Turisti per caso: In viaggio con Rinaldo e Silvia

Turisti per caso: Rinaldo e Silvia Travel Blog

Abbiamo intervistato oggi Rinaldo, autore di un travel blog insieme a sua moglie Silvia, che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, delle esperienze di viaggio più significative e di cosa non può mancare durante i suoi viaggi

Raccontaci un po’ del tuo blog. Come è nata questa avventura?

Tutto iniziò nel lontano agosto del 2000 quando mi iscrissi quasi per gioco, a ciao.it, un sito di opinioni appena nato in cui si potevano pubblicare delle recensioni personali. Nonostante il mio italiano alquanto elementare, con il tempo mi accorsi che le recensioni venivano lette e commentate con discreto interesse. Lo stile del sito però non mi permetteva di esprimermi al meglio, in quanto non si potevano pubblicare più di 10 fotografie ed erano vietati link e video. Da qui l’idea di creare un mio blog personale in cui poter approfondire meglio gli argomenti già recensiti, dando spazio a contenuti aggiuntivi e avvalendosi di grafica più accattivante.

Con mia moglie abbiamo sempre condiviso esperienze di viaggio e da alcuni anni mi aiuta a gestire il blog, che per noi è un modo di condividere con gli altri le nostre bellissime avventure. La maggior parte dei nostri articoli sono infatti racconti di viaggio, che speriamo possano essere di ispirazione per altre persone, fornendo loro preziosi consigli basati sulla nostra esperienza.

 

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto per quanto riguarda i viaggi?

Personalmente ho sempre sognato di fare un bel giro nei grandi Parchi Nazionali Americani mentre mia moglie è affascinata dal Nord Europa. Non a caso abbiamo già prenotato una crociera per l’anno prossimo dove andremo a scoprire i fiordi norvegesi fino a Capo Nord e le Isole Svalbard. Tutto il mondo è magnifico e credo che non esista un posto che non meriti di essere visitato.

Secondo te cosa significa veramente viaggiare?

Viaggiare è libertà, è scoperta, è arricchimento personale, è provare emozioni e sentirsi vivi. Viaggiando si può aprire la propria mente e allargare gli orizzonti, si superano le barriere per andare incontro agli altri. Viaggiare è meraviglia e stupore, è saper apprezzare culture e luoghi così diversi e distanti da noi, ma dai quali poter imparare qualcosa per migliorarci.

Se poi lo fai con persone che ami, diventa un modo per unire ancora di più i rapporti, mentre se si viaggia in gruppo, con gente che non si conosce, bisogna avere una mentalità aperta, essere accondiscendenti e così si avrà la possibilità di trovare tanti nuovi amici.

Durante un viaggio di solito ti cali nel mood del luogo oppure

rimani più distaccato, osservatore? Dipende molto dal tipo di viaggio che ci troviamo a fare e naturalmente il luogo di destinazione. Sicuramente la nostra indole ci porta a calarci molto negli usi e costumi del luogo, ma a volte, specialmente nei tour organizzati, questo non ci è possibile farlo. Ulteriori difficoltà derivano anche dal fatto che non conosciamo molto le lingue e che comunque viaggiamo ormai da quasi 10 anni con una bambina.

Qual è la cosa che non può mancare durante uno dei tuoi viaggi?

Come già detto, sicuramente non può mancare la parte naturalistica; entrambi amiamo molto la natura e crediamo che abbia creato degli scenari, dei fenomeni naturali, magnifici, unici, suggestivi. Inoltre, viaggiando sempre con nostra figlia, cerchiamo di coniugare al meglio

i nostri interessi con delle attrazioni che possano piacere anche a lei. I bimbi, se abituati fin da piccoli, sapranno apprezzare le vostre avventure, grandi o piccole che siano, vicine o lontane da casa… portateli con voi, si arricchiranno di esperienze indimenticabili.

 

 

Raccontaci un aneddoto di uno dei tuoi viaggi

Pensando a nostra figlia, mi è venuto in mente di quella volta che aveva appena 3 anni e ce la siamo portata a Londra, nonostante il nostro inglese proprio stentato. Non mangiava quasi nulla e siamo partiti dall’Italia con i vasetti degli omogeneizzati dentro il bagaglio a mano.

Pensando di prendere spesso la metropolitana non ci siamo portati neanche il passeggino e per buona parte del viaggio l’ho trasportata sulle spalle per evitare che si stancasse troppo. Metropolitana, bus, musei e attrazioni varie… ha sempre fatto la brava ed è stata accomodante nelle varie situazioni. Il posto in cui si è emozionata di più è stato il London Eye, la grande ruota panoramica, da cui abbiamo potuto ammirare Londra dall’alto.

Andando in giro per la città abbiamo trovato molte persone disponibili ad aiutarci nelle situazioni più difficili e imbarazzanti, ma alla fine ne siamo usciti indenni, acquisendo ancor più sicurezza e autostima in noi stessi. Non per niente dopo pochi mesi siamo ripartiti alla volta di Barcellona e di seguito Disneyland.

Tutto questo per dimostrare di nuovo che andare in giro con i bambini è possibile e oltre ad essere una scuola di vita per loro è anche la possibilità per tutta la famiglia di poter condividere insieme esperienze, belle o brutte che siano !!!

 

Ringraziamo ancora Rinaldo e Silvia per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il loro blog qui

 

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Rinaldo e Silvia?

Registrati subito!

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Come funziona Rolling Pandas?

req

Crea il tuo viaggio

  • Viaggia in tutto il mondo
  • Scopri 1000+ tour organizzati
  • Più di 200 partner scelti con cura
prev

Ricevi il preventivo

  • Manda la tua richiesta senza impegno
  • Ricevi il preventivo da un esperto locale
  • Prenota con un clic
go

Parti in sicurezza

  • Piattaforma per pagamenti sicuri
  • Utilizzato da centinaia di viaggiatori
  • Opzioni di pagamento flessibili

Vuoi fare un viaggio su misura? Scrivici!

mood_bad
  • Non ci sono commenti
  • chat
    Aggiungi un commento
    keyboard_arrow_up