, la cui visita non può passare in secondo piano.

 Il Gran Palazzo Reale è un enorme complesso, al cui interno si trova Wat Phra Kaeo il più sacro dei templi della Thailandia. Uno degli edifici ospita il Buddha di smeraldo, l’immagine di un Buddha più sacra della Thailandia.

Vicino si trova Wat Pho, casa del più grande Buddha in posizione supina. E poi si prende il traghetto sul fiume Chao Phraya per Thonburi, alla volta dello spettacolare Wat Arun. È uno dei più pittoreschi templi della Thailandia e nella parte interna è rifinito con monete da 10 baht. Se ci salite sopra e guardate da più vicino vedrete che è decorato con pezzi di porcellana cinese. 

Tornando a Rattanakosin ci sono anche altri templi maggiori da visitare, come il Golden Mount, Wat Suthat e Wat Ratchanaddaram.

 

Chiang Rai, la grande città del Nord sulla via per il “Triangolo d’Oro”

Di per sé Chiang Rai è una cittadina trafficata e piuttosto anonima, che non offre niente di particolarmente allettante se non qualche eccezione. La peculiarità di questa città è la sua posizione a ridosso del famoso Triangolo d’Oro. Zona montuosa compresa nel confine fra la Birmania, il Laos e la Thailandia.

Ma qualcosa che vi lascerà di stucco a Chiang Rai esiste, qualcosa oserei dire di MEMORABILE.

Il Wat Rong Khun, noto come Templio Bianco, uno sfavillante tempio che si trova a una decina di chilometri fuori dai confini di Chang Rai. Il tempio bianco –a ingresso gratuito – è uno dei templi più affascinanti e maestosi di tutta la Thailandia. Completamente bianco e ricoperto di specchi, il tempio conquista e non rende difficile venirne via. E gli interni sono ancora più incredibili. Sulle pareti si trovano raffigurati: Hello Kitty, Nemo di Matrix, Darth Vader di Guerre Stellari, l’Uomo Ragno, Michael Jackson. Una sorta di omaggio tra il sacro e il profano alla fantascienza e ai protagonisti del genere fantasy contemporaneo.

Un altro incontro surreale è quello con lo scuro fosco e mortificante Baan Dam. Un complesso di case in legno, ovviamente all black, in parte museo e in parte art studio a cielo. Le case sono circa una quarantina, sparse in un bel giardino con stagno, dove nuotano due cigni rigorosamente neri.

 

 

thailandia

Informazioni utili per un viaggio in Thailandia

Lingua & Religione

Lingua nazionale è il thai, scritto con un proprio alfabeto. Numerosi e molto diffusi sono i dialetti thai.

 

Il 95% circa dei Thai professa il buddhismo theravada. 

Seguono i musulmani (4,6%), concentrati nel sud del Paese.

I cristiani, soprattutto cattolici, costituiscono invece lo 0,75% della popolazione.

 

 
 

Fuso Orario

La Thailandia utilizza il fuso orario UTC +7. Il fuso orario in Thailandia di 6 ore avanti rispetto all’ Italia, quando in Italia vi è l’ora solare; e di 5 ore avanti quando in Italia vi è l’ora legale.

 

Non osserva l’ora legale.

 
 
fuso orario +6

Valuta

La moneta thailandese è il baht, diviso in 100 satang. Ci sono 6 monete e sei banconote:

Le monete da 25 e 50 satang – 

Le monete da 1, 2, 5 e 10 baht

Le banconote sono da 20 (verde), 50 (blu), 100 (red), 500 (viola) e 1000 (grigio-marrone).

 

1 EUR = 38.1259 THB

 
moneta thailandese

Visti

Passaporto: necessario per l’ingresso nel Paese, deve avere validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo e almeno due pagine libere rimanenti per l’apposizione del visto.

Visto d’ingresso: non è necessario per soggiorni per motivi di turismo non superiori ai trenta giorni. All’arrivo in Thailandia per via aerea viene apposto sul passaporto un timbro che consente la permanenza nel Paese per 30 giorni.

 
 

Vaccini

Vaccinazioni: obbligatorie contro la febbre gialla, per tutti i viaggiatori superiori all’anno d’età provenienti da Paesi in cui la febbre gialla è a rischio trasmissione, nonché per tutti i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’ aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla è a rischio trasmissione.

si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa per la Thailandia che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario.

 

Trasporti

Il treno è il mezzo di trasporto che viene scelto più spesso dai turisti.

L’autobus è la scelta di sicuro meno comoda, ma al tempo stesso la più suggestiva.

L’aereo è la soluzione più confortevole per gli spostamenti all’interno della Thailandia e soprattutto permette di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza.

Per spostarsi tra le isole ci sono diverse compagnie di traghetti che operano tutto l’anno, ma con meno regolarità verso le isole minori. E i catamarani, più piccoli dei traghetti, ma anche più veloci e confortevoli.

Per gli spostamenti in città si può optare per: 

I tuk-tuk, veicoli a tre ruote che scorrazzano a velocità anche nelle vie più centrali.

I taxi meter sono dotati di tassametro e risparmiano la fatica di dover contrattare sul prezzo.

 


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