Turisti per caso: Unconventional Tour

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Turisti per caso: Unconventional Tour

Abbiamo intervistato oggi Anna, autrice del travel blog Unconventional Tour che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, dei viaggi più strani che abbia mai fatto e di cosa pensa del viaggio come esperienza.

 

Parlaci un po’ di te. Come è nato il tuo blog?

Viaggiare è la mia grande passione e ho avuto la fortuna di tramutarla anche in lavoro, infatti per lungo tempo mi sono occupata di travel marketing e siccome il mio compito era trovare nuovi prodotti da immettere sul mercato per le aziende per cui collaboravo ero sempre in viaggio. Inoltre mi è sempre piaciuto tenere  una sorta di “diario di bordo” di ogni mio viaggio, per cui le stesse aziende mi hanno suggerito di realizzare un blog oppure delle guide turistiche, ebook raccontando le mie esperienze. Anche questo suggerimento è diventato realtà.

Attualmente sono Travel Blogger per Unconventionaltour.net che è  diventato un piccolo laboratorio di idee che promuove un dialogo con un pubblico di “esploratori” e “pensatori” non convenzionali, proprio come me!

 

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

Ritengo che viaggiare allarga i nostri Orizzonti, ti permette di fare tanta esperienza, perché ogni territorio è un mondo a sé, una pluralità di cose che lo rende unico, una vera ricchezza, uno scrigno di luoghi, paesaggi, monumenti, cibi, sapori, folklore e saperi. Per me ” Partire” ogni volta significa Rinascere e mi aiuta a proiettarmi verso il futuro.

Attraversare una nuova frontiera è sempre un’emozione a cui non ci si abitua mai, perché per me superare i confini significa “scoprire” sempre qualcosa di nuovo.

 

 

Qual è il viaggio più strano che tu abbia mai fatto?

Sinceramente non riesco a trovare un viaggio strano, però posso dire riflettendo due cose strane! Una  è il luogo che mi fa sentire in modo “strano”,in qualsiasi momento dell’anno e con qualsiasi tipo di meteorologia , dove ritrovo sempre me stessa e dove sto bene fisicamente: il mare. ( ti lascio il link seguente che riporta delle mie riflessioni e che ti fanno capire il mio “strano” legame con il mare. http://www.unconventionaltour.net/un-viaggio-senza-meta-il-mare/)

La seconda cosa che mi fa sentire “strana” è che  il nostro mondo dove si poteva andare ovunque, dove ogni destinazione era facilmente raggiungibile sta cambiando. Guardare il planisfero e ricordare i viaggi che ho fatto in luoghi che ora sono off limits mi rattrista perché il mondo odierno, il nostro mondo, si sta restringendo e con lui anche la nostra libertà.

 

 

C’è mai stato un viaggio che non ti sia piaciuto?

No. Ogni viaggio è stato per me nel bene e nel male un bagaglio di esperienza, anche quelli più impegnativi,  dove ho incontrato delle grosse difficoltà, oppure dove ho patito la fame. Ognuno mi ha fatto percepire delle nuove sensazioni, paure e soddisfazioni che hanno comunque contribuito alla mia crescita. Rifarei esattamente le stesse cose.

Recentemente però durante il nostro viaggio in moto lungo i Balcani, abbiamo effettuato una sosta a Dubrovnik , il luogo è magnifico,  ma non ci sono piaciute le persone che la visitano, perché hanno ridotto la città ad una vera e propria Disneyland, una vera delusione!

 

Preferisci viaggiare da sola o in compagnia?

Prima viaggiavo da sola  anche perché era molto sottile il confine tra viaggio di lavoro e viaggio di piacere. Ora condivido le mie esperienze con mio marito, lui fotografa e filma ed io scrivo.  Abbiamo in comune tre grandi passioni: viaggiare in generale, la barca a vela e i viaggi in moto.

 

 

Raccontaci un aneddoto di uno dei tuoi viaggi

Pensa che da giovanissima ero molto schizzinosa, grazie ai viaggi e con grande gioia dei miei genitori, ho imparato ad adattarmi  ed ora mangio di tutto! Viaggiando ho patito la fame, ho mangiato cose strane come ad esempio alle Seychelles dove mi hanno offerto il pipistrello al curry , la cui carne assomiglia a quella di un coniglio, ricordo che mangiarlo è stato un po’ complicato perchè il pipistrello ha numerose piccole ossa. Ho mangiato il formaggio coi vermi nella Barbagia in Sardegna. Ho provato invece in Senegal , dopo una battuta di pesca, il carpaccio di barracuda, veramente squisito!

 

Ringraziamo ancora Anna per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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