Viaggio in Messico

Cancun, il mare dei Caraibi e Frida Kahlo

Viaggio in Messico, alla scoperta della “Simpatia” e dell’orgoglio di una Nazione

Un viaggio in Messico è un’avventura senza fine: giungle fumanti, vulcani innevati, estesi deserti di cactus, 10mila km di coste ricoperte di spiagge sabbiose e lagune selvagge. 

Un viaggio in Messico è una scoperta delle antiche civiltà preispaniche che ci hanno donato i più spettacolari monumenti al mondo: dalla imponente piramide di Teotihuacán ai magnifici templi Maya di Palenque.

La colonizzazione spagnola ci ha lasciato splendide città, con piazze alberate e chiese e palazzi in pietra finemente scolpiti. In epoca moderna, siamo stati travolti dal ciclone artistico di Diego Rivera e Frida Kahlo.

Un viaggio in Messico è un mix di gusti e sapori speziati dalla Cochinita Pibil dello Yucatan  (maiale cucinato a fuoco lento) ai vari moles (salse complesse, le cui ricette sono custodite gelosamente).

Al cuore del tuo viaggio in Messico ci sono certamente loro i Los Mexicanos. Un popolo molto eterogeneo che va dagli Hipster di Città del Messico ai timidi indigeni dei villaggi di Chiapas. Con loro vivrai un viaggio nella Simpatia del Messico, tradotto nella loro capacità di empatia verso il prossimo. Animati da uno spirito ottimista e di cortesia nei confronti dei loro ospiti. Un viaggio in Messico è la vostra chance per conoscere un popolo che nonostante il malcontento nei confronti dei governi che si sono succeduti, sono fieramente fieri del Messico.

 In Messico il territorio è prevalentemente montuoso, ad eccezione della penisola dello Yucatan e le coste nel Golfo del Messico. Le principali catene montuose sono quelle della Sierra Madre Occidentale e Orientale, tra le quali si estende l’altopiano centrale del Messico su cui sorge Città del Messico, la capitale. La cima più alta è quella del Citlaltépetl (Pico de Orizaba) con i suoi 5 700 m, che fa parte della Sierra Nevada.
Numerosi sono i fiumi che percorrono la regione, il più importante è il Rio Bravo, che si pone come confine tra gli USA e il Messico, e sfocia nel Golfo del Messico.
Il Messico è cinto da numerose isole, le più importanti sono: le Revillagigedo, arcipelago di origine vulcanica, e le Isole Marias nell’Oceano Pacifico; l’Isola di Guadalupe che si affaccia sulla penisola della Bassa California; per finire con Ciudad del Carmen, Cozumel e Isla Mujeres nel Mar dei Caraibi.
Visto nel complesso, un viaggio in Messico è un’escursione tra paesaggi morfologicamente accidentati e cosparsi di una miriade di vulcani, tra cui il vulcano Tacanà nello Stato di Chiapas.
 
 
Un pò di storia…
 
Molte sono state le civiltà preispaniche che hanno lasciato un’impronta indelebile nel territorio del Messico. Ricordiamo gli Olmechi, patriarchi di tutta le civiltà della Mesoamerica. La loro influenza sulla civiltà degli altri paesi è stata predominante, dall’invenzione della scrittura al calendario, dal culto del giaguaro al dio della pioggia. 
 
Tra le civiltà precolombiane si annovera il popolo dei Teotihuacan. La città che ancora oggi porta il suo nome è uno dei siti archeologici di maggiore interesse in Messico. I Teotihuacan fecero sentire la propria influenza dal Nuovo Messico alla Costa Rica. Teotihuacan, fondata come centro religioso, divenne ben presto la più grande e popolosa città del Nuovo Mondo. Fu tra i più grandi centri urbani dell’America precolombiana.
 
Nell’attuale Stato di Oaxaca troviamo oggi i resti della civiltà degli Zapotechi. Gli Zapotechi inventarono 2 calendari: un calendario rituale, per il quale l’anno era diviso in 260 giorni (piye), ripartiti in 4 stagioni di 65 giorni (cocijo), a loro volta formati da 5 periodi di 13 giorni(cocii); ed un calendario profano di 365 giorni (yza) suddiviso in 18 lune ognuna lunga 20 giorni più un periodo di 5 giorni. Oggi, ci sono ancora 400mila persone che parlano lo zapoteco.
 
