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Quando andare e cosa vedere in Messico

In Messico ci sono così tanti posti da visitare che si potrebbe accontentare anche il turista più esigente. In un paese in cui si trovano alcune tra le migliori spiagge al mondo come Playa del Carmen, le meravigliose piramidi delle tribù Maya nella magica penisola dello Yucatan.

Con questa guida vogliamo darti alcuni consigli inerenti cosa vedere, quando e soprattutto dove andare per esplorare questo magnifico paese dell’America Latina offre veramente tanto, dalle spiagge mozzafiato, alle città colorate e piene di vitalità, ai siti archeologici che ci riportano in un passato antico e affascinante e al calore delle persone tipico della zona.

Quindi prepara le valigie perché ora devi assolutamente decidere quando andare in Messico dopo aver letto la nostra guida definitiva!

 


 

Muovere i primi passi in Messico

Se stai organizzando un viaggio in Messico le domande più frequenti sono quando andare, ma soprattutto dove andare! Da sempre è una delle mete più ambite della zona latina grazie al suo fascino inimitabile e dal folklore unico.


 

1. Quando andare in Messico? (come scegliere il periodo migliore)

Data la sua estensione, il Messico presenta diversi microclimi che vanno a caratterizzare le diverse zone, per cui scegliere il periodo migliore per un tour non è proprio così scontato.

Zona Settentrionale:
Nella parte settentrionale, quindi le zone desertiche, il Golfo della California e Tijuana, è meglio recarsi quando il clima è mite, l’ideale sarebbe ottobre ma anche le cosiddette mezze stagioni sono caldamente consigliate, altamente sconsigliato è invece il mese di agosto.

Zona Centrale:
Città del Messico sorge su un vasto altopiano e l’intera area viene chiamata Tierras Frias e il periodo migliore per addentrarsi tra le bellissime e maestose vie della città è quello tra novembre e aprile, in particolare i due mesi primaverili, proprio per evitare le fastidiosissime giornate di pioggia persistenti soprattutto nel mese di agosto. Per quanto riguarda invece il capoluogo dello stato di Jalisco, Guadalajara i mesi perfetti sono quelli che intercorrono tra febbraio e maggio.

Zona Meridionale:
Infine la zona sud, comprendente posti magnifici e suggestivi come Acapulco, Puerto Vallarta, Penisola Yucatan, Chiapas, è meglio visitarla tra i mesi di dicembre e febbraio e si contrappone all’area degli altopiani per la sua nome di Tierras Calientes.

In generale è quindi consigliabile prenotare il proprio viaggio per i mesi tra dicembre e aprile, in particolare per quelli centrali di febbraio e marzo perché le temperature in Messico sono miti e favorevoli in tutte per tutte e tre le fasce climatiche. Da evitare fortemente sono invece i mesi estivi tra cui agosto fino a settembre/ottobre, soprattutto se vuoi fare una classica vacanza all’insegna del sole e del mare, a meno che tu non sia un cacciatore di tempeste ed uragani!

Possiamo quindi dire che il problema di decidere quando andare è stato risolto, semplice no?



 

2. Dove andare e cosa vedere in Messico (i luoghi da non perdere)

Dopo aver quindi visto quando andare in Messico, è giunto il momento di scoprire quali sono i posti clou da visitare. Il Messico è uno dei paesi dell’intera America Latina con la più ampia varietà di paesaggi, città e attrazioni culturali che da sempre affascinano i viaggiatori di tutto il mondo. Ecco quindi quali sono i luoghi da non perdere per un viaggio alla scoperta del paese nativo della celeberrima Frida Kahlo.

 

 


 

a. Città del Messico

Città del Messico è da sempre considerata il punto nevralgico e centro importantissimo, prima per gli Aztechi, i quali la fondarono nel 1325 con il nome di Tenochtitlan, poi vennero gli spagnoli nel 1521 e la nominarono il nuovo centro politico, economico e amministrativo dei territori dell’Impero Spagnolo in America, ovvero la Nuova Spagna. Così ricca di storia e di cultura, Città del Messico vi farà fare un vero e proprio tuffo nel passato con i suoi 170 musei e 43 gallerie d’arte, ti consiglio caldamente di visitare la casa-museo-studio di Diego Rivera e Frida Kahlo, il museo nazionale di Antropologia ed il museo Franz Mayer. Tutta Città del Messico sorge intorno alla sua cattedrale, una costruzione importantissima in quanto è una delle più grandi chiese cattoliche del mondo proprio grazie alle sue dimensioni imponenti. La Piazza della Costituzione, conosciuta anche come El Zòcalo, viene considerata il simbolo dell’unità nazionale messicana, proprio per la bandiera che svetta al centro di essa e si erge proprio al di sopra delle rovine dell’antica città di Tenochtitlán per volere dei Conquistadores spagnoli.

