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Viaggio allo scoperta dell’India da Nord a Sud

Il Taj mahal in India, una delle sette meraviglie del mondo moderno, è la prima immagine che ogni viaggiatore ha quando si immagina un viaggio in India. Ma da una cartolina può nascere un’esperienza senza paragoni capace di riempire album ricchi di nuove immagini e grandi emozioni. Da Nord e dalla mistica Varanasi fino all’India del Sud ecco la guida definitiva alla scoperta di questa destinazione fantastica! 

 

    1. 1.Cosa vedere in india
    2. 2. Quando andare in India?
    3. 3. La valigia del Panda: Come andare in India
    4. 4. Cosa fare in India tra cultura e tradizioni

 

 

Tutti i viaggi in India

 

1. Cosa vedere in India?

L’india è un Paese vastissimo, il settimo al mondo per estensione geografica e il secondo in termini di popolazione con oltre 1.3 miliardo di abitanti. Per visitare questo Paese interamente sono richiesti ben di più di un viaggio perché sono davvero tante le meraviglie e i segreti che l’India offre da Nord a Sud.

Questa guida è concepita proprio per fornirti tutte le informazioni necessarie per preparare e sapere cosa vedere In India, scegliendo tra quelle che sono le destinazioni che più attraggono e ispirano i viaggiatori di tutto il mondo.

 

 

a. Cosa vedere in India – Nord Est

Visitare l’India del Nord significa immergersi nella storia millenaria e nelle profonde tradizioni di questo Paese. Da qui partiamo, scoprendo due città simbolo dell’India: Calcutta e Varanasi.

 

 

I. La città sacra dell’India: Varanasi

Varanasi è una delle città più antiche dell’India, nonché la città sacra della religione in India più diffusa: l’induismo. Questa città è la meta d’obbligo per i pellegrini Hindu, tenuti a visitarla almeno una volta nella vita. Per i fedeli morire qui , ed essere cremati nelle acque del Gange (il fiume sacro indiano) è la massima aspirazione possibile in quanto spiritualmente significa liberarsi dal ciclo del samsara, ossia il ciclo delle rinascite, avendo finalmente accesso al paradiso supremo Hindu.

I Ghat, nel cuore della religione in India

Lungo le riva del Gange, infatti, si sviluppano numerosissimi Ghat (scalinate che si immergono nelle acque, di cui alcune molti artistici) dedite ai riti e ai culti religiosi,  che rappresentano la principale attrazione turistica di Varanasi. Tra questi Ghat vi sono quelli “crematori” dove chi può permetterselo si fa cremare.

Per ammirare a fondo i riti è suggerito di salire a bordo di una barca ed affrontare una mini crociera sul Gange.

Templi e monumenti

Non mancano i monumenti, tra cui numerosissimi templi, tra cui il più importante è il tempio Vishwanath nella quale si trova uno dei 12 jyortilinga (delle statue nere dalla forma fallica che rappresentano la manifestazione più alta di Shiva).

Molto famoso è anche il Durga Temple, o il Tempio delle scimmie a cause dei numerosi primati che vi risiede.  Oltre ai numerosi templi, simbolo della cultura indiana, sull’altra sponda rispetto ai Ghat si erge il Ramnagar Fort della quale cercherete il miglior punto per scattare una fotografia.

Una città ricca di contraddizioni

Varanasi è un mondo ricco di contraddizioni, e questo è l’aspetto che più impressiona i turisti. Mucche e cani randagi vagano libere per le trafficate strade della città che si sviluppano in un complesso labirinto dove l’orientamento può risultare difficoltoso. La città è anche particolarmente sporca, anche se il marketing turistico moderno sta cercando di far cambiare mentalità alla popolazione locale in favore di un ambiente più “presentabile”; ma non è finita qui: Varanasi, è lo specchio del sistema delle caste indiano, che alterna il benessere di alcuni allo stato di degrado di molti altri come gli “intoccabili”, i “fuoricasta” addetti al compimento delle attività di cremazione (anche parziale!) e dello “smaltimento” delle salme non cremate nel fiume.

