Turisti per caso: Piedini in Viaggio

Turisti per caso: In viaggio con Stefania

Abbiamo intervistato oggi Stefania, autrice del blog del blog Piediniinviaggio, che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, dei suoi viaggi e delle sue idee sul travel.

 

Raccontaci un po di te e del tuo blog:

il mio blog nasce un po’ per caso. Ho sempre amato scrivere e viaggiare, e avevo iniziato a scrivere e partecipare attivamente sui social sui vari gruppi di famiglie viaggiatrici. Ho pensato quindi di unire le due passioni e farlo però in un blog tutto mio, per dare sfogo alle mie chiacchiere e per dare qualche piccolo consiglio alle famiglie che vogliono continuare a viaggiare con i propri bimbi. In fin dei conti credo molto nell’importanza dell’organizzazione, soprattutto viaggiando con bimbi, è necessaria per vivere il viaggio più serenamente.

 

 

Qual è per te il significato del viaggio?

Il viaggio è conoscenza, in primis. Il viaggio ci migliora. Viaggiare ci rende cittadini del mondo e ci fa uscire dalle nostre 4 mura, ci mette in relazione con altre culture, ci fa conoscere il diverso e ci fa apprezzare le diversità.

Non serve avere mille conoscenze in un determinato settore, se poi non hai minimamente idea di cosa succede intorno a te, nel Paese accanto.

Preferisci viaggiare in Italia o nel resto del mondo?

Io amo evadere, a prescindere, dalla monotonia. Quindi poco importa se Italia o Estero, l’importante per me è che sia un posto nuovo. Sono molto curiosa e quindi mi piace in ogni viaggio apprendere e scoprire un posto nuovo nel mondo. Da quando viaggio con i bimbi la mia attenzione è ovviamente mirata su posti “sicuri”soprattutto dal punto di vista delle condizioni sanitarie.

 

 

Raccontaci un aneddoto di uno dei tuoi viaggi

Valencia. Dopo un paio di giorni che giravamo per la città ho scoperto di non avere più le carte di identità di tutta la famiglia. Sparite.

In pochi minuti ho realizzato che sarebbe stato impossibile per noi rientrare dopo due gg in aereo, senza documento non avrei saputo come fare. Grazie al blog ho conosciuto davvero tante persone e il caso ha voluto che una di queste vivesse a Valencia e avesse un amico che lavorava in Ambasciata e lì mi sono tranquillizzata. Il giorno dopo, grazie alla gentilezza di questa persona abbiamo fatto una piccola deviazione in Ambasciata e abbiamo sistemato il tutto. A distanza di 3 mesi, il giorno del mio compleanno, riapro lo zaino per partire per un’altra vacanza.. controllo tutte le taschine e cosa spunta fuori? Le quattro carte d’identità intatte.

 

Sei mai rimasta in contatto con persone conosciute durante i tuoi viaggi?

Sono una logorroica, mi piace parlare e chiacchierare e anche in viaggio faccio spesso amicizia con chi incontro. Sono rimasta in ottimi rapporti con il proprietario della Guesthouse che ci ha ospitato alle Maldive, con alcune mamme conosciute durante le ferie estive in Italia e con alcune coppie conosciute in viaggio di nozze. Da quando ho il blog, è successo spesso il contrario, ho conosciuto chi mi legge, incontrandoci nella città che io stato visitando e dove loro vivevano.

Qual è la cosa che non può mancare durante uno dei tuoi viaggi?

Non deve mancare l’apprendimento e la conoscenza del posto. Non amo la vacanza statica, solo mare e relax (anche perché con i bimbi, poi in fin dei conti, il relax non c’è mai!) oppure star fermi per troppi giorni nello stesso posto. Il mio viaggio ideale è un viaggio itinerante, dove c’è movimento, spazio per le visite della città, conoscerne la storia, le tradizioni del posto e ovviamente le attività con i bambini. Uno dei miei viaggi più importanti dove ho racchiuso un po’ tutto il mio modo di viaggiare è stato sicuramente lo scorso luglio nel nostro primo On The Road in Danimarca. Un Tour ideato tutto da me, con tappe, visite e itinerario family friendly.

C’è stato un viaggio che pensi abbia segnato un punto di svolta nella tua vita? Se si quale?

Ho sempre viaggiato, fin da piccola mi è stata “tramandata” dai miei genitori la curiosità per il nuovo, per conoscere ogni volta qualcosa non ancora visto. A questa domanda però non posso che rispondere che sì, dopo essere stata alle Maldive ormai quasi 2 anni fa, sono rientrata diversa. In viaggio ho davvero avuto modo di fare molte riflessioni e per me è stato un viaggio molto formativo e introspettivo. È stato il nostro primo intercontinentale in 4, con i bimbi che all’epoca avevano 3 anni e 18 mesi. Siamo stati ospiti per una decina di giorni in una piccola Guesthouse in un’isola ancora abbastanza lontana dal turismo di massa, dove vivono principalmente poche centinaia di persone, la maggior parte pescatori.

Volutamente non abbiamo scelto resort e alberghi, proprio per avere maggiore contatto con la popolazione (splendida) che ci ha accolti come amici e non come turisti. Ricordo con affetto le chiacchierate con le mamme dei bimbi del posto e i loro sorrisi. Al mio rientro ho deciso che avrei aperto il blog, proprio per raccontare a tutte le famiglie quanto sia bello, importante e non così impossibile, viaggiare con i propri figli.

Ringraziamo ancora Stefania per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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