Viaggio a Cuba

Rifugio dai trambusti della vita

Quando andare a Cuba? La città consumata dal tempo

Se Cuba fosse un libro, lo Ulysses di James Joyce è quello che la rappresenterebbe. Stratificata, difficile da afferrare,  spesso incompresa, ma soprattutto un classico. Cuba è come un principe vestito di stracci: sotto una facciata trasandata si cela un gioiello raffinato. È proprio questa netta dicotomia che rende un viaggio a Cuba un eccitante  giro sulle montagne russe. Cuba è un luogo intrappolato in una distorsione temporale, sconvolto da un embargo economica per più di mezzo secolo, in cui puoi dire addio alle convenzioni sociali e aspettarsi l’inaspettato.

La Repubblica di Cuba è un Arcipelago dei Caraibi, coccolato dal Mar dei Caraibi, dal Golfo del Messico e dall’Oceano Atlantico. È collocata sotto la Florida, tra il Messico a Ovest e la Giamaica, Haiti e le Isole Cayman a Sud. Un viaggio a Cuba è un percorso su un territorio prevalentemente pianeggiante.

Lungo la costa cubana si estende per circa 160 km la Cordillera de Guaniguanico, con il suo punto più alto il Pan de Guajaibón, alla cui cima è situato il busto di Antonio Maceo Grajales, personalità di spicco nell’esercito cubano per l’indipendenza. Il paesaggio in questa zona è caratterizzato dalla presenza dei Mogotes de Jumagua, otto collinette di calcare  risalente al Cretaceo superiore, fuse tra loro e ricoperte di vegetazione. Tutta la parte meridionale di Cuba è percorsa dalla catena montuosa.

La zona costiera offre una variegata presenza di paesaggi marini, dalle coste rocciose a quelle alte e a picco sull’oceano, ma soprattutto una distesa senza fine di spiagge. Lungo la costa risiedono insenature naturali ampie e profonde che sono divenute bacini portuali di impareggiabile valore e bellezza, ed oggi sede degli storici porti commerciali di Cuba: L’Avana, Santiago di Cuba e Cienfuegos.

I fiumi cubani sono caratterizzati da un corso molto breve, causa della forma stretta e allungata dell’isola. Il loro bacini sono ricchi d’acqua, seppur questa abbondanza dipende in gran parte dalle piogge. Alcuni percorrono addirittura tratti sotterranei a causa della conformazione carsica del territorio. Il fiume più importante è il Rio Cauto,  che a differenza degli altri fiumi riversa i suoi 370 km di lunghezza in senso longitudinale. Nasce dai lombi della Sierra Maestra e le sue acque sono accolte dal Golfo di Guacanayabo. La Sierra Mestra con il suo Pico Turqino, che si erge per 1974 m., rappresenta la massima elevazione dell’isola.

Cuba è la più grande tra le isole dell’Arcipelago dei Caraibi. È cinta da numerose isole e isolotti, alcuni dei quali formano dei mini arcipelaghi. Tra queste, la più grande è l’Isola della Gioventù, 2200 km di terra circondata dal mar delle Antille.

Cuba vantava la presenza di vaste foreste fino agli inizi del XX secolo. Oggi,  la foresta tropicale secca con i cedri e gli alberi di acajou è davvero ridotta. Frequente è la presenza delle pinete, che hanno dato il loro nome a varie località, come Pinar del Rio. La foresta equatoriale di sempreverdi compare principalmente sul versante settentrionale della Sierra Maestra. Sul versante Sud della Sierra compare una vegetazione xerofila, con predominanza di cactus. Sui rilievi oltre i 1500 m, la vegetazione è fatta di cespugli. La savana poi ricopre vasti tratti dell’isola.

Un po di storia…

Prima del periodo coloniale, Cuba era stata abitata da popolazione amerinde come i Taino, provenienti dall’America del Sud. Si dice che il nome Cuba deriva dalla parola Taino cubanacán, che significa “un luogo centrale”.