Se si è in viaggio nel Nord dell’India, Varanasi è quella destinazione che se visitata rimane impressa nella mente poichè l’incontro con la cultura locale è un’esperienza di fatti impattante e a tratti scioccante, soprattutto per la cultura occidentale.

 

 

II. Cosa vedere a Calcutta: la capitale culturale

Calcutta in India è il principale polo industriale del Paese, soprattutto a livello portuale, grazie alla sua posizione geografica favorevole che la pone in posizione centrale al golfo del Bengala.
La città vanta un grande capitale culturale e storico, perché fin dall’antichità la città è stata tappa obbligatoria delle rotte che collegavano l’estremo Oriente all’Europa.
Ecco perché nella lista di cosa vedere a Calcutta, l’Indian Museum è forse al primo posto!
La città in particolare è stata molto segnata dall’epoca vittoriana ed è stata una dei principali centri di attività della compagnia delle Indie. Oggi numerosi parchi e monumenti come il Victorial Memorial, Fort William e il Park Street Cemetery conservano tracce e contenuti artistici di quell’epoca.
Dal punto di vista religioso, va sottolineato la presenza della Cattedrale di San Paolo, rara testimonianza cristiana in India. (Calcutta è il luogo religiosamente più misto e influenzato in particolare dalle opere di Madre Teresa di Calcutta).
Di tradizione indiana invece i numerosi templi che costruiti ad arte affascinano i visitatori di Calcutta. Tra i principali il Kalì Temple, il complesso dei templi gianisti Pareshnath e il tempio Dakshineshwar, davvero imponente, che dista a 20 km dalla città.

 

b. Cosa vedere in India – Nord Ovest

Un viaggio nell’India Nord occidentale è in assoluto quello più caratteristico e intenso che si possa fare in questo sub continente. Qui, all’interno di quello che è conosciuto come il triangolo d’oro dell’India, è possibile ammirare tutta la ricchezza e lo sfarzo della storia indiana. Ecco quindi cosa visitare nell’India dei Maharajah.

 

 

 

I. Nuova Delhi: la capitale

Nuova Delhi è la capitale dell’India ed è straordinariamente ricca di luoghi da visitare in quanto nel corso della storia ha subito molte influenze culturali.

Oggi Nuova Delhi è la città è ricca di palazzi ministeriali e ambasciate ed è la città dove si possono trovare quartieri eleganti, vie commerciali con numerosi negozi nella quale fare shopping.  Tra questi il centro nevralgico maggiore e caratteristico è Chandni Chowk. Non lontano si erge Jama Masjid, la moschea più grande del Paese e simbolo dell’impronta musulmana in India.

Tra le attrazioni principali vanno inclusi alcuni siti patrimonio dell’UNESCO come il famoso forte rosso, l’imponente Tomba di Humayun e Qutb Minar, un minareto alto 72 metri costruito in mattoni rossi.

Molto amato è anche il Bahai Lotus Temple, o più semplicemente il Tempio del Loto che colpisce per la sua complessa architettura.

Di passaggio è il bellissimo India Gate, monumento alla commemorazione ai caduti dell’esercito anglo-indiano, da cui percorrendo la strada reale è possibile raggiungere il Rashtrapati Bhavan ;Il palazzo presidenziale più grande del mondo.

 

 

II. Una meta obbligatoria in India: il Taj Mahal ad Agra

Agra è una tappa obbligata per un viaggio in India, perché è qui che si trova una delle opere più straordinarie e iconiche del mondo: il Taj Mahal per l’India è molto più che un simbolo! Visitarlo ti regalerà la cartolina di un viaggio da sogno, dalla bellezza infinita e dalle prospettive che dai giardini regalano uno degli scorci più fotografati del globo. Questo Mausoleo di arte musulmana è Patrimonio dell’Unesco ed è considerato una delle meraviglie del Mondo moderno. Non serve altro: il Taj Mahal, nel tuo viaggio in India, non può mancare.

