Turisti per caso: In viaggio nell’Italia Nascosta

Turisti per caso: Italia Nascosta

Abbiamo intervistato oggi Francesco, autore del travel blog ItaliaNascosta che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, dei suoi viaggi e delle sue idee sul travel.

Parlaci un po’ di te, come è nato il tuo blog?

Allora : mi chiamo Francesco Leone; sono un esperto di comunicazione, adoro viaggiare e sono quello che oggi si chiama un ‘travel blogger’.

Vi spiego come è nata la cosa. Un giorno di primavera di qualche anno fa mi trovavo alla guida della mia macchina impegnato in una delle mie attività preferite : viaggiare senza meta, lasciandomi portare dalla strada, per scoprire posti nuovi. Proprio mentre guidavo in un sentiero di montagna – improvvisamente – la visuale si è aperta su una splendida terrazza che domina un lago (il lago in questione è il Lago del Turano, nel Lazio).

In quel momento ho pensato : chissà se oltre me, anche altre persone, amanti del nostro paese, potrebbero essere interessate a questi itinerari. Nel Marzo del 2016 queste idee sono poi diventate realtà con Italia Nascosta. Ho aperto una pagina Facebook e cominciato a pubblicare i primi scatti ed itinerari. Come per magia, nel giro di un mese già mi seguivano oltre diecimila persone. Da allora viaggio oltre 200 giorni all’anno per raccontare al nostro pubblico tutto ciò che di bello l’Italia ha da offrire. Ogni giorno rispondo a tantissime email fornendo a tutte le persone che me lo richiedono consigli di viaggio e idee. Con molti dei nostri follower siamo diventati amici e magari ci sentiamo anche soltanto per sentire come stiamo.

La nostra crescita di fatto non si è mai fermata, così come i nostri viaggi. Ad oggi Italia Nascosta è una realtà molto affermata ed è considerato il principale blog di promozione dell’Italia, seguito da moltissimi italiani nonché da un numero sempre crescente di stranieri (prevalentemente americani e russi) interessati a scoprire il nostro paese in un modo autentico.

 

 

Qual è il viaggio che più ti è rimasto impresso? Perché?

Ci sono moltissimi viaggi che mi sono rimasti impressi per i motivi più disparati. A volte la differenza non la fanno soltanto le destinazioni, ma le persone e le storie che incontri.

In ogni caso ho lasciato un po’ del mio cuore ovunque sono andato. Sicuramente uno dei nostri ultimi tour invernali è quello che mi è rimasto più impresso sia per la bellezza delle destinazioni, sia per la sua durata. Sono stato 12 giorni consecutivi in viaggio tra Toscana, Piemonte, Liguria e Friuli Venezia Giulia. Ho conosciuto tanti posti dei quali ignoravo l’esistenza (ad esempio la Valdera in Toscana o la Val di Vara in Liguria). Ho ammirato paesaggi mozzafiato in Friuli Venezia Giulia, nella Valle di Sauris. Ed ho conosciuto o incontrato di nuovo persone meravigliose. Tornato a casa ero stanchissimo, ma pieno di ricordi e storie meravigliose da raccontare al mio pubblico. Un altro ricordo che mi è rimasto impresso riguarda invece uno scatto che ho fatto al Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano in Garfagnana. Avevo pubblicato questa foto nel 2016. Un anno dopo mi ha scritto un agriturismo per ringraziarmi. La foto aveva fatto il giro del mondo ed aveva ricevuto una cosa come trenta prenotazioni da Stati Uniti, Russia e addirittura dal Giappone. E tutti facevano vedere il mio scatto chiedendo indicazioni su come raggiungere il ponte che si vedeva nella foto.

 

 

Quali sono le cose imprescindibili che fai prima di partire per un viaggio?

La prima cosa che faccio prima di partire per un viaggio è caricare reflex, smartphone, GoPro, drone e soprattutto carica batterie aggiuntivi. Non si può essere travel blogger senza i ‘ferri del mestiere’. Da questo punto di vista posso dire di avere una cura maniacale per le mie attrezzature. Ho sempre un piano di back up se qualcosa dovesse andare storto. Cerco di mettermi al riparo da tutte le evenienze. Dopodiché guardo il meteo. La luce è un elemento fondamentale del nostro lavoro. Non sempre il tempo incerto o nuvoloso è un elemento dannoso. A volte può persino aiutarti. Tutto dipende dal tipo di emozione e scenario che vuoi raccontare in quel momento. La pioggia invece non è mai di aiuto.

 

 

Ti è mai capitato di vivere una brutta esperienza durante un viaggio? Se si, quale?

L’unica brutta esperienza che mi ricordo – ma oggi ci rido sopra – è accaduta lo scorso Dicembre. Dal Piemonte stavo andando in Liguria – a La Spezia – dove ero atteso per una conferenza sul tema ‘travel blogger’. Avevo una macchina che non conoscevo bene e non mi ero accorto di essere in riserva. Era quasi mezzanotte, pioveva a dirotto e mi erano rimasti 30 chilometri di autonomia, mentre la pompa di benzina successiva si trovava a 54. Quando pensavo di non farcela mi ha salvato la ‘pendenza’. Le montagne sulle quali mi ero ‘arrampicato’ erano finite e stava cominciando la discesa. Sono riuscito ad andare avanti ‘a vela’ (come si dice in gergo) fino alla stazione di benzina.

Ringraziamo ancora Francesco per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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