Ma la civiltà più evoluta di epoca precolombiana sono senz’altro i Maya. A loro si deve lo sviluppo di importanti centri cerimoniali, gli iconici tempi a forma di piramide a gradoni ne sono testimonianza. Fondarono la città di Chichén Itzá, una delle più importanti città del periodo pre-ispanico, e Palenque, che contiene alcune tra le opere architettoniche e scultoree più magnificenti che i Maya abbiano mai prodotto. 
 
In seguito subentrano i Toltechi con i loro sacrifici umani che posero fine ai riti pacifici delle civiltà che li avevano preceduti. 
 
L’ultima civiltà precolombiana fu quella Azteca. La capitale dell’impero azteco Tenochtitlán divenne l’odierna Città del Messico. È una civiltà che in meno di 200 anni passò da essere una tribù nomade ad un impero tributario esteso su tutto il Messico centrale. 
 
Nel 500 iniziarono le prime spedizioni di colonizzazione da parte degli spagnoli, tra cui la più famosa fu quella del Conquistador Hernan Cortes. Gli spagnoli in un primo momento vennero accolti pacificamente dall’imperatore azteco Montezuma. In base ai segni premonitori e alle antiche leggende, gli uomini di Cortes vennero scambiati per emissari di Quetzalcoatl, una delle principali divinità azteche. E invece, nell’autunno del 1521 cadde l’Impero azteco per opera degli eserciti spagnoli. Gli spagnoli avevano inoltre portato con sé degli emissari della Chiesa che si occuparano della conversione degli indigeni al cattolicesimo.
I tre secoli di dominazione spagnola portarono all’istituzione del Messico come nazione latina, vicereame del Regno di Spagna, cattolica e meticcia, così come è oggi.
 
L’800 fu caratterizzato da diverse lotte per l’indipendenza che culmina con l’atto di indipendenza del Messico, firmato nel settembre 1821.
La metà del XIX secolo è caratterizzata dalle guerra messicano-statunitense, durante la quale 
il Messico rivendicò il territorio compreso tra il Rio Grande e il Rio Nueces. La guerra si concluse con il Trattato di Guadalupe Hidalgo e il riconoscimento da parte del Messico del Rio Grande come confine con il Texas, ormai annesso agli USA.
Nel 900 calca le scene politiche del Messico il presidente Porfirio Díaz. Inizia così il trentennio di governo, noto come El Porfiriato. Il suo piano d’azione politica era incentrato sulla pace, il progresso, e l’apertura del paese agli investitori stranieri. 
Il 900 è anche teatro della Rivoluzione Messicana, contro l’egemonia di Diaz. La rivoluzione si concluderà ufficialmente nel 1917, in cui viene proclamata la nuova Costituzione del Messico.
 

Quando andare in Messico?

Quando ci si appropinqua ad organizzare un viaggio in Messico, dobbiamo fare i conti con un paese dalla grande diversità climatica. Il Messico si colloca infatti in 2 zone climatiche ben distinte, separate dal Tropico del Cancro. Il Paese si trova diviso in una regione tropicale e una temperata, che però sono influenzate dalla topografia del territorio e dai 2 oceani che bagnano le sue coste. 

Il clima messicano è pertanto molto vario, si passa dai climi freddi delle cime montuose a quelli caldi della costa a distanza molto ravvicinata. Ad un estremo lo Stato di Chihuahua, dove si arrivano a toccare anche i -20°C, al lato opposto il Deserto di Sonora, dove capita di superare i 45°C. Il litorale costiero sul Golfo del Messico e sul Pacifico presenta un clima caldo ma piovoso, con un’escursione termica tra i 15-45°C.

Ad un’altitudine di 1500 metri, il clima è temperato semi-umido, con temperature tra i 10-20°C, con precipitazioni poco importanti. In queste aree, le gelate sono una costante ogni anno.

Lungo la Sierra Madre Occidentale e Orientale il clima tropicale secco la fa da padrone.

