Turisti per caso: Viaggio in Colombia

Turisti per caso: Viaggio in Colombia

Abbiamo intervistato oggi Roberta, autrice del travel blog InColombia che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, delle esperienze di viaggio più significative e dei suoi sogni nel cassetto per quanto riguarda i viaggi.

Raccontaci un po’ del tuo blog

Il blog nasce tre anni e mezzo fa con l’obiettivo di cambiare l’immagine della Colombia e invitare gli italiani a viaggiare in questo bellissimo Paese senza paure e preconcetti.

Oggi il blog racchiude numerose informazioni di viaggio per chi vuole fare un’avventura indipendente in Colombia, così come informazioni per chi vuole andare a vivere in Colombia, oltre che racchiudere le mie esperienze personali di vita e di viaggio in questo Paese e in Sudamerica.

Da ottobre dell’anno passato organizzo tours nella città di Bogotà e Villavicencio, mirati a mettere in contatto i viaggiatori con i locals e capire a fondo la cultura locale.

 

Qual è la cosa che non può mancare durante uno dei tuoi viaggi?

Il contatto con i local. Per me è fondamentale e ragione principale di un viaggio. Solo conoscendo il più possibile la realtà locale si può conoscere un’altra cultura, apprezzare la propria e migliorarsi.

 

Che cosa mangi in viaggio?

Quello che offre la casa, l’importante che sia senza glutine! Sempre e rigorosamente local ed economico.

C’è stato un viaggio che pensi abbia segnato un punto di svolta nella tua vita? Se si quale?

Sì, seppur ogni viaggio rappresenti un punto di svolta, tre in particolare sono stati molto significativi per me:

In Thailandia nel 2014, ho fatto un viaggio di due settimane con la mia migliore amica (in cui lei ha conosciuto il suo attuale marito!). Nel cammino ho incontrato tantissime persone, di tutte le età che viaggiavano, chi solo, chi per lungo tempo, chi a tempo indeterminato…. E questo viaggio è stata una rivelazione per me perché ho capito che sì, era possibile “lasciar tutto per viaggiare”. Così nel volo di ritorno scrissi nel retro della carta di imbarco il piano per raggiungere l’obiettivo economico per poter fare un viaggio di diversi mesi.

Mentre continuavo a lavorare e viaggiare, risparmiando e sognando un giorno di partire per un lungo viaggio, feci un altro viaggio di tre settimane in Colombia.

 

 

Era il 2015 ed era la mia prima volta in Colombia. Tra montagne verdi, aroma di caffè e spiagge caraibiche, ho capito che l’intuizione che avevo avuto l’anno prima nella spiaggia di Koh Pangan in Thailandia era la strada che volevo prendere!

Così un’altra volta nel volo di ritorno, dietro alla carta di imbarco, ho scritto il piano di azione per far si che il mio sogno diventasse realtà.

Il terzo punto di svolta è arrivato con il viaggio di 1 anno che ho fatto in Sudamerica, il tanto sognato e pianificato viaggio! Ho visitato il continente sudamericano dal punto più a sud, Ushuaia fino al punto più a nord, la Guajira, passando per Argentina, Uruguay, Bolivia, Perù, Ecuador e infine Colombia. E’ stato l’obiettivo personale più ambizioso della mia vita, fatto tutto in solitaria e con le mie forze: mentali ed economiche.

E’ stato qui che ho capito di essere capace di portare avanti un progetto con solo le mie forze!

 

 

Quali sono le destinazioni che più ti hanno colpito? Perché?

A parte la Colombia, che ha paesaggi spettacolari che cambiano in continuazione e persone fenomenali, allegre e sempre pronte ad aiutarti; mi ha colpito molto l’Uruguay per la sua energia e per la gente molto aperta e disponibile, definitivamente differente alla vicina Argentina.

Il mio cuore è rimasto anche in Messico, per la sua cucina e per l’allegria, in Guatemala, per il suo mistero e in Belize, perché è un Paese latino però non sembra di essere in America Latina! Probabilmente per via della sua cultura più vicino all’Inghilterra (da cui dipende anche amministrativamente) che all’America Latina

 

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto per quanto riguarda i viaggi?

Sogno di fare un altro viaggio di un anno in Asia, conoscere l’India, le Filippine e il Giappone. E il mio “sogno proibito” è l’Australia. Otto anni fa avevo l’opportunità di partire per un anno con un working holiday visa e invece mi son fatta prendere dalla paura, dai condizionamenti delle altre persone e dalla fretta di “far carriera” e non ho avuto il coraggio di partire.

Oggi me ne pento amaramente e ogni volta che mi si propone una scelta: “lavoro o viaggi” scelgo sempre di viaggiare, anche se economicamente sarebbe più comodo lavorare!

Secondo te cosa significa veramente viaggiare?

Significa conoscere un’altra realtà, un altro modo di vedere e vivere la vita, crescere, imparare, cambiare e migliorarsi.  

Ringraziamo ancora Kristina per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Kristina?

Registrati subito!

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Come funziona Rolling Pandas?

req

Crea il tuo viaggio

  • Viaggia in tutto il mondo
  • Scopri 1000+ tour organizzati
  • Più di 200 partner scelti con cura
prev

Ricevi il preventivo

  • Manda la tua richiesta senza impegno
  • Ricevi il preventivo da un esperto locale
  • Prenota con un clic
go

Parti in sicurezza

  • Piattaforma per pagamenti sicuri
  • Utilizzato da centinaia di viaggiatori
  • Opzioni di pagamento flessibili

Vuoi fare un viaggio su misura? Scrivici!

mood_bad
  • Non ci sono commenti
  • chat
    Aggiungi un commento
    keyboard_arrow_up