Le prime testimonianze della storia di Cuba risalgono all’epoca di Cristoforo Colombo, quando nell’ottobre 1942 avvistò l’isola rivendicando in nome della Spagna. Il primo insediamento spagnolo venne stabilito a Baracoa nel 1511. Qualche tempo dopo sorsero altri villaggi spagnoli, tra cui l’Havana. Purtroppo sulle orme dei colonizzatori americani, gli spagnoli oppressero e schiavizzarono la popolazione. La maggior parte, nell’arco di un secolo, morì di stenti, malattie e genocidi. Gli spagnoli successivamente “importarono” schiavi dall’Africa che ben presto si sostituirono a buona parte della popolazione autoctona. E come ogni “buona” società schiavista esisteva una gerarchia sociale che vedeva al vertice i funzionari governativi spagnoli, che  mantenevano l’ordine con le armi, e poi c’erano i creoli, bianchi americani che erano grossi proprietari terrieri. E come la storia insegna il terrore fomenta rappresaglie, così ben presto tra la popolazione borghese iniziò a sorgere una certa insofferenza che sfociò nell’Ottocento con le due guerre d’indipendenza: la Guerra dei Dieci Anni e la Piccola Guerra. Nella seconda morì l’intellettuale giornalista e poeta José Martí, considerato anche dai fedeli di Castro  il “padre della patria”.

Cuba deve la fine della dominazione spagnola agli Stati Uniti. Gli statunitensi, con il pretesto dell’affondamento di un loro incrociatore ancorato nella baia dell’Avana, forse dovuto a un incidente interno alla nave ma attribuito agli spagnoli, dichiararono guerra alla Spagna nell’aprile del 1898. Gli Stati Uniti occuparono Cuba, ma, a seguito delle forti pressioni degli indipendentisti e dell’opinione pubblica americana, indissero delle elezioni per costituire un governo indipendente cubano. Così, nel 1901, a Cuba venne approvata la Costituzione della Repubblica Cubana. Cuba dovette firmare l’Emendamento Platt, secondo cui il governo cubano doveva impegnarsi a mantenere in vigore le leggi emanate dal governo di occupazione. Agli Stati Uniti furono concesse due basi navali: l’Isola dei Pini, oggi nota come Isola della Gioventù (restituita a Cuba nel 1925) e un territorio nella zona di Guantánamo.

L’indipendenza fu ufficialmente riconosciuta nel 1902. Purtroppo Cuba continuò a sentire le pressioni occupazionali, concretizzatasi nell’Emendamento Platt. Tutto ciò sfociò in un malessere  generale degli indipendentisti cubani e in 3 interventi armati da parte degli USA negli anni a seguire.

Il primo presidente della Repubblica Cubana fu Tomas Estrada Palma, uomo di fiducia degli Stati Uniti, di cui favorirono in ogni modo l’elezione. E tutto ciò provocò un’altra insurrezione che terminò, nel 1909, con l’insediamento a Presidente della Repubblica del generale José Miguel Gómez, liberale e vincitore delle elezioni indette un anno prima.

Nel 1924 venne eletto il generale Gerardo Machado, che assunse il potere nel maggio del 1925. Utilizzò corruzione e intimidazione per riuscire a prorogare il suo mandato e praticamente ad instaurare una dittatura, alla quale si opposero studenti e lavoratori.

Nel settembre del 1933, anche l’esercito cubano inizia a manifestare insofferenza e a seguito di un’insurrezione inizio il periodo di Dittatura del sergente Fulgencio Batista.

Nel 1959 inizia quello che per Cuba sarà il periodo delle grandi rivoluzioni, e due nomi certamente spiccano in questo momento storico, l’avvocato Fidel Castro e il medico argentino Ernesto Che Guevara. Grazie alla trasmissione radiofonica clandestina “Radio Rebelde” ottennero molti consensi da parte della popolazione del sud dell’isola. Questo gli garantì la protezione sul territorio, permettendogli la costituzione di un piccolo esercito popolare che affronta quello nazionale per tutta l’isola, fino alla decisiva battaglia di Santa Clara, nel dicembre del 1958.

In piena guerra fredda, gli USA installarono delle basi missilistiche  contro Mosca nel territorio turco. L’Unione Sovietica rispose con l’installazione di missili sul territorio cubano. A cui Kennedy replicò con il famoso blocco navale nell’Atlantico a Cuba.

Nel 2014, finalmente, il presidente USA Obama espresse la volontà di porre fine all’embargo commerciale con l’isola.