Ma se ci si chiede cosa vedere ad Agra oltre al Taj Mahal, non rimarrai deluso in quanto la città è ricca di attrazioni. Tra le principali, vicino ai giardini del mausoleo, si ergono le rovine della fortezza di arenaria rossa risalente come il Taj Mahal alla dinastia Moghul.

 

 

III. Il tesoro dell’India: viaggio nel Rajasthan

Chi decide di andare nell’India del Nord non potrà che lasciarsi coinvolgere in un intenso viaggio nel Rajasthan attraverso il deserto del Thar, ma soprattutto attraverso la storia.

attraversando le sue principali città, ecco perchè il Rajasthan in India è così affascinante

Mandawa e Bikaner e le haveli

Queste due città  come molte della dinastia Moghul sono fortificate e sono molte apprezzate per le haveli, una tipica casa cittadina dallo stile architettonico dell’India antica. Numerosi inoltre i templi che in tutta la regione del Rajasthan sono numerosissimi. A 30 km da Bikaner nella cittadine di Denoke potrete visitare con molto coraggio e stupore il tempio dei topi.

Jaisalmer: la città dorata

Jaisalmer è soprannominata la città dorata per via del colore ocra che contraddistingue le sue abitazioni. Nella storia ha goduto di una posizione strategica notevole in quanto a ridosso della via dei cammelli che attraversava il deserto del Thar. Come da tradizione del luogo è presente un suggestivo forte e molte haveli. Da qui è possibile intraprendere una gita nel deserto, anche a bordo di un cammello verso le dune di Khuri.

La città blu dell’India: Jodhpur

Nel cuore del Rajasthan, Johdpur è una vera e propria chicca dell’India. Una città dal fascino antico.

Famosa per le sue abitazioni blu che ricordano molto Chefchaouen in marocco (guarda qui la guida definitiva al Marocco per scoprirne di più).

Le attrazioni principali della città sono il Mehrangarh Fort che domina 125 metri sopra il resto della città, il Palazzo Umaid Bhawan che ospitava i Maharaja e Jaswant Thada, un bellissimo mausoleo in marmo bianco.

La regalità di Udaipur

Udaipur è la città più meridionale del Rajasthan in India, ed è anche quella ritenuta più romantica tanto da avvalersi dell’appellativo di “Venezia dell’India”, poiché di fatti si sviluppa attorno a diversi laghi. Sulle sponde di uno di questi sorge quella che è l’attrazione principale della città: il City Palace, una reggia immensa, la più grande dell’India risultato dell’agglomerato di ben quattro edifici.

Chittorgarh e Pushkar

Queste due destinazioni nel Rajasthan in India spiccano per alcune loro caratteristiche: nel caso di Chittorgarh, troverai quello che probabilmente è il forte più bello dell’India: un insieme di palazzi e templi tra cortili lussureggianti. Pushkar invece è la città sacra del Rajasthan, una piccola miniatura di Varanasi nel Nord-Est dell’India.

Jaipur: luoghi d’interesse della città rosa

Essendo una delle principali attrazioni dell’India Jaipur, la capitale del Rajasthan, è da dove partiamo.

Sono molti i luoghi d’interesse a Jaipur che è nota anche come città rosa per la colorazione delle abitazioni nella città antica all’interno delle mura.

Le attrazioni più amate sono il forte di Amber, un complesso di edifici che si sviluppa intorno ad un lago artificiale di 8 km. Solitamente la visita si svolge in dorso ad un elefante! Subito dopo c’è la reggia di Jaipur, che in realtà è un complesso di palazzi, tra cui i più famosi sono il palazzo della luna, il Hawa Mahal e la sua magnifica facciata, e l’osservatorio astronomico.

