Turisti per Caso: Van On The Road

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Turisti per Caso: Van On The Road

Abbiamo intervistato oggi Simone, autore del travel blog Van on the Road, che ci ha raccontato della sua passione per i viaggi, dei viaggi che ha fatto e di qual è il suo pensiero sul turismo di massa.

Raccontaci un po’ di te. Come è nato il tuo blog?

Ciao e grazie per la possibilità che mi  avete dato. Il mio blog nasce circa un anno fa, dalla voglia di raccontare i miei viaggi in camper, ma non solo: il mio obiettivo è anche quella di dare informazioni che possano essere utili ed interessanti ad altri camperisti, come per esempio possono essere quelle sulle aree di sosta o su accessori utili per una vacanza “en plein air”.

 

Qual è il viaggio più assurdo che tu abbia mai fatto?

Beh, senza ombra di dubbio “l’avventura” Italia-Olanda-Italia (circa 2800 km) in 2 giorni e mezzo: mio figlio piccolo aveva un virus e ha manifestato i sintomi dopo la partenza. Siamo andati in un ospedale olandese (molto ospitali e ben organizzati) ma la cosa non si è risolta. Una volta a casa… ho dormito quasi per 24 ore consecutive!

 

Hai mai stretto relazioni importanti durante uno dei tuoi viaggi?

Ho conosciuto alcuni equipaggi con cui sono ancora in contatto, ma posso dire di aver stretto relazioni importanti con tanti dei luoghi che ho visto: resteranno sempre impressi dentro di me i tramonti sulle scogliere in Portogallo o le sconfinate pianure danesi sferzate dal vento.

 

Preferisci viaggiare da solo o in compagnia?

Per ora viaggio da solo. Mi piacerebbe trovare un equipaggio con le mie stesse esigenze e caratteristiche e condividere alcuni viaggi… non tutti però!!! Credo comunque che non sia una cosa semplice perchè siamo già costretti nella vita “normale” a sottostare a regole o esigenze altrui, se questo lo devo fare anche in viaggio… meglio stare soli!

 

Cosa ne pensi del turismo di massa? Risorsa o sfruttamento?

Beh, domanda complessa. Capisco e sono conscio che per molti paesi e molte realtà il turismo sia una delle risorse economiche fondamentali, però questo non deve trascendere. Vedo troppo spesso paesaggi naturali, come per esempio le coste italiane, distrutte dalla cementificazione: bisognerebbe avere regole ferree e soprattutto farle rispettare. Troppi luoghi sono stati deturpati per sempre dallo sfruttamento insensato del territorio.

 

Ringraziamo ancora Simone per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Simone?

Registrati subito!

Condividi questo articolo con i tuoi amici

mood_bad
  • Non ci sono commenti
  • chat
    Aggiungi un commento
    keyboard_arrow_up