Il Bosque del Castello del Chapultepec è un’attrazione delle più imperdibili di tutto il Messico, perché con i suoi quasi 7 chilometri quadrati di prati adibiti a parco, ospita una biodiversità animale e vegetale letteralmente unica al mondo. Al suo interno si trova un omonimo castello, ora sede del museo di storia nazionale, ma in tempo meno recenti fu anche la residenza di alcuni imperatori e presidenti messicani e addirittura un’accademia militare.

Se sei un amante dei panorami suggestivi e che ti permettono di avere una magnifica visione dall’alto della città e di ciò che la circonda, non puoi non fare un salto alla Torre Latinoamericana, si tratta di un grattacielo maestoso alto poco più di 200 metri e, oltre ad un piccolo museo, ospita al 44esimo piano una terrazza panoramica, la quale ti regalerà una vista unica su Città del Messico. Piccolo consiglio per rendere la tua visita di Città del Messico la migliore possibile, controlla spesso le temperature durante la giornata perché, data la sua elevata posizione geografica, perché queste potrebbero salire e scendere drasticamente!

 


 

b. Teotihuacan

Teotihuacan è una meta imperdibile per coloro che vogliono organizzare un viaggio in Messico, si trova a soli 40 chilometri dalla capitale messicana di Città del Messico ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. È un’antica città azteca posta a circa 2300 metri sul livello del mare, ed è stata nominata come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1987 e venne eretta come punto di riferimento per i popoli e le civiltà che animavano il territorio messicano nel passato, un perfetto esempio di melting pot. Subito dopo essere entrato ti troverai un immenso viale chiamato Calzada de los muertos, questo nome così macabro deriva dal fatto che gli spagnoli, al momento del loro arrivo, pensavano che gli edifici circostanti fossero delle tombe, nulla di più sbagliato. La maggior parte degli edifici ancora oggi visibili sono dei templi adornati da pilastri colorati di rosso e alcune immagini riconducibili alla farfalla divina papálotl.

Ma le strutture più importanti sono senza indugi, le maestose Piramidi del Sole e della Luna, sulla prima è possibile salire fin su in cima e da tradizione si può esprimere un desiderio. A differenza della sua gemella legata alla radiosità dell’astro a cui è connessa, una delle due piramidi, ovvero quella della Luna è una struttura in cui si praticavano addirittura sacrifici umani, a testimonianza di ciò sono stati ritrovati numerosi resti di ossa e antiche sepolture. Si sa che il popolo azteco avesse delle profonde conoscenze legate al mondo dell’astronomia, ma anche in quello della matematica tenevano testa ai nostri vicini greci, infatti in questo sito archeologico si trova un enigma molto curioso e simpatico legato al Pi Greco, di fatti alcuni studiosi hanno notato che se si divide il lato della base della Piramide del Sole per la sua altezza, si ottiene il valore di 3,14, ovvero il Pi Greco.

 


 

c. Tijuana

Tijuana è la città più a nord del Messico e situata nella penisola della Bassa California, è la città gemella della statunitense San Diego e a separarle c’è un lungo fossato che funge da confine tra i due stati. Purtroppo, negli ultimi anni, la sua reputazione è scesa drasticamente a causa dei problemi legati ai cartelli della droga e dell’immigrazione clandestina, ma è comunque un centro di divertimento e svago fin dagli anni ’30, l’era del proibizionismo americano. Proprio grazie a questo fenomeno Tijuana è tutt’ora considerata una meta perfetta per poter staccare la spina dalla routine quotidiana e molti artisti la scelgono per i loro studi, prevalentemente legati al concetto di confine, sia fisico, sia mentale.