 

 

IV. Il Punjab in India: la terra dei Sikh

Quello in Punjab in india, è un viaggio sicuramente particolare. Questa terra infatti è una delle più fertile e ricca dell’India ma è tristemente famosa per i contenziosi territoriali esterni con il Pakistan e interni con la separazione dell’ Haryana a maggioranza indù. I Sikh, fedeli al sikhismo, una tipica religione in India, sono famosi per il loro precetto di non tagliarsi nè la barba nè i capelli che raccolgono cotto i turbanti caratteristici. La loro città sacra è Amritsar, costruita intorno al bellissimo tempio d’oro, visitabile ma a capo coperto (sia maschi che femmine, scalzi e senza mangiare, bere e fumare).

 

 

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c. Cosa vedere in India – Sud Ovest

Scendendo mano a mano nella parte meridionale di questo subcontinente si entrerà sempre di più in un clima e un paesaggio tropicale. La costa occidentale in particolare è la meta turistica ideale se ci si chiede dove andare al mare in India. Non solo, è lungo questa costa che si è sviluppata una delle metropoli più grandi e popolose al mondo da visitare in India: Mumbai.

 

 

 

I. Cosa visitare a Mumbai

Mumbai è la città più popolosa dell’India, con oltre 12 milioni di abitanti, prima per densità demografica. La sua area urbana raggiunge i 21 milioni di abitanti. La città di Bollywood vive di contrasti, ma è indubbiamente il principale polo economico del Paese.

Città estremamente moderna con la skyline più imponente del Paese,gode anche di ogni genere di attrazione e di possibilità di svago.

La città vecchia è il luogo dove si trovano numerosi mercati caratteristici, tra cui molti mercati delle  pulci.  Dal punto di vista turistico architettonico la prima cosa da visitare a Mumbai è il Portale dell’India che presenta un’arcata di ben 26 metri. Amatissimo soprattutto da chi vuole scattare una fotografia indimenticabile di Mumbai.

Tra le altre varie attrazioni ti suggeriamo assolutamente  la stazione ferroviaria Chhatrapati Shivaji, che sebbene sia tra le più trafficate al mondo è insignita del titolo di Patrimonio dell’Unesco, e la Basilica di Santa Maria del Monte, una delle chiese cristiane principali del Paese. Dal punto di vista culturale inoltre è suggerita una tappa nei musei  Prince of Wales Museum e la National Gallery of Modern Art.

Infine, a Mumbai Nord è possibile fare una vacanza al mare alternativa in india, soprattutto se il soggiorno nella città è di qualche giorno. Imperdibile in questo casa un salto nelle grotte scavate sull’isola Elephanta.

 

 

II. Il mare in India: Cosa vedere a Goa

Tra le principali mete balneari in India, Goa è sicuramente quella più particolare perchè si addossa una reputazione non troppo positiva. Da sempre è considerata il luogo delle vacanze degli hippy e terra di “sballo”. Oggi non è più così sebbene mantenga, in alcuni aspetti, queste caratteristiche.

Dal punto di vista naturalistico Goa è capace di sorprendere.  Il verde ne contraddistingue la zona, dove fiumi solcano risaie e palmeti per tuffarsi nel mare dalle splendide spiagge. Oltre al mare nella lista di cosa vedere a Goa in India, sono assolutamente da inserire le città a forte matrice cristiana e barocca di Panaji e Margao.

 

 

III. Il mare in India: Il Kerala

Il Kerala, anche detto “il Paese degli Dei”, è in assoluto l’esperienza migliore e il luogo dove andare assolutamente al mare in India.

Questa regione spicca infatti per la sua natura e per le lunghe distese di spiagge sabbiose. Risulta inoltre essere una delle zone meno inquinate dell’India.

Dal punto di vista paesaggistico non vi è solo mare, ma anche tanta rigogliosa flora e fauna. Le escursioni sono indispensabili, soprattutto quelle si dirigono ai promontori che danno sul mare e quelle alle piantagioni di tè.

Non vi sono grandi città qui ma nei vari villaggi si può apprezzare lo stile architettonico contraddistinto dalla lavorazione del legno di bambù e tek.

Il Kerala è definitivamente nelle prime posizioni tra i nostri suggerimenti su cosa vedere nell’India del Sud.