Si trovano zone temperate, con temperature medie tra i 15-25°C e precipitazioni altamente variabili, nei territori a nord del Tropico del Cancro.

Organizzando il proprio viaggio in Messico, il periodo migliore lo scegliamo in base alla zona che vogliamo visitare.

 

Itinerario Messico mese per mese

 Messico a Gennaio

Nelle zone costiere e pianeggianti il clima è caldo. È fresco nella regione degli altipiani e asciutto in tutte le altre zone.

Per gli appassionati di birdwatching, gennaio è la stagione degli uccelli migratori. San Blas organizza anche un Festival internazionale di uccelli migratori.

 

Messico a Febbraio

Le temperature sono leggermente più alte rispetto a gennaio, ma comunque asciutte. è il periodo migliore per girare qualsiasi parte del Messico, sebbene può esserci ancora freddo nelle regioni del nord e a più alte altitudini.

È il periodo del Carnaval messicano. Il più selvaggio si festeggia a Veracruz, La Paz e Mazatlan, con parate, tanta musica, drink, balli, fuochi d’artificio e divertimento a fiumi.

febbraio in Messico è anche la stagione degli avvistamenti di balene lungo tutta la costa del Pacifico.

 

Messico a Marzo

Il caldo si fa sempre più sentire in tutto il Messico, ma è ancora abbastanza secco.

Questo è il periodo del Vernal Equinox, l’equinozio d’inverno, durante il quale i visitatori attanagliano Chichén Itzá, per ammirare le ombre che assomigliano a una piramide ascendente o discendente di El Castillo.

E per gli studenti è il periodo dello Spring Break. Molti si recano in località messicane come Cancún, Puerto Vallarta o Cabo San Lucas per giorni di feste esagerate.

Per il Festival de Mexico, il centro storico di Città del Messico ospita eventi di musica, teatro, danza e letteratura con talenti provenienti da tutto il mondo. È il più grande capolavoro culturale dell’anno per la capitale.

 

Messico ad Aprile

Le temperature continuano a salire, ma il clima resta sempre asciutto. Aprile in Messico è il periodo della Semana Santa della Pasqua. 

Ma è anche la Feria de San Marcos, la più grande fiera del Messico. Milioni di persone partecipano a mostre, corride, combattimenti di galli, rodei, concerti e altri eventi ad Aguascalientes. Dura circa tre settimane da metà aprile e culmina con la grande parata del 25 aprile.

 

Messico a Maggio

Le temperature raggiungono picchi in città come Mérida (35 °C), Guadalajara (31 ° C), Oaxaca (30 ° C) e Città del Messico (26 ° C).

In questo periodo si celebra il famoso Cinco de Mayo, quando nel 1862 le forze messicane sconfiggono le truppe francesi. Le strade di Puebla vengono chiuse al traffico per un’enorme parata di carri armati con militari, performer e ballerini, che attirano più di 20 mila persone l’anno.

 

Messico a Giugno

A giugno ha inizio la stagione delle piogge, con forti acquazzoni nel sud-est, in alcuni punti lungo la costa pacifica e negli altopiani centrali.

I primi di giugno, Puebla celebra il suo contributo più famoso alla cucina messicana, la salsa Mole Poblano al cioccolato.

Questo è anche il periodo del Surf’s Up. Numerosi punti lungo la costa del Pacifico, tra cui Puerto Escondido con il suo leggendario pipeline messicano, godono di onde magnifiche, che da giugno ad agosto generalmente sono molto alte. Un paradiso per i surfisti!

 

Messico a Luglio

È un periodo piovoso nel sud-est, negli altopiani centrali e lungo la costa del Pacifico.

La Feria de las Flores si festeggia in questo periodo. Il festival dei fiori più importante che si tiene a Città del Messico e comprende l’esposizione di innumerevoli varietà di piante, attività familiari, spettacoli e dipinti e sculture legate alla botanica. Il festival ha origini preispaniche, quando i seguaci di Xiuhtecuhtli, Signore dei Fiori, facevano offerte floreali in cambio di abbondanti raccolti.