Non perderti assolutamente un bella e lunga passeggiata per Avenida Revolucion per assaggiare le deliziose specialità della cucina della Baja Med, ovvero l’incontro tra la cultura culinaria del Messico e dell’area mediterranea. A differenza della capitale Città del Messico e della sua posizione favorevole e sul mare, quando andare Tijuana non è quasi mai un problema perché presenta delle temperature sempre miti e piuttosto stabili, con una minima che a dicembre raggiunge i 10 gradi e tra luglio e ottobre la massima si aggira intorno ai 25, un vero e proprio sogno!

Non molto distante si trova la nota località di Puerto Escondido, prima villaggio di pescatori circondata da piantagioni di caffè, ora meta ideale per qualsiasi tipologia di viaggiatore. Con le sue spiagge bianche si dimostra perfetta per le famiglie e con Playa Zicatela e le sue onde alte più di sei metri accoglie calorosamente i surfisti che ogni anno accorrono numerosi per i campionati annuali di questa affascinante e divertente disciplina. Inoltre con il bellissimo complesso di Casa Wabi, il pittore spagnolo Bosco Sodi, ha fatto di Puerto Escondido un ritrovo anche per gli appassionati d’arte.



 

d. I Gioielli dello Yucatan


 

I. Cancun

Dal 1974, anno in cui iniziò il vero e proprio sviluppo turistico, Cancun è uno dei punti di riferimento per il turismo del Messico, grazie alle sue spiagge bianche e l’acqua cristallina. La città è divisa in due zone, quella hotelera destinata ai turisti, ricca di locali e resort all inclusive e quella centro, residenza delle persone del posto e alloggio preferito dei backpackers.

Le spiagge della zona hotelera si estendono per circa 22 kilometri e il colore dell’acqua è del tutto identico a quella della zona del caribe, le imperdibili sono Playa Tortugas, la prediletta dagli amanti degli sport acquatici, dello snorkeling e anche dagli amanti del brivido che regala il bungee jumping, e Playa Caracol, ideale per chi ama il relax che solo le spiagge dalla sabbia bianca sanno regalare e lontana anche dal caos dei grandi hotel e dei bar.

Ma Cancun non è solo sole, mare e spiagge infinite, bensì anche cultura! Sempre nella zona hotelera è possibile visitare alcuni resti appartenenti alla civiltà Maya nella zona archeologica El Rey per 55 pesos messicani (circa 2,30 €), assolutamente irrinunciabile! Inoltre c’è anche il bellissimo Museo Maya con reperti direttamente provenienti dai siti di Palenque, Chichen Itza e Comalcalco. Ma quando andare a Canun? Uno dei periodi migliori per visitarla e godere delle temperature calde ma senza esagerare, è dicembre!

Uno dei punti di forza di Cancun è proprio la sua night life, la zona centrale che pullula di locali è conosciuta come Forum by the Sea, come i famosi Coco Bongo, Mandala, l’Hard Rock, La Vaquita, Señor Frog’s. La loro formula di divertimenti è davvero unica: si paga il biglietto di ingresso, decisamente più caro rispetto a quello dei locali nostrani, ma si ha accesso alla barra libre, ovvero il consumo illimitato di bevande alcoliche o analcoliche fino alle 3 del mattino.

Infine non dimenticarti di fare un salto anche a Playa Delfines per la foto di rito con il gigantesco cartello “CANCUN”!



 

II. Riviera Maya

Situata nella parte a nord-est della penisola dello Yucatàn, la riviera Maya si trova nella zona caraibica del Messico e qui si trovano alcune tra le località e le attrazioni più note al mondo, come Tulum, Cobà, cosa sono i Cenote, Akumal e via dicendo. Andiamo a scoprirle insieme!

 
– Tulum
 
Anche Tulum presenta questa dicotomia tra passato e presente, ma la distanza che separa le due realtà è facilmente percorribile anche con una bicicletta o da uno scooter che puoi noleggiare in città. Il sito archeologico e le rovine sono una testimonianza del fatto che la città fosse strategicamente importante per i Maya, in quanto solidamente fortificata da alte cinta murarie a picco sul mare cristallino tipico messicano. Raggiungibili anche a piedi dal sito archeologico, ci sono le suggestive spiagge di Playa Paraiso e Playa Pescadores, ma se è il relax quello che cerchi allora quella ideale è quella di Playa Xcacel, caratterizzata da una fine sabbia bianca e dalla tranquillità quasi assoluta, un must della costa maya. Ma quando andare a visitare questa magnifica zona? Ti sconsigliamo di recarti ad agosto, perché nonostante in Italia sia proprio il culmine dell’alta stagione, in questa zona del Messico si abbattono spesso dei violentissimi uragani!