 

IV. Il mare in India: le sperdute Laccadive

Le Laccadive che spuntano in pieno Mar Arabico sono una delle mete più sconosciute e sperdute del Mondo. Il turismo qui è ridotto e molto controllato. Tra le 10 isole dell’arcipelago solo 5 sono abitate e solo 2 aperte ai non indiani: Bangaram e Agatti.

Data anche la dimensione ridotta delle isole quella nelle Laccadive è una vacanza sicuramente esclusiva, ma qui il mare, l’ambiente selvaggio è semplicemente impareggiabile e l’ecosistema delicatissimo. Un’esperienza unica per il vostro viaggio in India.

 

d. Cosa vedere in India – Sud Est

Trasferiamoci ora sull’Oceano Indiano per scoprire cosa vedere sulla costa orientale dell’India. Sebbene il lungo tratto di costa, il Mare nell’India del Sud tende ad essere meno spettacolare rispetto che alla costa occidentale Tuttavia non mancano luoghi davvero imperdibili come la spiaggia di Rameswaram che guarda direttamente sullo Sri Lanka.

Ci concentreremo quindi sulle due città principali della zona.

 

 

 

I. Al centro dell’India del Sud: Cosa vedere a Bangalore

Va detto che Bangalore non è esattamente collocata a Sud Est, sulla costa orientale dell’India, anzi è perfettamente posta al centro della lingua di terra del Sud dell’India, crocevia tra Est ed Ovest.

Bangalore è la capitale del Karnataka ed è una città molto sviluppata industrialmente.
Tra le principali attrazioni da inserire nella lista di cosa vedere a Bangalore ci sono il

Parco Cubbon, il forte di Bangalore e il Lai Bagh, famoso giardino botanico.

 

II. La caotica capitale orientale in India: Cosa vedere a Chennai

Chennai è il centro più popolato della costa sud orientale del Paese, ed è particolarmente vissuta e caotica. Tuttavia, è una meta che vale davvero la pena di essere visitare!

Oltre alle numerose spiagge, tra cui la Marina beach dove la gente del posto fa il bagno vestita ecco cosa vedere assolutamente a Chennai: i templi!

Chennai, infatti è famosissima per essere il centro principale dei templi del Tamil Nadu, tra cui spiccano quelli di Vadapalani, Kapaleeshwarar, Parthasarathy, maestosi e simbolo della cultura indiana.

 

 

 

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2. Quando andare in India?

La domanda più lecita quando si sta per affrontare un viaggio in uno Stato così esteso da essere praticamente un continente è chiaramente: quando andare in India?

La risposta forse è banale, ma dipende assolutamente dalla zona nella quale intendete viaggiare poiché il clima e il meteo in India varia molto, anche se generalmente il periodo migliore per andare in india è simile ovunque e coincide con la stagione invernale.

 

 

a. Quando andare in India a Nord: il periodo migliore di visita

Come anticipato Il periodo migliore per andare in India a Nord è generalmente l’inverno indiano che dura all’incirca da Novembre a Febbraio. Assolutamente non adatto a un viaggio in India è la stagione monsonica che si concentra tra Giugno e Ottobre, con lunghi fenomeni piovosi tra Luglio e Settembre, che spesso causano ben più di qualche disagio. Agosto in India, è perciò un mese da evitare!  La stagione estiva invece è caratterizzata da alte temperature, particolarmente afose. Questa tuttavia è un periodo di bassa stagione e i prezzi sono favorevoli, ma attenzione! Il clima in India in questo periodo potrebbe davvero essere poco sopportabile, oltre per il caldo anche per l’elevato tasso di zanzare (porta sempre del spray repellente!).

Ovviamente in questa zona dell’India, il meteo varia sensibilmente a seconda della regione che si visita e delle attività che si intende affrontare. Entriamo nel dettaglio.