Luglio è anche il periodo per immergersi con gli squali balena che si riuniscono per nutrirsi di plancton al largo di Isla Contoy, a nord di Cancún. Da metà giugno a luglio è il periodo migliore per nuotare con questi giganti gentili.

 

Messico ad Agosto

La stagione delle piogge continua, sebbene meno intensa in alcune aree. Da giugno ad agosto il clima è brutalmente caldo nel nord del paese.

Agosto è La Feria de la Uva. La città di Parras di Coahuila celebra il vino. Sfilate, spettacoli di musica dal vivo, eventi sportivi, cerimonie religiose e migliaia e migliaia di bicchieri di vino, che raggiungono il culmine con una festa di ballo a Casa Madero, la più antica azienda vinicola delle Americhe.

 

Messico a Settembre

È il picco della stagione degli uragani nella penisola dello Yucatan e nelle coste del Messico. È altresì piovoso nella maggior parte del territorio.

In Messico a settembre si festeggia il Día de la Independencia. Le celebrazioni patriottiche segnano l’anniversario della chiamata di Miguel Hidalgo alla ribellione contro la Spagna, il Grito de Dolores. Il 15, il Grito viene ripetuto da ogni comune messicano, seguito da fuochi d’artificio. Le più grandi celebrazioni si tengono a Città del Messico.

 

Messico ad Ottobre

C’è probabilità di uragani. Le piogge invece si calmano ovunque tranne che nella penisola dello Yucatan. 

è la Copper Canyon Season. Ottobre è uno dei mesi migliori per visitare la spettacolare regione del canyon nord occidentale del Messico, con temperature non eccessivamente calde nella parte inferiore dei canyon, né troppo fredde nella parte superiore.

 

Messico a Novembre

Il clima è prevalentemente secco. Le temperature calde si attenuano e la neve supera le alte vette della fascia centrale vulcanica.

Si festeggia il Día de Muertos a novembre. I cimiteri si animano mentre le famiglie decorano le tombe e comunicano con i loro morti, alcuni con le veglie notturne. Gli eventi più caratteristici iniziano intorno a Pátzcuaro, Uruapan, Città del Messico e Oaxaca.

E per i più golosi, c’è il Festival Gourmet International. Gli chef di tutto il Messico e il mondo stesso discendono nella località pacifica di Puerto Vallarta per questa festa di 10 giorni delle arti culinarie.

 

Messico a Dicembre

Un clima asciutto è presente quasi ovunque, e abbastanza fresco. 

Dicembre in Messico è la Monarch Butterfly Season. Le foreste della Reserva de la Biosfera Santuario Mariposa Monarca si tinge di arancione come le milioni di grandi farfalle monarca invernali che svolazzano nella riserva. Il momento migliore per guardarli è un pomeriggio caldo e soleggiato.

 

Andare in Messico a Gennaio

5stelle

Andare in Messico a Febbraio

5stelle

Andare in Messico a Marzo

5stelle

Andare in Messico a Aprile

4stelle

Andare in Messico a Maggio

4stelle

Andare in Messico a Giugno

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Andare in Messico a Luglio

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Andare in Messico a Agosto

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Andare in Messico a Settembre

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Andare in Messico a Ottobre

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Andare in Messico a Novembre

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Andare in Messico a Dicembre

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Cosa vedere in Messico?

Messico: cartina in mano e pronti a segnare le tappe dell’itinerario del Messico che vi proponiamo. 

Cosa visitare in Messico?

 
  • Cancun
  • Yucatan
  • Città del Messico
  • Cozumel

Cancun, le rinomate spiagge del messico e una vivace vita notturna

Cancun è una rinomata città turistica nel Messico meridionale, sorge sulla penisola dello Yucatan e si affaccia sul Golfo del Messico. La città al suo interno conserva testimonianze del passato Maya. Nella zona hotelera sorgono le rovine di El Rey; nell’entroterra si trovano invece le rovine di El Meco.

Cancun, cosa vedere?