 

 

– Cobà

Cobà si può tranquillamente definire il sito archeologico più affascinante di tutto lo Yucatan, grazie alla presenza della piramide più alta della regione chiamata Nohoch Mul, ma ciò che la rende speciale è la possibilità di poterla scalarla in tutti i suoi 42 metri di altezza e 120 gradini, oggigiorno è l’unica che ti offre la possibilità di salire fin su in cima, è un’occasione imperdibile per ammirare il panorama circostante costellato da una flora lussureggiante! Oltre all’affascinante piramide, si trovano anche diversi templi e campi dedicati all’antico gioco della pelota, il tutto è collegato dai tipici Sacbeob, delle stradine di pietra rialzate, ti consiglio di prendere il cammino più largo per poter ammirare anche alcune stele religiose e il gruppo delle pitture, un complesso di piccoli edifici religiosi dalle mura pitturate, visibili ancora oggi.

 

 

– Cenote
I cenote sono delle grotte di origine calcarea che costellano l’intero territorio della penisola dello Yucatan e soprattutto la costa maya, fondamentalmente fungono da punti sulla mappa da cui è possibile osservare tutto un intricato insieme di cunicoli e caverne scavate e collegate da chilometri di fiumi sotterranei, un vero e proprio ecosistema sotto terra! In generale i cenotes possono essere aperti, come quello di Chichén Itzà dove la vegetazione, con liane e rami, rende il paesaggio un vero sogno, oppure chiusi, ad esempio quelli di Dnitzup, a cui si accede con delle scale scavate nella roccia, un po’ come le grotte di Frasassi (AN)!
La particolarità dei cenotes è che in questi meravigliosi specchi di acqua cristallina e fresca è possibile nuotare, tuffarsi e addirittura fare snorkeling, infatti in alcuni posti è possibile anche noleggiare maschere e pinne per lanciarsi all’esplorazione subacquea. Una particolarità di questi cenotes, è la loro importanza per la popolazione Maya, indigena dello Yucatan, in quanto erano considerati una porta d’accesso al mondo spirituale, per cui erano uno dei luoghi designati per i sacrifici umani.

 

 

– Akumal

Una delle spiagge principali e più suggestive della costa maya, perfetta per coloro che amano praticare lo snorkeling e nei mesi di maggio e giugno, se si è fortunati, si possono ammirare le tartarughe deporre le uova sotto la sabbia bianca e vellutata. Il punto perfetto per fare immersioni è la laguna di Yalku, la quale forma una sorta di acquario naturale, ma questa baia è ottima anche per coloro che desiderano solo un po’ di relax sotto il caldo sole del Messico. Un altro luogo che vale la pena menzionare è la Laguna Lagartos, la quale al tramonto si trasforma nel teatro ideale per gli appassionati di birdwatching.

 


 

III. Playa del Carmen

III. Playa del Carmen
Playa del Carmen si presenta come un miracolo economico e turistico, passando in pochissimo tempo da piccolo villaggio di pescatori, ad una delle mete più ambite e visitate di tutto il Messico e della costa maya, ma viene anche scelta da molti italiani come seconda casa o come luogo in cui reinventarsi e aprire un’attività. La zona balneare si sviluppa per la maggior parte a fianco della Quinta Avenida, un lungo viale dove si possono trovare la maggior parte dei ristoranti, centri commerciali, bar e locali che ogni giorno dell’anno ospitano migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Una particolarità delle strade di Playa del Carmen è la loro numerazione, le avenidas parallele alla spiaggia vanno di 5 in 5, mentre quelle perpendicolari chiamate calles, si contano di 2 in 2. Questa soluzione è stata adottata per facilitare l’orientamento del turista, grazie anche alla conformazione a scacchiera, tipica della cultura nord-americana.
Ciò che poi caratterizza Playa del Carmen è la sua ricca varietà di ristoranti e locali che offrono cucine tipiche di tutto il mondo, passando dal classico messicano al thailandese, e dal giapponese all’italiano. Oltre ai classici beach bar, potrete trovare pub o birrerie in cui potervi divertire con i vostri amici, tra i migliori ti suggeriamo Zenzi, Mc Carthy’s Irish Pub, Almirante Pech, La Bodeguita del Medio, La Perla Pixan e il Club de la Cerveza. Se siete appassionati di mete fuori dal circuito turistico non posso non consigliarti di visitare la Riserva della biosfera di Sian Ka’an, un’area protetta magica e che ti farà immergere in un luogo ricco di vegetazione tipica della Riviera Maya.