 

I. Il meteo a Nuova Delhi

Durante l’inverno, che come detto è il periodo più favorevole per un viaggio nella capitale. Infatti, il meteo a Delhi in questa stagione è caratterizzato da temperature miti, in genere attorno ai 20 gradi, ma con forti sbalzi di temperatura tra giorno e notte. L’estate invece è molto calda, e il clima secco di Delhi e dintorni favorisce un’altissima umidità e temperature che sia aggirano addirittura attorno ai 40 gradi. Da Luglio a Settembre l’area è colpita dalle piogge e quindi se ci si trova qui è bene essere muniti del giusto abbigliamento.

 

 

II. Il meteo ad Agra: quando visitare il Taj Mahal in India

Ad Agra il clima dell’India settentrionale mantiene le stesse caratteristiche, ma vale la pena sottolineare come il meteo ad Agra sia decisivo per godersi al massimo la visita del monumento principale in India: Il Taj Mahal.

Questa zona dell’India, da Novembre a Febbraio, è caratterizzata da mattine nebbiose che rendono la visita al mausoleo poco apprezzabile. E’ quindi consigliabile recarsi al sito dalla tarda mattinata in poi. Durante le altre stagioni invece, in particolare quella estiva, il momento migliore per visitare il Taj Mahal è il tramonto, meno caldo e meno affollato di turisti.

 

III. Quando andare in Rajasthan

Questa regione ha delle caratteristiche climatiche simile a quelle del Nord dell’India, ma ha alcune peculiarità che vanno tenute in considerazione nel decidere quando andare in Rajasthan. Il periodo migliore è sicuramente da Ottobre a Marzo, quando il clima in Rajasthan è piacevole e si integra bene con le visite di Delhi, Varanasi e Agra.

Tuttavia dalla zona orientale a quella occidentale il meteo del Rajasthan ha delle differenze sostanziali. A ovest, a ridosso del deserto del Thar, le temperature toccano picchi oltre la media e il clima è particolarmente secco con precipitazioni praticamente assente. andando verso Est, anche l’estate si fa più fresca. E’ qui però che violente piogge colpiscono il Rajasthan durante Luglio e Agosto.

 

 

IV. Il clima in Himalaya

In Himalaya il clima è completamente diverso rispetto al resto del Nord. L’inverno dal punto di vista delle temperature è molto rigido ma la catena montuosa ricoperta di neve offre uno spettacolo unico. La stagione estiva invece è perfetta per effettuare trekking.

V. Calcutta

A Calcutta il clima è prettamente tropicale e caratterizzato da due stagioni dominanti, quella secca e quella delle piogge. In generale Calcutta è gradevole tutto l’anno perchè anche durante la stagione delle piogge ci si imbatte in splendide giornate di sole. L’importante è essere preparati con dell’abbigliamento vario.

 

 

b. Il clima in India a Sud: il periodo migliore per andare al mare

Il meteo in India del Sud deriva da un clima tipicamente tropicale, e ciò è determinante per scegliere il periodo migliore per andare al mare in India poiché il Sud dell’India è ricco di località balneari.

I. Il clima tropicale in India a Mumbai

Mumbai ha un clima analogo alle regioni settentrionali a forte ascendente tropicale. Il che vuol che le temperature sono miti tutto l’anno, ma con un meteo che a Mumbai sarà favorevole soprattutto da Ottobre a Maggio. Un periodo più lungo di qualche mese rispetto alle regioni nordiche che non si affacciano sul mare.

 

II. Il meteo in India tra Goa e Kerala

Come detto per le altre zone indiane, la stagione delle piogge in India è il periodo da evitare. I mesi da barrare sul calendario sono Giugno, Luglio e Agosto. Nel Goa il meteo è favorevole particolarmente da Dicembre a Maggio, mentre il meteo in Kerala lo è praticamente per tutto l’anno, eccetto la stagione delle piogge, ma bisogna tenersi pronti a sporadici temporali anche tra Settembre e Dicembre. In generale a livello di clima del Sud dell’india, specialmente sulle coste è davvero gradevole e adatto per una vacanza al mare.

 

 

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3. La valigia del Panda: I consigli per un viaggio In India

Qualsiasi destinazione si scelga, sapere cosa mettere in valigia per un viaggio in India è molto importante.  Quello in India, infatti, non è un viaggio banale e quindi è richiesta una certa organizzazione e preparazione.

