Turisti per caso: Mente nomade

Turisti per caso: Mente Nomade

Abbiamo intervistato oggi Edoardo, autore del travel blog Mente Nomade, che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, di cosa pensa del turismo di massa e di quali sono i viaggi che l’hanno più colpito.

Parlaci un po’ di te. Come è nata l’idea per il blog?

Non saprei dare una risposta precisa a questa domanda. Inizialmente non sapevo nemmeno cosa fosse un “blog di viaggio” e a pensarci bene, non lo so nemmeno oggi, visto che “Mente Nomade” non è un blog di viaggio. Per il mondo del web vengo definito come un “Travel Influencer” che sicuramente descrive meglio quello che faccio, anziché blogger. Ma a me continua a piacere di più quella che ho coniato per me stesso, ossia che “faccio cose sul web”.

Un mio amico mi disse di creare una pagina facebook per parlare dei miei viaggi, invece di farlo sul mio profilo privato. Che avrei potuto raggiungere più persone. Così cominciai a raccontare alcuni viaggi in solitaria che feci in un determinato periodo della mia vita, in cui stavo cercando di uscire dalla depressione. Il viaggio mi aiutò moltissimo.

 

Cosa ne pensi del turismo di massa? Risorsa o sfruttamento?

Penso che sia una risorsa, se gestito nel giusto modo. Anche se “di massa”. Ci sono molte nazioni che grazie al “turismo di massa” sono riuscite a dare posti di lavoro a tantissime famiglie.. Come per esempio l’Islanda. Io sono andato più di 10 volte in quell’isola e il turismo è cambiato tantissimo negli ultimi anni.. Per ora, anche se invasa da milioni di turisti ogni anno, sembra stia reggendo la botta (anche se con qualche difficoltà, ma il loro esempio è probabilmente tra i più grandi).

Speriamo che vengano gestite le cose nel migliore dei modi da parte di tutti.

 

 

Qual è il viaggio che hai fatto che ti ha colpito di più? Perché?

Ce ne sono diversi, ma se devo sceglierne uno, dico Alaska per diversi motivi: è stato il mio primo viaggio in solitaria dove ho messo davvero alla prova me stesso, il mio corpo, la mia testa.

Sono stato li in inverno, ho dormito in tenda con temperature che hanno raggiunto anche i -20, ho camminato per tre giorni per raggiungere il “Magic Bus” di Into the Wild in completa solitudine con uno zaino pesantissimo sulle spalle.

Quando sono tornato da quel viaggio, ero un’altra persona.

 

 

Hai mai mantenuto rapporti duraturi con persone conosciute durante i tuoi viaggi?

Assolutamente si. Mi sento ancora con molte persone che ho incontrato nei miei viaggi.. Penso che una delle cose belle del viaggiare, sia proprio quella di conoscere persone sparse in ogni parte del mondo, confrontarsi e grazie al web, non perdersi di vista. Uno dei lati positivi dei Social 🙂

 

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

Nel mio personale caso, è stato essenziale e curativo. Sicuramente può cambiare da persona a persona. Personalmente mi sentirei solo di consigliarlo a tutti.

Come esperienza di studio, di amore verso il prossimo o verso se stessi, di prova, di coraggio, curiosità.

Viaggiare è vita e nel mio caso è stato e continua ad essere, una delle esperienze più belle che si possono fare.

Un’ultima domanda: Mare o montagna?

Penso si sia già capito 🙂  Montagna per sempre.

 

Ringraziamo ancora Edoardo per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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