Turisti per caso: Una vita in valigia

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Turisti per Caso: intervista a Una Vita in Valigia

Abbiamo intervistato oggi Donatella, autrice del blog Una Vita in Valigia, che ci ha raccontato di come è nata la sua passione per i viaggi e delle persone conosciute durante i suoi viaggi.

Parlaci un po’ di te e del tuo blog

Ciao a tutti! Sono Donatella, ma tutto mi chiamano Dona. Tra meno di un mese compirò 27 anni e sono marchigiana per 1/3, sì perché mio padre è abruzzese e mio nonno era siciliano. Sono fidanzata con un abruzzese (che coincidenza!) e sono laureata in lingue e traduzione letteraria con una specializzazione in studi americani. Per questo le mie mete del cuore sono senza dubbio gli States. Adoro la loro essenza così straordinariamente contraddittoria ed ho un debole spropositato per i Nativi Americani. Prima o poi ne conoscerò uno di persona ed ascolterò le sue storie. Sono una sognatrice 24h su 24 e mi sono ripromessa di rimanere sempre un po’ bambina dentro, perché i bambini sono gli esseri umani più puri e più intelligenti. Amo gli abbracci, la sincerità, il tè verde e la pizza! Sono una fan sfegatata della Disney, specie degli storici cartoni animati disegnati a mano e adoro The Big Bang Theory, Game of Thrones e so a memoria i tre film de Il Signore degli Anelli. Una perfetta nerd 😝 Sono anche follemente innamorata dell’Italia, il posto più bello e ricco del mondo ed è proprio questo amore che mi ha portato a sviluppare i miei due progetti di vita: il blog e DWI. Il blog è nato per parlare dei viaggi dal mio punto di vista giovanile, appassionato di tradizioni storiche, culturali e culinarie e per far conoscere le piccole realtà dell’Italia, dando rilievo a situazioni uniche e sconosciute per lanciare e promuovere la nostra terra in maniera sostenibile. Il DWI, Donatella Wedding Italy, è un progetto di destination wedding planning specializzato in matrimoni sostenibili (green weddings) per stranieri nelle regioni Marche, Abruzzo, Umbria ed Emilia Romagna.

Preferisci viaggiare da sola o in compagnia?

Dipende dal momento che sto vivendo. Quando voglio stare da sola con i miei pensieri per fare chiarezza, allora parto da sola. Ma il più delle volte amo i viaggi con la mia famiglia, il mio fidanzato o con gli amici, ma pochi! Ho sempre paura che, andando in giro con tante persone, non si riesca a mettere tutti quanti d’accordo, rischiando di discutere per nulla!

Qual è il viaggio più incredibile che tu abbia mai fatto? Perché?

Direi senza dubbio la traversata dell’Oriente da sola fino in Australia. Sono andata a 23 anni dall’altra parte del mondo da sola per ricerca tesi. Ogni tanto mi dimentico di cosa voglia dire mollare tutto per andare a scrivere una tesi mezza in inglese mezza in italiano in un posto dove non conosci nessuno! Dovrei ricordarmi più spesso di quanta forza d’animo ho avuto e quante cose ho imparato. In più, ho incontrato animali che avevo visto solo in tv, ho conosciuto così tante persone dalle diverse etnie, culture, lingue che mi sentivo proprio in paradiso. Ho anche conosciuto il lato puritano e conservatore dell’Australia nei confronti dei non australiani, perché ero in una cittadina di provincia chiamata Armidale di 20.000 persone. L’impatto è stato davvero forte, incredibile direi! Tutt’altro dalla colorata Sydney o dalla multietnica Melbourne e devo dire che è una delle cose per cui non tornerei di nuovo in Australia.

Hai mai stretto relazioni importanti con persone conosciute durante un viaggio?

Sì, bellissime amicizie sia durante la mia permanenza in Spagna, sia in Australia. Sono ormai 6 anni che io e la mia amica polacca Natalia ci sentiamo una volta al mese, qualche volta su Skype, ma il più in mail. È una di quelle persone con cui entri in sintonia fin da subito. Noi avevamo la stessa passione per la scoperta della Spagna e abbiamo viaggiato e sognato molto insieme. Proviamo sempre ad organizzarci per vederci, ma tra gli impegni di una e dell’altra, facciamo molta fatica! Non molliamo, però.

Cosa ne pensi dei viaggi organizzati?

A me piace perdermi, vagare per i vicoli dei luoghi che visito e prendermi i miei tempi ed i miei spazi. Per questo non amo molto fare riferimento a persone esterne durante i miei viaggi e non amo partecipare a questi viaggi organizzati. Chissà, però, verso i 65 anni non vorrò più stressarmi in alcuna maniera e diventerò una loro super fan!

Qual è per te il significato di viaggio?

Il viaggio è scoprire me stessa in ogni luogo che visito. È scoprire qualche piccola parte di me che sta lì nascosta e che per una cascata o un quadro o un monumento si commuove. È quella parte che vuole parlare e mangiare come uno del posto e vuole scoprire tutti i segreti di quel piccolo nuovo angolo di mondo. Viaggiare è anche camminare ovunque e perdermi nella città e nei suoi odori, colori e sapori. Viaggiare è una costante scoperta.

Ringraziamo ancora Donatella per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Donatella?

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