Turisti per caso: Life is Wanderlust

Turisti per Caso: intervista a Life Is Wanderlust

Abbiamo intervistato oggi Emanuela, autrice del blog Life is Wanderlust, che ci ha raccontato di come è nata la sua passione per i viaggi, del turismo sostenibile e delle persone conosciute durante i suoi viaggi.

Raccontaci un po’ di te. Come è nata l’idea per il tuo blog?

Mi chiamo Emanuela, ho 33 anni e per vivere lavoro come fashion designer per un brand italiano di moda femminile ma per sognare e per mantenere vive le mie passioni faccio la travel blogger.

Credo proprio di avere nel mio DNA il gene responsabile del Wanderlust, ossia della “malattia del viaggiatore”. Il nome per il mio progetto nasce così: Life is Wanderlust perché per me il viaggio è vita.

Sono un’anima vagabonda, non mi piace stare troppo nello stesso posto e la routine mi crea

malessere. Sono sempre proiettata verso il prossimo viaggio, la prossima meta, il prossimo volo, la prossima esperienza. Adoro camminare nella natura e sto alla larga dai luoghi troppo turistici ed affollati. Mi piacciono le cose semplici, genuine, vere. Da qui l’esigenza di voler trasmettere anche ad altri la mia grande passione per il meraviglioso Mondo in cui viviamo. C’è così tanto da vedere e da esplorare!

Gli obiettivi principali del mio blog sono sostanzialmente due:

-far capire alle persone che per viaggiare (anche in posti molto lontani) non serve necessariamente avere tanti soldi. Basta organizzarsi, programmare bene, cercare le offerte migliori e, ovviamente, adattarsi. Se si ha davvero la voglia di partire, le possibilità sono infinite!

-far conoscere ai miei lettori i posti che amo e che scopro di volta in volta. Io adoro scovare piccoli gioielli nascosti, luoghi poco conosciuti ma bellissimi che magari non verrebbe mai in mente di vedere ma che, in realtà, possono riempirci gli occhi di meraviglia. E, spesso, non serve nemmeno prendere l’aereo ma sono lì, vicini a noi!

Cosa ti spinge ogni volta a fare un nuovo viaggio?

In realtà non saprei spiegarlo nemmeno io. É una spinta che mi viene da dentro, in modo naturale e del tutto istintivo. Non ho bisogno di motivi particolari per organizzare o pensare un nuovo viaggio. Ogni momento è buono per scappare dalla quotidianità. E per dare uno sguardo ai voli low cost. Sono convinta che in ogni luogo ci sia qualcosa di bellissimo da visitare e per me è più importante l’esperienza che la meta in sé.

A volte, per esempio, passo delle domeniche incredibilmente felici camminando nella natura. Ci sono così tanti sentieri e percorsi naturalistici nel nostro Paese! Il contatto con la Natura mi rigenera e mi rilassa. Purtroppo, però , sulla strada non si incontra quasi mai nessuno: ciò mi rende un po’ triste perché significa che noi siamo i primi a non apprezzare e godere a pieno del nostro territorio e delle possibilità che ci offre.

Cosa ne pensi del turismo sostenibile?

Sono pienamente d’accordo col sostenere questo tipo di turismo e cerco di organizzare sempre i miei viaggi rispettando il Paese in cui mi troverò e la popolazione che andrò a conoscere. Per me le regole fondamentali sono: stare in contatto con la gente vera, inquinare il meno possibile e, ovviamente, rispettare le regole in vigore in quel determinato luogo. Cerco sempre di dormire in piccoli alberghi/appartamenti e in quartieri “reali”, mentre disdegno le grandi catene o i resorts di lusso situati in posti troppo turistici. Ci si guadagna sempre, sia in termini monetari ma soprattutto in termini umani e si entra davvero in contatto con gli usi e i costumi del posto. Per quanto riguarda gli spostamenti, nel limite del possibile, mi muovo con i mezzi pubblici o a piedi. Purtroppo ho dei problemi alla schiena per cui non posso utilizzare la bici. Sconsigliato mangiare in locali “globalizzati”: molto meglio lo street food oppure cibo tipico in ristoranti a conduzione famigliare.

Sempre rispettare le regole e le leggi locali: è bene informarsi prima per evitare di essere inappropriati o mancare di rispetto.

Ecco queste sono le mie regole base per un viaggio nel pieno rispetto del nostro pianeta.

Hai mai conosciuto persone con cui sei rimasta in contatto durante uno dei tuoi viaggi?

Certo, eccome! É uno degli aspetti più belli quando si viaggia. Conoscere persone simili a te, con la tua stessa curiosità di esplorare e girovagare. Che ti fanno anche sentire un po’ più compresa, non so se mi spiego. Spesso la mia continua voglia di viaggiare viene scambiata per inquietudine o infelicità. Ma in realtà è una passione, proprio come chi ama, per esempio, andare allo stadio tutte le domeniche.

Questo è il migliore esempio che ti posso fare per quanto riguarda le conoscenze fatte in viaggio: Nel 2010 mi ero messa in testa di fare il Coast to Coast negli USA ma, come spesso succede, non trovavo compagni di viaggio disposti a partecipare e l’opzione del viaggio in solitaria era troppo dispendiosa per le mie tasche. Così ho messo un annuncio sulla bacheca di Turisti per Caso e, con mia grande sorpresa, mi hanno risposto in tantissimi! Dopo un’accurata selezione (e dopo tante mail scambiate) siamo riusciti a metter su un bel gruppetto di 5 persone, provenienti da tutto il Nord Italia.

Organizzare insieme tutto il viaggio su internet e poi partire con degli “sconosciuti” è stata la più bella esperienza della mia vita. E il viaggio che rifarei mille altre volte. Loro sono e rimarranno sempre nel mio cuore, anche se ci sentiamo poco e la vita ci porta in direzioni spesso diverse.

Preferisci viaggiare da sola o in compagnia?

Questa è una bella domanda. Dicono che la felicità è reale solo se condivisa. Io non sono d’accordo. O almeno non vale per tutte le situazioni. Ci sono momenti della vita in cui sento proprio il bisogno di stare con me e altri in cui invece voglio avere persone intorno.

Ti rispondo, quindi, dicendoti che per me il viaggio è bello sia da sola che in compagnia. Se non sono sola, però, non amo i grandi numeri: preferisco viaggiare in coppia (fidanzato o amici). In questo modo ci si organizza meglio e non bisogna mettere d’accordo troppe persone.

Inoltre, tendo a non viaggiare in gruppo con amici perché si innescano una serie di meccanismi che non mi farebbero vivere in libertà il mio viaggio. Preferisco, invece, muovermi con persone che non conosco: è molto più arricchente e mi permette di rimanere sempre me stessa al 100%.

 

Ringraziamo ancora Emanuela per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Emanuela?

Registrati subito!

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Come funziona Rolling Pandas?

req

Crea il tuo viaggio

  • Viaggia in tutto il mondo
  • Scopri 1000+ tour organizzati
  • Più di 200 partner scelti con cura
prev

Ricevi il preventivo

  • Manda la tua richiesta senza impegno
  • Ricevi il preventivo da un esperto locale
  • Prenota con un clic
go

Parti in sicurezza

  • Piattaforma per pagamenti sicuri
  • Utilizzato da centinaia di viaggiatori
  • Opzioni di pagamento flessibili

Vuoi fare un viaggio su misura? Scrivici!

mood_bad
  • Non ci sono commenti
  • chat
    Aggiungi un commento
    keyboard_arrow_up