La Zona Hotelera è la zona dei grandi Resort. Ma racchiude non solo alberghi, hotel e resort di lusso, ma anche musei, centri commerciali e perfino rovine Maya. La zona è sormontata da lunghe spiagge bianche. Le più famose sono Playa Tortugas e Playa Caracol. La prima è ideale per gli sport acquatici, snorkeling e bungee jumping. Playa Caracol è ideale per nuotare e rilassarsi sulla bellissima sabbia bianca di questa area molto lontana dal caos. A Playa Delfines invece potrai prendere parte ad un tour per vedere i delfini.

Se sei in cerca di party e divertimento notturno Playa Chac Mool fa al caso tuo. Troverai tanti giovani, alcuni beach bar molto affollati durante il giorno, e i locali più famosi per passare le serate a far festa, come il Coco Bongo.

Sempre in questa zona di non stop movida troverai la Zona Arqueológica El Rey, per un tuffo nelle antiche civiltà Maya. 

 

Yucatan, misteri Maya e paesaggi che ti tolgono il fiato

Stato del Messico situato nella parte nord dell’omonima penisola. Sotto lo Yucatán è sepolto il cratere di Chicxulub, formatosi molto probabilmente 65 milioni di anni fa con la caduta del meteorite e secondo alcune teorie scientifiche avrebbe portato all’estinzione dei dinosauri.

Prima dello sbarco dei conquistadores, lo Yucatán era una delle regioni più floride dell’Impero Maya e conserva ancora oggi alcuni resti archeologici risalenti a più di tremila anni fa.

 

Yucatan, cosa vedere?

Imperdibili sono Izamal e Valladolid. Due delle 111 città magiche messicane (Pueblos Magicos) che offrono ai visitatori un’esperienza magica grazie alla loro bellezza, ricchezza culturale e rilevanza storica. A Izamal sembra che il tempo si sia fermato qualche secolo fa. Costruita sui resti delle antiche piramidi Maya, si caratterizza per il colore giallo dei suoi edifici (che ha funzione repellente contro i mosquito). Valladolid è invece coloratissimo e vitale. Il fulcro è il Parque Francisco Cantón Rosado, con la chiesa di San Servacio. La cittadina coloniale cela al suo interno lo splendido cenote Zaci. Una piscina naturali di acqua dolce, venerate dai Maya e da loro considerata porta d’accesso per parlare con le divinità.

Da Valladolid si raggiunge in poco tempo Chichen Itza, famoso sito archeologico patrimonio dell’UNESCO.  La sua piramide, Kukulkan, è una delle sette meraviglie del mondo moderno. Luogo dal fascino misterioso, in cui la storia si fonde con la leggenda.

 

 

Città del Messico, diario dell’umanità

Capitale degli Stati Uniti del Messico, è il centro politico, economico e culturale del Messico. Celebri sono il Templo Mayor, risalente alla civiltà azteca, la cattedrale metropolitana barocca costruita dai conquistadores spagnoli e il Palazzo Nazionale, che ospita i famosi murales di Diego Rivera.

 

Città del Messico, cosa vedere?

Un giro in centro è un buon punto di partenza ma vi aspetteranno chilometri da percorrere prima di poter dire di aver visto anche solo una parte di questa maestosa città. Lo Zocalo, la grande piazza nel cuore di città, la Cattedrale e a fianco il Templo Mayor, nonchè i resti della grande piramide della città di Tenochtitlán, capitale dell’impero atzeko sono solo alcune delle tappe da macinare quando ci si trova a Città del Messico. 

Per una visione di gran valore della storia del Messico, il luogo ideale sono gli scaloni del Palacio Nacional. L’edificio è stato costruito come residenza personale da Cortez sul palazzo di Montezuma, ed oggi è sede del governo e del Presidente Nieto. Sulle mura sono presenti ancora intatti i murales più scenografici che possiate vedere, ad opera di Diego Rivera. L’artista su quel muro è riuscito a raccontare il mondo messicano in ogni volto, epoca, storia. 

Altre due tappe, per vedere la città d’epoca decò sono: il Grand Hotel Ciudad de Mexico con la cupola di vetro e ferro colorate e il Palacio de Bellas Artes, patrimonio Unesco, con la cupola arcobaleno e una Gran Sala che ha visto passare i più grandi artisti, tenori, bellerini, direttori d’orchestra.