 

Cuba: quando andare?

Nel decidere quando andare a Cuba bisogna tenere conto delle stagioni climatiche che attraversano il territorio. Il clima prettamente tropicale, influenzato dal soffiare costante dei Venti Alisei provenienti dall’Oceano Atlantico, si divide in 2 stagioni climatiche:

·         l’inverno secco (da novembre ad aprile)

·         l’estate umida (da maggio ad ottobre).

Se decidi di visitare Cuba, sappi che le temperature medie durante l’anno oscillano tra i 20° e i 30 °C. Mentre le  precipitazioni sono abbondanti e di forte intensità nel periodo estivo.

La temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 26°C in inverno, e tra i 28° e i 30° C durante il periodo estivo.

Nella decisione di quando andare a Cuba bisogna poi tenere in alta considerazione il fatto che durante la stagione umida, nello specifico fra settembre ed ottobre, c’è la possibilità di uragani – che riescono a sviluppare venti di straordinaria intensità (fino a 300 km/h) e piogge torrenziali, inondazioni, che causano con una certa regolarità gravi problemi ai locali.

Detto ciò il periodo migliore per andare a Cuba è: TUTTO L’ANNO!

Chi non ama la folla eviterà i periodi di Pasqua, Natale, Primo Maggio e Luglio. Ma se vuoi goderti il Natale a Cuba e nelle altre festività è ovviamente consigliata la prenotazione anticipata.

Cuba a gennaio e febbraio riserva la temperatura ideale e il caldo non è soffocante. Così anche se si decide di andare a Cuba a Dicembre.

Visitare Cuba a settembre, ottobre e giugno non è la stagione ideale. È la stagione delle piogge e non quella dei monsoni, quindi se decidi di visitare Cuba in questo periodo, stai tranquillo perché comunque NON ci saranno ad attendervi piogge torrenziali e senza interruzione.

 

Cuba a Gennaio

La serate saranno occasionalmente fresche. A Cuba a gennaio, esattamente l’1, potrai assistere alla  Día de la Liberación, il trionfo della rivoluzione cubana da parte di Fidel Castro.

Cuba a Febbraio

A cuba a febbraio il mare è calmo e il tempo è meno volubile. Questo è il periodo migliore per i tuffi e lo snorkeling. Inoltre a Cuba, a febbraio, è il periodo de l’Habanos Festival. Fiere, seminari, assaggi e visite alle piantagioni di tabacco arricchite per gli aficionados con premi, competizioni e una cena di gala.

Cuba a Marzo

L’inizio della primavera offre le opportunità migliori per gustarsi la fauna selvatica, in particolare gli uccelli migratori. Il clima secco offre a Cuba a marzo opportunità di fare hiking, andare in bicicletta, e altre attività all’aperto.  È anche il periodo del Carnival. Un party annuale che si tiene sull’Isola della Gioventù che coinvolge parate, rodei, competizioni sportive e sì, anche qualche bevuta.

Cuba ad Aprile

Cuba ad aprile è il periodo migliore per gli amanti della pesca. A sud della costa ci sono buone opportunità di praticare la pesca con la mosca. Per i cinefili di nicchia cuba ad aprile è anche il periodo del Festival Internacional de Cine Pobre. A Gibara si celebra annualmente le produzioni cinematografiche a budget ridotto.

Cuba a Maggio

Andare a Cuba a Maggio significa spendere un budget infimo. A Cuba a maggio si celebra il Romerías de Mayo. Questa festa religiosa ha luogo nella città di Holguin durante la prima settimana di maggio e culmina con una processione in cima all’emblematico Loma de la Cruz che sovrasta la città, un piccolo tempio sopra un collina di 275 m.

Cuba a Giugno

Nonostante Cuba a giugno accoglie la stagione degli uragani, la vita in città è resa interessante da diversi festival esoterici che si svolgono nella provincia. Come il Festival Nacional de Changüí, che celebra la musica indigena di Guantanamo

Cuba a Luglio

Il caldo di luglio ispira a Cuba i suoi eventi più caldi, tra cui il Carnevale di Santiago. È il carnevale più grande e colorato di tutti i Caraibi. È una centrifuga di colori, ballerini, rum, rumba e potremmo andare avanti tutta la notte.

