Turisti per caso: Lemuri in Viaggio

Turisti per caso: in viaggio con Beatrice e Lorenzo

Abbiamo intervistato oggi Lorenzo e Beatrice, autori del blog Lemurinviaggio, che ci hanno raccontato dei loro viaggi e delle loro idee sul mondo travel.

Raccontateci un po’ di voi. Come è nato il vostro blog?

Siamo una coppia romagnola appassionata di viaggi e avventure, che da anni scorrazza un po’ dappertutto alla scoperta di storie che ci divertono e ci affascinano.

Il nostro blog è nato in un momento in cui inusualmente non avevamo viaggi in programma; voleva essere un modo per viaggiare virtualmente.

Da allora ha poi preso piede e ci ha coinvolti sempre più, facendoci scoprire quanto congeniale a noi fosse, non solo l’organizzazione e lo svolgimento del viaggio, ma anche il racconto dello stesso.

 

 

Quale legame c’è tra viaggi e cultura secondo voi?

Enorme ed imprescindibile. Non siamo i tipi che si sollazzano, ora dopo ora, per tutta la settimana su uno sdraio sotto al sole… per trovare bisogna andare a cercare.

La cultura, che sia storica, artistica, culinaria, o di qualsivoglia ambito, ricopre un ruolo fondamentale nella caratterizzazione di un viaggio. È fra ciò di cui andiamo maggiormente alla ricerca; è anche attraverso essa che è possibile conoscere.

 

 

Preferite viaggiare in Italia o nel resto del mondo?

Entrambi. Il mondo, oltre che vastissimo, è anche piuttosto vario, ed offre realtà imprevedibili sia in luoghi diversi, che negli stessi visitandoli in tempi differenti.

L’Italia, dal canto suo, è in assoluto uno dei Paesi più belli del pianeta. Non lo diciamo perché ci abitiamo, ma perchè in confronto alla quarantina di Paesi che abbiamo potuto finora conoscere, più passa il tempo e più realizziamo quanto vasta sia la portata delle eccellenze storiche, paesaggistiche, stilistiche che la contraddistinguono. Non a caso è la nazione con più patrimoni protetti dall’Unesco.

 

 

Raccontateci un aneddoto di uno dei vostri viaggi

Nord est della Polonia, interno di un bunker nazista abbandonato.

Dotato di torcia, mi muovevo con circospezione lungo lo strettissimo corridoio buio, quando ho iniziato a sentire in lontananza una voce femminile. Più proseguivo e più il volume della sua voce aumentava e sembrava pure essere conseguente ad ogni mia fase di spostamento. Si trattava di una coppia polacca all’imboccatura dell’altra entrata del bunker, ogni suono da loro emesso, mentre rimanevano fermi sulla soglia, rimbombava amplificato verso di me, e soprattutto, avveniva anche il viceversa, accrescendo la loro ansia. Nel girare la curva ad angolo retto per l’uscita, sono apparso all’improvviso a loro cospetto, facendo letteralmente urlare fortissimo la ragazza!

Mi sono sentito un fantasma (ero pure vestito di bianco). È stato un insolito modo di iniziare a scambiare quattro chiacchiere in mezzo ad una foresta 😀

Siete mai rimasti in contatto con persone conosciute durante i vostri viaggi?

Uno dei valori aggiunti di avere un travel blog è proprio quello di propiziare contatti successivi.

La maggioranza dei giri intrapresi è avvenuta prima della sua esistenza, e con le persone conosciute in viaggio era più “impegnativo” rimanere in contatto, ma ci è capitato comunque; ricordiamo le risate nel tornare a trovare una coppia di perugini con cui avevamo in precedenza condiviso momenti esilaranti negli Stati Uniti, tipo… scappare due volte dallo stesso ristorante! (Prima di ordinare eh)

Grazie al blog, oggi diviene più facile anche nei confronti della gente del luogo visitato, è capitato ad esempio con una amica di Mauritius che conosce l’Italiano; senza considerare poi l’ausilio delle foto e dei social, attraverso i quali lo è ancor più!

Qual è la cosa che non può mancare durante uno dei vostri viaggi?

Il senso dell’umorismo. Senza quello non ci si muove, deve esserci sempre in valigia, nel portafogli, e non mancare mai in una tasca, a disposizione per l’occorrenza.

Senza di quello, viaggiare, e tantissimo altro nella vita, non sarebbe la stessa cosa, ed in certi casi forse nemmeno possibile. Serve sempre, sia di fronte alle avversità, nel mantenere la spinta, sia a coronamento di momenti felici.

Talvolta non è forse preso in “seria” considerazione, ma riteniamo che il senso dell’umorismo possa perfino salvare vite, e relazioni fra persone.

Sia che si viaggi da soli, che con altri, per noi rappresenta un elemento di contatto con l’esterno, il modo con cui ci interfacciamo alla realtà circostante.

 

 

C’è stato un viaggio che pensate abbia segnato un punto di svolta nella vostra vita? Se si quale?

Da ognuno abbiamo imparato qualcosa; magari perchè siamo stati messi alla prova in qualche modo al di fuori della nostra quotidianità, oppure perchè ci ha lasciato ricordi, consapevolezze e riflessioni importanti. Il nostro blog in un certo senso racchiude questa sequenza di “svolte”, poichè non raccontiamo solo luoghi, ma esperienze vere e proprie, con l’auspicio che possano emozionare e far viaggiare con occhi e mente chi ci segue.

 

Ringraziamo ancora Beatrice e Lorenzo per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Lorenzo e Beatrice?

 

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