Ecco alcuni consigli da Rolling Pandas su come andare in India e su cosa portare in India nella propria valigia.

 

 

a. Come andare in India: i voli

Viaggiare via aereo è ovviamente la soluzione principale partendo dall’Italia. Sono molti i voli diretti che portano in India che atterrano in altrettanti numerosi aeroporti dell’India, a seconda logicamente di dove si vuole andare per il proprio viaggio in India.

Consultando l’utilissimo sito di aeroportidelmondo.it, i principali aeroporti in India sono Nuova Delhi, oblbigatorio se si intende visitare l’India del Nord, e poi Calcutta a Nord-Est, Chennai e Bangalore per le destinazioni del Sud, e infine Mumbay per la costa occidentale dell’India.

Per gli spostamenti interni l’aereo è sempre consigliato, ma anche le tratte in treno possono essere incluse. Spostarsi in auto potrebbe essere più stressante.

Per l’elenco completo degli aeroporti in India consulta qui.

b. Cosa sapere per andare in India: Fuso, Moneta, Lingua

Quando si sta per andare in India è utile sapere le seguenti nozioni: l’ora è avanti di 4 ore e 30 minuti rispetto al nostro orario e va tenuto in mente che in India non viene adottata l’ora legale.

La valuta nazionale è la Rupia Indiana che in genere a un cambio che corrisponde a 1€=80/81 Rupie. Per il calcolo preciso basta usare un tool semplice come cambio-euro.it, o rivolgersi al tour operator e alla propria banca.

Infine la lingua rappresenta un ostacolo limitato se si mastica l’inglese che è lingua ufficiale. Attenzione se vi capita di visitare zone più rurali in quanto sono riconosciute più di 21 lingue Hindi.

 

c. Cosa serve per andare in India: i documenti

Tra le cose più importanti da sapere ci sono sicuramente i documenti necessari per andare in india.

I. Passaporto

Il passaporto è il primo dei documenti necessari per andare in India: deve avere una validità residua di 6 mesi al momento dell’arrivo. Deve presentare due pagine vuote che saranno timbrata sempre all’arrivo. E’ consigliato informarsi sul sito dell’ambasciata italiana in India.

 

II. Visto in India

Il secondo documento richiesto per andare in india è il Visto d’ingresso. E’ assolutamente necessario per i soggiorni inferiori ai 60 giorni, incluso quello di tipo turistico. l’eVisa è il sistema con la quale viene concesso online il permesso d’ingresso ed è possibile farne richiesta direttamente al sito dove si riceve entro 72 ore l’email di permesso previo il pagamento. Per sapere quanto costa il Visto per l’India è consigliabile consultare l’ambasciata italiana oppure il proprio tour operator, o semplicemente seguire la procedura del sito di eVisa. Il documento cartaceo sarà poi rilasciato nell’aeroporto e nei porti di arrivo sempre che si dimostri anche il biglietto di ritorno e risorse sufficienti per il soggiorno. Per le zone ad accesso limitato e protetto oltre al Visto, l’India richiede vari permessi speciali sulla quale è sempre consigliabile consultare o scrivere all’ambasciata.

d. Sanità in India: vaccinazioni?

Sebbene dal punto di vista sanitario la situazione è da considerarsi a rischio, per i turisti italiani non è richiesto alcun vaccino per andare in India.

Una delle minacce principali sono le zanzare, motivo per la quale è preferibile andare in India durante l’inverno quando il numero è minore. Malaria, e altre malattie endemiche trasmissibili dalla puntura di zanzara possono essere contratte se non si presta la giusta attenzione. I principali consigli li potete trovare qui.

Forte è anche il rischio di AIDS, sia da contagio che da emotrasfusione. Inoltre, dal maggio 2018 secondo si registrano casi di infezione mortale del virus Nipah nel Kerala settentrionale. Le autorità’ locali hanno adottato misure di prevenzione igienico-sanitarie. Si raccomanda comunque di evitare l’assimilazione di frutti con buccia manomessa o danneggiata.