Cuba ad Agosto

Agosto è il mese in cui si risveglia l’Havana. Ed ecco che parte il Carnevale dell’Havana – parate, balli, musica, costumi cangianti ed effigi accattivanti.

Cuba a Settembre

Cuba a settembre raggiunge il picco della stagione degli uragani. Però i prezzi sono bassi e le spiagge semi desertiche per poter godere al meglio di questo luogo.

Cuba ad Ottobre

Cuba ad ottobre si colora di danza con i suoi Festival Internacional de Ballet de la Habana e Festival del Bailador Rumbero. Se sei un appassionato di danza Cuba ad ottobre è imperdibile.

Cuba a Novembre

Sei un fan dei Metallica, Nirvana, and so on? Cuba a novembre fa al caso tuo. È il periodo del Ciudad Metal, festival celebrativo della musica hardcore punk e metal. Vede le band cubane esibirsi nello stadio di baseball locale e

celebration of hardcore punk and metal sees Cuban bands setting up in the local baseball stadium e far letteralmente saltare i bulloni dello stage.

Cuba a Dicembre

Cuba a dicembre esplode di fuochi artificiali e di festival. Dal Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano al Festival Internacional de Jazz. E poi c’è Las Parrandas, una competizione in cui la città di Remedios, nella provincia di Villa Clara, si divide in due team che competono tra loro a chi sfoggia i fuochi d’artificio più colorati e più sonori.

Non c’è un periodo migliore per andare a Cuba e scoprire le sue bellezze, ogni momento è buono, anche solo per un goccio di Rum e un bel Sigaro a La Bodeguita del Medio. O per scoprire il fascino di una terra che ha incantato il grande Hemingway.

 

Andare a Cuba a Gennaio

5stelle

Andare a Cuba a Febbraio

5stelle

Andare a Cuba a Marzo

5stelle

Andare a Cuba a Aprile

3stelle

Andare a Cuba a Maggio

3stelle

Andare a Cuba a Giugno

3stelle

Andare a Cuba a Luglio

3stelle

Andare a Cuba a Agosto

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Andare a Cuba a Settembre

3stelle

Andare a Cuba a Ottobre

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Andare a Cuba a Novembre

4stelle

Andare a Cuba a Dicembre

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Dove andare a Cuba?

Quando si è pronti a visitare Cuba, queste mete non possono mancare nel vostro itinerario di Cuba:

  • l’Havana, capitale della Repubblica Cubana
  • la spiaggia di Varadero
  • la Valle de Viñales
  • la città di Trinidad

L’Havana, un principe vestito di stracci

Si dice che nessuno ha potuto inventare l’Havana. È troppo audace, troppo contraddittoria e – nonostante 50 anni di avvizzimento negligente – dannatamente troppo bella. Sarà la sua storia di cappa e spada che si respira nelle atmosferiche strade coloniali; lo spirito di sopravvivenza di un popolo che ha affrontato 2 guerre di indipendenza, una rivoluzione ed un embargo da parte degli Stati Uniti; o ancora l’instancabile energia della salsa che risuona dai muri delle balere e che si sprigiona dalle persone. Sta di fatto che venire all’Havana significa aprire la mente e farsi sedurre lentamente. Potrai visitare il Museo Nacional de Bellas Artes, in cui potrai ammirare i dipinti di José Nicolás de la Escalera che ritraggono il passato scuro dell’isola, la schiavitù dei neri. Nelle strade si alternano Bar dall’architettura bohemien e Cool Cafè. E per un tuffo nel passato, ben 500 anni di storia ti attendono. Cammina per le strade di Habana Vieja e sentirai immediatamente un legame autentico con il passato, tra le imponenti fortificazioni costiere e le piazze intime e prive di traffico.

Varadero, un paradiso verdeggiante

La carta vincente di questa località? Non gli alberghi da sogno ma… ben 20 km ininterrotti di sabbia color dell’oro che eleggono Varadero una delle località migliori in assoluto dei Caraibi. Uno dei posti mozzafiato di Varadero è sicuramente Cayo Piedras del Norte, una riserva marina trasformata in un parco acquatico facendo deliberatamente affondare alla fine degli anni ’90 navi e aeroplani in un tratto di mare profondo tra i 15 e i 30 m.

