Turisti per caso: Punto e Viaggio

Turisti per caso: Punto e Viaggio

Abbiamo intervistato oggi Tania, autrice del travel blog Punto e Viaggio che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, di quello che pensa del turismo di massa e dei suoi sogni nel cassetto per quanto riguarda i viaggi.

 

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Punto e Viaggio è nato in seguito a un viaggio di sei mesi in Centro America. Dopo aver lavorato 8 anni in un negozio mi sono trovata all’improvviso senza lavoro perché la ditta per la quale lavoravo decise di chiudere. Sono stata un anno in mobilità e in quel momento ho partorito l’idea del viaggio. Terminato quel periodo sono partita per il Messico. Sono stata a Playa del Carmen, che avevo già visitato l’anno prima, Città del Messico e la regione del Chiapas. Sono scesa in Guatemala, dove ho seguito un corso di spagnolo a San Pedro la Laguna, sul lago Atitlan, uno dei posti più stupefacenti che io abbia mai visto, toccando altri punti turistici principali. Sono stata in Honduras, visitando le rovine Maya di Coban e l’isola di Roatan. Infine il Belize e le isole di Ambergris Caye e Caye Caulkner.

Una volta tornata è nato il desiderio di mettere nero su bianco tutte le emozioni provate e ho deciso di seguire un corso di web marketing che mi ha portato, grazie a un tirocinio abbinato, a Malta, per tre mesi. Finalmente ad aprile 2016 ho aperto il blog che ha preso una direzione completamente diversa da quella prevista. Oltre ai racconti di viaggio, infatti, mi sono resa conto che forse, alle persone, possa interessare maggiormente creare delle basi su cui viaggiare, conoscendo i vari portali che permettono di farlo. Così ho aperto una sezione in cui presento i vari ecommerce di strutture turistiche, prenotazione tour e voli. Il mio progetto più grande è quello di creare una sorta di “Manuale del Viaggiatore” utile per chi vuole viaggiare in modo indipendente. Navigare nel mondo del web mi ha portato anche a conoscere i lavori in remoto. Al momento sto cercando di mantenermi proprio con questa tipologia di lavori che mi permettono di continuare a viaggiare in differenti momenti dell’anno e in modo più continuativo.

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

Ho sempre avuto un’idea del viaggio come qualcosa di magico e intenso. Sono cresciuta leggendo varie volte “Il Giro del Mondo in 80 Giorni” di Jules Verne e ho sempre sognato di avere la stessa libertà di Mr Fog, ossia di partire da un giorno all’altro per un’avventura irripetibile. Poi ho scoperto i viaggi in solitaria e grazie ad essi sono riuscita a trovare questa dimensione “avventuriera e selvaggia”. Per me sono un modo di conoscere altre realtà, cambiare ottica e spezzare la quotidianità. Sono un mezzo per rimanere vivi e vigili ai cambiamenti culturali del mondo.

Come scegli le tue mete di solito?

Mi lascio trasportare dalle emozioni del momento, dalle offerte dei voli e da ciò che leggo. A volte stravolgo completamente i miei programmi, ritrovandomi in posti mai sognati. Credo che qualsiasi meta possa regalare un pezzettino di ricordo che costruisce il muro delle esperienze personali.

 

 

Cosa ne pensi del turismo di massa? Sfruttamento o risorsa?

La mancanza più grande della nostra società è la consapevolezza delle nostre azioni. Dobbiamo sempre pensare ciò che comportano le nostre decisioni. Gandhi diceva che il mondo ha di che nutrire ognuno di noi ma non abbastanza per soddisfare la nostra avidità. Non mi piacciono i luoghi creati ad hoc per i turisti, eliminano la vera essenza del posto. Mi rendo conto però che è molto difficile mantenere un equilibrio tra sfruttamento e risorsa e onestamente non saprei quale possa essere la giusta soluzione. Penso che di fondo dovremmo sempre agire seguendo le logiche del rispetto e ancora una volta avere una chiara consapevolezza delle nostre azioni.  

 

 

Qual è per te il significato del viaggio?

Per me il viaggio è un’esperienza di sapori, odori, colori, immagini e sensazioni. Non è solo prendere l’aereo e andare da qualche parte ma immergersi completamente nel momento. Prestare attenzione ai sentimenti che suscita come se fosse un modo per ritrovare sé stessi. Per questo preferisco organizzarlo nei minimi particolari da sola, per vivere pienamente l’avventura e mettermi allo stesso tempo alla prova.

 

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto per quanto riguarda i viaggi?

Come dicevo prima sono piuttosto volubile e quindi i miei programmi sono in continuo cambiamento. La meta che voglio visitare al più presto è Miami, per conoscere i miei cugini e i miei parenti americani che ho in parte incontrato l’anno scorso. Da tempo invece sto valutando voli e itinerari per scoprire l’isola di Mauritius, Réunion e Rodrigues. Per fortuna gli itinerari non mancano e neanche la voglia di continuare a viaggiare!

 

Ringraziamo ancora Tania per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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