 

 

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4. Cosa fare in India tra cultura e tradizioni

Sono forse milioni le opzioni che rispondono alla domanda cosa fare in India, tanto che fare un elenco completo e pressoché impossibile. Abbiamo quindi scelto 4 attività che vale la pena fare per integrarsi con la cultura variegata dell’india.

 

 

a. Himalaya e yoga


Un viaggio in India sull’Himalaya è un’avventura fantastica sia che si intraprenda d’estate che d’inverno. Ma l’India è una terra spirituale e quale miglior luogo per praticare yoga se non nel silenzio e alle altezze di queste montagne?
 

b. l’Holi Festival in India

Questo tipo di festa è ormai famosa in tutto il mondo, ma ha origini indiane ed è legata fortemente al culto religioso indiana. Per chi non sapesse cos’è, l’Holi Festival si svolge ogni primavera e consiste in festeggiamenti dedicati al divertimento puro con l’obiettivo di sporcarsi il più possibile con polveri colorate.

Dietro l’Holi festival in India, in realtà c’è un rito di purificazione in quanto sporcarsi di polvere colorata significa lavarsi dal male e colorarsi di colori in simbolo di felicità e allegria che richiamano la volontà di rinascere e resuscitare come esseri pieni di vita!

Attenzione: partecipare a questa festa con problemi di asma potrebbe essere estremamente nocivo!

 

c. Assaggiare la cucina indiana

Quando si parla di cucina in India il curry è il primo collegamento che viene in mente. L’india è la terra del curry e del cibo speziato e piccante. Al mondo oggi la cucina indiana è molto amata e le ricette dei piatti tipici dell’India sono assolutamente da provare!

Tra le spezie più famose in India, oltre al curry abbiamo la curcuma, il pepe nero, il cardamomo, il coriandolo, la curcuma, il cumino e lo zafferano; ci fermiamo qui ma la lista è molto lunga. Famosissimo è dalle ottime qualità alimentari è il riso dell’India, in particolare il basmati ormai diffuso in tutto il mondo.

Per il resto i piatti tipici in India hanno una forte matrice asiatica e il consiglio qui non è indicarvi cosa mangiare nello specifico, ma scoprire in prima persona le specialità locali per andare oltre il super popolare pollo al curry.

 

d. Comprare nei bazar

Come alla fine di ogni viaggio è arrivato il momento di suggerirti cosa comprare in India e cosa mettere in valigia che ricordi per sempre il tuo viaggio in questa meravigliosa terra.

Quando si attraversano i mercati e i bazar dell’India è inevitabile contrattare e acquistare qualche bellissimo ricordo della vostra esperienza.a Ovviamente le spezie sono un must tra le cose da comprare in India, sia per la qualità ma anche per impreziosire la vostra cucina al ritorno a casa.

Se volete restare in tema il tè indiano è una cosa assolutamente da comprare in India: gli infusi provenienti da qui sono buonissimi.

L’india è famosa anche per i suoi tappeti e tessuti di pregiatissima lavorazione. Il prezzo in questo caso è variabile e spesso dipende dalla capacità di contrattare. L’obiettivo in questo caso è assicurarsi qualcosa di cashmere!

Da mettere in lista tra le cose da acquistare in India ci sono anche gli oli ayurvedici, rimedi naturali per vari disturbi, in particolare lo stress!

Infine rimarrai impressionato dall’artigianato dell’india sia per quanto riguarda la lavorazione del legno, della terracotta, etc, sia per la produzione dei fantastici dipinti mandala; per non parlare dei gioielli di cui l’India è uno dei maggiori produttori. Nel caso dei gioielli è bene lasciarsi rilasciare il certificato di autenticità che vi porterà a fare affari d’oro, letteralmente!

 

 

Questa guida attraverso l’India è terminata; negli occhi c’è ancora tanto stupore e nell’anima tanta voglia di partire. E’ ora arrivato il tuo momento per iniziare per davvero il tuo viaggio da sogno in india.

 

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