 

 

La Valle de Viñales, spettacolari ambientazioni naturali

La località ospita il Parque Nacional Viñales, caratterizzato da distese di pini e singolari formazioni calcaree che si ergono sulle feconde piantagioni di tabacco. È una delle aree naturali più incantevoli di Cuba. Nel 1999 la vallata è stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO. È infatti il miglior esempio di valle carsica a Cuba, con il sistema di grotte più grande dell’isola, la Gran Caverna de Santo Tomás. inoltre ospita villaggi e fattorie di architettura tradizionale. Ma la valle non è solo un esempio di magistrale composizione morfologica. Viñales offre anche la possibilità di immergersi nella storia di Cuba, e l’opportunità di fare escursioni a piedi, arrampicate e gite a cavallo.

Trinidad e i suoi vicoli arcobaleno

La città di Trinidad è un esempio ben conservato di insediamento delle colonie spagnole. Gli orologi qui sembrano essersi fermati al 1850.  Il primo suono che sentirete la mattina, svegliandovi  nella vostra camera di epoca coloniale con i soffitti in legno, è il clop-clop degli zoccoli dei cavalli sulle strade acciottolate, seguito dalle grida di vecchi uomini che vendono pane dalle loro biciclette (El pan! El pan!). Trinidad è così divenuta un museo a cielo aperto. È il luogo perfetto da visitare se sei un appassionato di storia. La sua storia ha inizio con il conquistador Diego Velázquez de Cuéllar che fondò La Villa de la Santísima Trinidad sulla costa sud di Cuba, dando vita così al terzo insediamento dell’isola dopo Baracoa e Bayamo.

 

cosa vedere a cuba

Informazioni utili per un viaggio a Cuba

Lingua & Religione

Lo Spagnolo è la lingua ufficiale, senza dialetti di sorta.

 

La Repubblica di Cuba è uno stato laico. Il 59% della popolazione pratica il cristianesimo. Il resto della popolazione si divide in agnostici, animisti, atei.

 

Fuso Orario

Cuba ha adottato il fuso orario UTC-5.  

Rispetto  all’Italia è 6 ore indietro

In estate osserva l’ora legale che prevede l’avanzamento di un’ora (adottata una settimana prima rispetto all’Italia).

 
fuso orario -6

Valuta

A Cuba circolano due valute:

·         il peso cubano (CUP), detto anche moneta nazionale;

·         il peso cubano convertibile (CUC), di valore equivalente al dollaro USA.

NB: Si consiglia vivamente di munirsi di euro in contanti. Non vengono infatti accettati “Travellers’ Cheques”, Carte di Credito di circuiti statunitensi (es. American Express) e le carte del circuito MAESTRO. La Carta VISA e la Poste Pay sono generalmente accettate , mentre la Master Card non risulta sempre operativa.

 
cuba-peso

Visti

È consigliabile presentare un passaporto con validità residua NON inferiore ai sei mesi.

Il visto d’ingresso è necessario e può essere ottenuto presso gli uffici consolari cubani in Italia. È sempre necessario aver ottenuto il visto (tarjeta turistica) prima della partenza. Il visto d’ingresso viene concesso per un periodo MAX di trenta giorni, rinnovabile per ulteriori 30.

 

Vaccini

Dall’ 1 maggio 2010 tutti i viaggiatori residenti all’estero, al momento dell’ingresso nel Paese, devono obbligatoriamente essere titolari di un’assicurazione  sanitaria a Cuba.

Non sono obbligatori vaccini, tuttavia la presenza di malattie trasmesse da alcune specie di zanzare, la severa diffusione di congiuntivite emorragica, e alcuni casi di colera, si raccomanda di osservare scrupolosamente le pertinenti raccomandazioni igienico-sanitarie del proprio medico o che trovate sul sito Viaggiare  Sicuri della Farnesina.

 

Trasporti

I trasporti migliori e meno dispendiosi a Cuba sono:

·         Gli autobus della Viazul, bus turistici che collegano gran parte delle città dell’isola cubana.

·         I taxi particular, semplici taxi condivisi che effettuano tutte le tratte dei Viazul ed anche altre.

 


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