 

Cozumel, paradiso tropicale nella terra che fu dei Maya

È un’isola posta nel Mar dei Caraibi, al largo della Penisola dello Yucatán, al limite orientale del Canale dello Yucatán. Il suonome deriva da Kùutsmil, “isola delle rondini”. I primi uomini a colonizzare Cozumel furono i Maya, nella prima metà del I millennio a.C. I Maya consacrarono l’isola alla dea della fertilità Ixchel, e i templi che vennero successivamente edificati divennero meta di pellegrinaggio specialmente per le donne desiderose di concepire dei figli.

 

Cozumel, cosa vedere?

Le attività da fare a Cozumel sono infinite. Una delle attrattive da non perdere assolutamente è il Parco nazionale di Chankanaab (Chankanaab Beach Adventure Park) nei pressi di San Miguel. Al Dolphin Discovery potrai nuotare a fianco di meravigliosi delfini e nelle sue acque protette, i principianti di snorkeling e immersioni potranno fare esperienza. 

Se vuoi seguire le orme della storia di Cozumel, non puoi perdere il Museo dell’Isola di Cozumel, situato nel centro di San Miguel. La collezione racconta la cultura indigena, la geologia, la flora e la fauna del luogo.

Il Parco ecologico Punta Sur, situato all’estremità sud-ovest di Cozumel, è perfetto per gli amanti delle escursioni nella natura selvaggia. La più grande riserva ecologica dell’isola, dove potrai osservare coccodrilli, iguane, volatili e tartarughe. Potrai inoltre salire sulla cima del Faro Celarain e ammirare la bellezza del parco dall’alto. Il Parco, inoltre, ospita il Caracol. Si tratta di una piccola zona archeologica con una struttura precolombiana in pietra che si pensa fosse stato utilizzato dai Maya come faro per dominare la zona circostante.

 

 

messico cancun

Informazioni utili per un viaggio in Messico

Lingua & Religione

In Messico, a livello costituzionale, non esiste una lingua che venga designata come lingua ufficiale. Lo spagnolo è la lingua dominante nelle attività ufficiali, anche se vi è un intento di farne la lingua ufficiale del paese. Lo spagnolo è parlato da quasi la totalità dei messicani. Circa il 7% della popolazione parla una lingua amerindia. Il Governo riconosce 62 lingue amerindie. 

 

La religione predominante è la cattolica (83,9%), seguono protestanti (7,6%), religioni altre (2,5%) e atei (4,6%).

 

Fuso Orario

Il Messico ha 4 fusi orari al suo interno:

Zona del nord ovest (UTC-8): Bassa California

Zona del Pacifico (UTC-7): Bassa California del Sud, Chihuahua, Nayarit, Sinaloa, Sonora

Zona centrale (UTC-6): il resto del paese, ad eccezione di Quintana Roo

Zona del sudest (UTC-5): Quintana Roo

 

Il Messico osserva l’ora legale, come gli USA, dalla prima Domenica di aprile all’ultima Domenica di ottobre. Altri Stati del Messico non osservano l’ora legale.

 
 
fuso orario -6

Valuta

Il Peso Messicano è la moneta ufficiale del Messico. 

 

1€ = 23.38 MXN

 
 
cuba-peso

Visti

I cittadini stranieri di alcune nazionalità, tra cui l’Italia, che intendono soggiornare in Messico per meno di 180 giorni per turismo o meno di 30 giorni per lavoro, possono compilare una carta turistica alla frontiera o allo sbarco, dopo aver presentato un passaporto valido.

 
 

Vaccini

Non vi sono vaccinazioni obbligatorie. Sono invece consigliate, previo parere medico, le vaccinazioni contro epatite A e B, salmonella e morbillo.

 

Trasporti

Un viaggio tra il  Messico è più pratico in autobus, auto o aereo. 

I voli sono molto molto bassi se si prenota in largo anticipo. 

Le migliori vie di comunicazione sono le strade a pedaggio, relativamente costose ma molto più veloci e meglio mantenute.

 

NB: Le patenti di guida estere sono riconosciute.

 

L’autobus è uno dei mezzi migliori per esplorare il Messico. Ed è forse anche il mezzo più usato.

 
 


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