Un weekend a Berlino

Il viaggio di Manu a Berlino

Tra i viaggi che ho fatto, devo ammettere, che ritenevo Berlino tra le destinazioni meno allettanti.

Ero quasi sicura che questa città non mi avrebbe conquistato né tanto meno fatto innamorare. Alla fine del mio week end però mi sono dovuta ricredere. Sono atterrata a Schonefeld un venerdì in tarda mattinata e acquistata la Welcome Card che, oltre a comprendere i mezzi pubblici, fornisce tanti sconti per le attrazioni e alcuni locali, sono pronta a fare conoscenza con questa grande città.

La prima tappa, lasciato i bagagli all’hotel, è Alexanderplatz. Ed è esattamente in questo momento che, uscendo dalla metro U-bhan, ed alzando gli occhi al cielo, mi rendo conto che la città ha già rubato il mio cuore.  La piazza è rumorosa e bellissima, tra i tram che vanno e vengono, milioni di persone scorrono sotto un cielo di un meraviglioso blu interrotto solo da qualche nuvola passeggera.

 

 

Mi reco immediatamente a prendere i biglietti per la Fernsehturm, la famosa torre della televisione: Tv-Turm per i berlinesi.  Mentre attendo il mio turno (ti avvisano tramite sms una mezz’ora prima) ne approfittiamo per vedere meglio la zona. Qui incrocio alcuni venditori di Currywrust con la loro strana attrezzatura per la cottura dei würstel mentre passeggiano per la piazza; mi reco a vedere la fontana dell’amicizia internazionale (Brunner del volkerfreundschaft) e l’orologio mondiale (Weltzeituhr). Sulla piazza si affaccia anche l’enorme Galeria Kaufhof per tutti gli appassionati di shopping.

Continuo il mio percorso fino al Rotes Rathaus, sede del municipio: è un bellissimo edificio in mattoni rossi; da lì fino alla fontana del Nettuno che praticamente si trova ai piedi della Tv-Turm. Siccome ormai è il mio turno mi accodo alla fila per salire sull’ascensore che in circa 40 secondi mi porterà vicino alla cima.  Il panorama è molto bello: sotto i miei piedi tutta la città. Il percorso circolare permette una vista a 360 gradi: secondo me resta una tappa imperdibile di Berlino.

Ovviamente non rinuncio a vedere il Duomo anche se ormai in chiusura; si trova nell’isola dei musei che, come dice il nome, si trovano presenti cinque importanti esposizioni: museo di Pergamo, museo Bode, museo nuovo, quello vecchio e la galleria d’arte.

 

 

Il secondo giorno lo dedico alla visita del Muro e alla memoria della Shoah.  Prendo la U-bhan e scendo a Schlesisches Tor: ho scelto questa fermata perché dista solo circa 350 metri dall’inizio del The Wall Museum e  perché, per arrivarci, devo attraversare il ponte Oberbaumbrücke. Qui è presente un locale notturno di musica techno abbastanza rinomato: il Watergate.

All’arrivo all’East Side Gallery, un cartello annuncia che si sta lasciando il settore americano: poi inizia il muro che, nonostante i bellissimi graffiti che lo ricoprono, lascia un senso di dolore quasi fisico per tutta la storia che racchiude nelle sue pietre. Si potrebbe restare in questo posto tutto il giorno ma ci sono ancora troppe cose da vedere.

Il mio percorso prosegue con il Checkpoint Charlie che ormai trasformato in un angolo acchiappa turisti; molto più interessante il Black Box tra Zimnerstrabe e Friedrichstrabe.  Si tratta di un piccolo museo a cielo aperto che racconta la storia del Checkpoint.

Da qui, in pochi minuti, si può raggiungere il Memoriale dell’Olocausto; altra zona di Berlino ad alto impatto emotivo. Proseguo a camminare fino ad arrivare al Sony Center. Qui l’atmosfera è completamente diversa; architettura è moderna con tanti locali ed una maestosa fontana al centro.  Qui è anche possibile ammirare l’unica stanza conservata dell’hotel che si trovava in questa zona prima del conflitto: la “Kaisersaale”.

 

 

Un veloce salto al Panorama Punkt, con l’ascensore più veloce dell’Europa.  Oltre al bellissimo panorama è anche possibile fermarsi al bar per una sosta. Per l’ultimo giorno in città decido di prendere il bus 100. Questo bus, come il 200, si ferma in quasi tutti i punti di maggiore interesse con il vantaggio di essere compreso nella Welcome Card. Purtroppo la pioggia ha deciso di essere mia compagna.  Colonna della Vittoria, palazzo Bellavue (attuale residenza della Cancelliera Merkel) fino al Bundestag. La salita alla cupola mi è piaciuta particolarmente ed accompagnata dall’audio guida, fa capire la gestione del parlamento tedesco e quanto sia importante il cittadino all’interno di questo tipo di politica.

 

 

Riprendendo il 100 scendo finalmente alla Porta di Brandeburg, quindi la bellissima Bebelatz, per poi finire a Hackerscler Höfe ovvero, una serie di cortili ristrutturati negli anni novanta che incarnano la voglia di riscatto della città; qui si trovano tanti negozi di giovani artisti che creano un mix culturale veramente unico.

Adesso sono pronta a lasciare questa città che, contro ogni mia aspettativa, mi ha conquistato.

 

Manu

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