Turisti per Caso: Viaggi all’ombra del vesuvio

Turisti per Caso: intervista a Torenet82

Abbiamo intervistato oggi Salvatore, autore del blog Torenet82, che ci ha raccontato di come è nata la sua passione per i viaggi, del turismo sostenibile e delle persone conosciute durante i suoi viaggi.

 

Parlaci un po’ di te e del tuo blog. Come è nata l’idea?

Sono Salvatore Esposito, vesuviano di Torre del Greco, cittadina al centro del golfo di Napoli. Ho studiato ingegneria e lavoro nel settore del IT, ma mi occupo anche di grafica, social marketing e web. Come si può poi approfondire nella pagina “about me” del blog, l’idea di dar vita a torenet82.it è dovuta ad un insieme di diverse motivazioni. Prima di avere un blog tutto mio, scrivevo spesso diari di viaggio su altre note piattaforme e amavo (amo ancora) dare il mio contributo in termini di recensioni, perché io stesso ne usufruisco e ritengo siano importanti, purché veritiere.

Tre anni fa, spinto da amici e da un mio interesse del mondo blog/social, ho iniziato a studiare l’argomento e a seguire i travel blog di alcuni importanti blogger del settore. In più, avendo avuto un passato nel giornalismo locale, mi riesce abbastanza spontaneo scrivere, quindi raccontare è qualcosa che sapevo non mi sarebbe stato affatto un peso. Dopo qualche mese ho approfittato del cammino di Santiago in bici per il lancio.

A distanza di tempo non ho raggiunto grandi numeri in termini di visibilità e followers, ma sicuramente ho traguardato diversi risultati positivi, con un trend che si tiene costantemente in ascesa ed è ciò che mi interessa maggiormente. Per il futuro chissà, intanto continuò a studiare e a metterci tutta la mia passione, col fine di trasmetterla agli altri affinché possa accendersi in chi mi legge la scintilla per un nuovo viaggio.

 

Cosa ne pensi dei viaggi organizzati?

Penso che non esista un modo giusto o sbagliato per viaggiare, ognuno viaggia come ritiene più comodo e piacevole, purché si rispetti il luogo visitato. Il viaggio organizzato è sicuramente una giusta modalità che permette a tante persone, poco avvezze all’auto-organizzazione, di visitare un luogo cogliendone tutte le essenze. Nel mio caso non lo preferisco, ma solo perché amo iniziare il mio viaggio a casa, davanti al pc e alle guide cartacee, organizzando tutto da solo.

 

Preferisci viaggiare da solo o in compagnia?

Tranne qualche volta per lavoro, ho sempre viaggiato in compagnia, pur essendo una persona che nella solitudine ci sguazza alla grande. Ultimamente ho partecipato al Tuscany Trail, un evento ciclistico in Toscana, andandoci senza amici, proprio per provare che effetto mi avrebbe fatto. Non ho sofferto di solitudine, ma spesso mi mancava il non poter condividere il momento con qualcuno, provando un velo di tristezza. Quindi direi che preferisco viaggiare in compagnia, purché la compagnia sia per me giusta, cioè persone che abbiano una visione del viaggio simile alla mia, altrimenti diventerebbe un ostacolo reciproco. In ogni caso consiglio a tutti almeno un viaggio in solitaria, si capiscono tante cose di se stessi, si tende a conoscere più gente e a capire i propri limiti…se farei ancora un viaggio da solo? Certo, perché no.

 

Qual è il viaggio più bello che tu abbia mai fatto?

Difficile citarne solo uno, ne ho diversi che mi sono rimasti nel cuore, forse potrei dire che ogni viaggio ha una sua componente migliore degli altri.

Sicuramente quelli che mi hanno lasciato tanto sono la crociera sul Nilo, il coast to coast in USA lungo la R66 e il cammino di Santiago in bici.

 

Secondo te il turismo di massa è una risorsa o solo sfruttamento?

Il turismo di massa è senza dubbio una risorsa e un italiano dovrebbe saperlo bene. Può diventare sfruttamento o in generale qualcosa di negativo, laddove se ne perda il controllo. Il luogo non deve adattarsi al turista ma viceversa, in modo che i luoghi non vengano stravolti e perdano la loro essenza.

Politiche di maggior controllo sul turismo e sui servizi offerti, insieme ad un insegnamento scolastico delle regole del turismo responsabile, potrebbero essere i primi e importanti passi per un futuro più roseo dal punto di vista del turismo di massa.

Hai mai stretto relazioni importanti durante uno dei tuoi viaggi?

Nessuna che io ricorda. A seconda del viaggio ho conosciuto poche o tante persone, ma mai nulla che sia poi diventato importante. Con pochissime sono ancora in contatto grazie ai social, ma tutti quelli con i quali ho scambiato almeno una parola sono stati importantissimi per il viaggio stesso.

 

Ringraziamo ancora Salvatore per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

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