 


 

IV. Chichen Itza

Considerata una delle sette nuove meraviglie del mondo dal 2007, Chichen Itza dev’essere una meta essenziale per il tuo prossimo viaggio in Messico. Il complesso monumentale venne costruito dalla popolazione Maya ed è uno dei meglio conservati in tutto il mondo, per questo nel 1988 venne anche nominato patrimonio dell’UNESCO.

Tra le piramidi più belle troviamo quella di Kukulkan, detta anche El Castillo, si erge al centro della città ed è composta da quattro scalinate, ognuna per lato, purtroppo non scalabili; affianco ad essa si trova un’altra piramide a gradoni adibita però a tempio fu così rinominata Tempio dei Guerrieri e sulla sua sommità venivano effettuati dei sacrifici umani. Una particolarità di questo sito archeologico, è la presenza del campo di pelota più grande di tutto lo Yucatan impreziosito da bassorilievi dedicati all’amatissimo gioco della palla. Nel sito archeologico è presente anche un interessante osservatorio astronomico chiamato El Caracol e da questo edificio i Maya determinavano i solstizio attraverso la proiezione delle ombre generate dallo spostamento del sole nella volta celeste.

Imperdibili sono anche i due cenotes che fungevano da approvvigionamento per la città e anche come luoghi designati per compiere dei sacrifici, sia umani sia materiali, in nome del dio della pioggia Chaac.

 


 

3. Fatti curiosi del Messico

Ed ora alcuni fatti curiosi sul Messico che sicuramente ti lasceranno a bocca aperta! Ci hai mai fatto caso che in questo paese vivono il più grande felino del pianeta e allo stesso tempo anche il cane più piccolo? Ebbene sì, il Messico è casa del temutissimo giaguaro e del Chihuahua, il cui nome deriva proprio da uno stato di questo paese.
Nonostante il Messico a noi sembri un piccolo corridoio tra i due giganti quali l’America del Nord e l’America del Sud, in realtà il suo territorio è grande sei volte quello dell’Italia e la popolazione è circa il doppio! Ma nonostante sia la seconda nazione per numero di fedeli cattolici, la storia religiosa del Messico è travagliata per l’anticlericalismo portato avanti dalla celebre rivoluzione messicana, di fatti bambini non ricevono alcun dono a Natale, bensì il 6 gennaio. E chi glieli porta? La Befana? No, i Tre Magi!
Caratteristica che invece unisce in nostri due paesi è la bandiera, magari non ci hai mai fatto caso, ma i colori sono gli stessi, infatti il verde sta per la speranza, il bianco indica la purezza, il rosso invece richiama il sangue versato dai martiri dell’indipendenza dalla Spagna. L’unica differenza è che al centro è raffigurata un’aquila che mangia un serpente, ciò deriva da una popolare leggenda azteca.
Infine se sei un amante della Tequila o in generale di liquori, ti consigliamo di non perderti l’occasione di salire a bordo su uno dei treni più particolari al mondo, il Jose Cuervo Express, con partenza da Guadalajara e ultimo arrivo l’omonima città di Tequila! La vera particolarità? Fiumi e fiumi di Tequila accompagneranno il tuo viaggio grazie all’open bar a tema.


 

4. Un Messico non solo culturale (l’appetito vien viaggiando)

Attenzione! Questa sezione non è adatta ai non amanti del piccante! (Non è vero, anche loro sono i benvenuti!)
Ormai in Italia siamo circondati tantissimi locali che offrono tantissime pietanze tipiche messicana o anche rivisitate, ma un vero viaggio non si può considerare tale senza aver spizzicato un po’ dai carrettini tipici dell’ambiente dello street food e un po’ dai tantissimi ristoranti che preparano alcuni tra i piatti più apprezzati e particolari al mondo.

 

 

– Enchiladas

Si tratta di tortillas arrotolate e condite con la salsa chili che può essere verde o rossa, ripiene di pollo o carne, formaggio, fagioli o altre verdure, solitamente sono accompagnate da riso e insalata per dare un tocco in più e completare il piatto.
 

 

– Conchita Pibil

È il piatto più tradizionale della cucina tipica della penisola dello Yucatan, questo piatto è una sorta di stufato di carne di maiale avvolta con foglie di banano e cotta lentamente al forno, si usa accostarle della cebolla morada, del peperoncino habanero e viene marinata con succo d’arancia.

 

 

– Tortas

Nonostante il nome possa trarre in inganno, le tortas messicane sono dei panini tipici dello street food. Il pane soffice, quasi un pan focaccia, viene farcito con avocado, pomodori, formaggio, carne o pollo, cipolle, fagioli oltre ovviamente alle salse messicane che puoi aggiungere a tuo piacimento.

 

 

– Tacos

Uno dei cibi messicani più famosi al mondo, i tacos sono piccole tortillas di mais o farina scaldate alla piastra e farcite con un tipo di carne a tua scelta, tra cui sirloin, cerdo, arrachera, chorizo, pollo, carnitas etc etc oppure marisco (gamberi, polpo, calamari etc). Oltre alla carne i tacos vengono serviti con cipolla e coriandolo e si possono aggiugere lime e le immancabili salse piccanti, oltre al queso (formaggio) fuso.

 


 

5. Informazioni utili per il tuo viaggio in Messico

I. Documenti

Come per ogni viaggio al di fuori del territorio europeo, è obbligatorio recarsi in Messico con un passaporto valido e con una scadenza non superiore i sei mesi dalla data della partenza e se la tua intenzione è di soggiornare per un periodo inferiore i 3 mesi, non è necessario alcun visto.

II. Fuso Orario

Il Messico è diviso in 3 fasce orarie, generalmente è sempre indietro all’Italia di 7 ore, ma per gli Stati della costa occidentale come Sonora, Sinaloa, Nayarit, Baja California Sur le lancette sono indietro di 8 ore, invece nella Baja California del Norte sono solo 6 ore. L’ora legale è in vigore più meno nello stesso nostro periodo, ovvero da metà marzo a fine ottobre circa, l’unico stato che non applica questi cambiamenti è quello di Sonora.

III. Consigli sul cambio e moneta locale

La moneta locale è il peso messicano (MXN) e 1 euro ne vale all’incirca 22, ovviamente i valori oscillano di giorno in giorno, per cui ti consiglio di tenerlo controllato, anche solo tramite una semplice ricerca su internet. Un consiglio spassionato, portati sempre dei dollari americani di piccolo taglio perché è più facilmente accettato dalle banche e dagli uffici di cambio (1 USD = 19,26 MXN).

IV. Adattatori di corrente

Per quanto riguarda la ricarica e l’utilizzo di dispositivi elettronici o che necessitano della corrente, sappi che è necessario un adattatore per le varie spine perché in Messico utilizzano quelle americane di tipo A o B a lamelle piatte.

V. Sicurezza

In generale il Messico non è un paese estremamente pericolo e a rischio terrorismo, ma è sempre utile tenersi aggiornati utilizzando come punto di riferimento il proprio tour operator o il sito della Farnesina, inoltre non ci sono vaccinazioni da effettuare prima, ma in generale è sconsigliato bere acqua dal rubinetto e bevande non in bottiglia, di utilizzare ghiaccio, di usare cibi in vendita lungo le strade e di consumare carne solo se ben cotta.

VI. Mance o no mance?

Altra particolarità da rimarcare del Messico, ma soprattutto del continente americano è la famosa questione delle mance, sconosciute a noi italiani ed europei, qui non sono obbligatorie perché il servizio è solitamente incluso nel prezzo, ma nei ristoranti e negli hotel i è diffusissima la “propina” (mancia dal 10 al 15%).

 

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