Turisti per caso: in viaggio con Pina

Turisti per caso: Pina la Peppina

Abbiamo intervistato oggi Sara, autrice del travel blog Pina la Peppina, che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, di cosa pensa del turismo sostenibile e delle stranezze durante i suoi viaggi.

Parlaci un po’ di te. Come è nato il tuo blog?

Ho un blog dal 30 dicembre del 1999. Il codice lo avevo scritto io e un mio amico, dopo ho scoperto Splinder ☺ Scrivo da sempre e la condivisione online è stata solo una semplice evoluzione. Fino al 2016 il blog era questo “condivizione pura” e sono stata tra i primi tre blog più letti della piattaforma wordpress italia.

Poi Facebook ha un po’ rovinato la magia, svelando volti e professioni… un po’ mi manca l’essere nuda davanti ad una tastiera.

Oggi sono una blogger professionista, a partita iva, e vivo con il mio fare blogging. Come per ogni lavoro ci sono momenti in cui vorresti solo urlare “bastaaa” ma dentro di me è sempre viva la voglia autentica di condividere e di far viaggiare chi non può o chi ha solo bisogno di una piccola spinta.

 

 

Cosa ne pensi del turismo sostenibile?

Un tema di cui se ne fa un gran parlare ma che dovrebbe essere nel quotidiano di tutti. Ognuno di noi dovrebbe essere responsabile a partire dalla sua città alla meta scelta per un viaggio. È importante che se ne parli, ma anche più importante non specularci e non farlo diventare di moda, deve essere una presa di coscienza.

Qual è il viaggio più strano che tu abbia mai fatto?

Associare la parola strano a viaggio non riesco. Per me un viaggio è un qualcosa che faccio ogni giorno; da quando mi alzo la mattina a quando prendo un areo. Possono essere successe cose particolar, ma strane… in che senso? La diversità o l’essere bizzarro sono cose per me quotidiani, normali. Potrei dirti la più recente: andare in giro completamente nuda per l’isola di Lastovo in Croazia. E’ strano? Chi lo dice?

 

 

Sei mai stata in un posto invece che non ti è piaciuto?

Si un sacco di volte. Non sono una di quelle che solo perché ama viaggiare allora è tutto figo. Le persone mi seguono proprio per la mia autenticità. Spesso però un luogo non ti piace perché c’è un elemento di disturbo. Può essere una compagnia, un malessere fisico o banalmente il tempo. Il mio “peggior” viaggio è stato il Messico ma semplicemente perché ho avuto una doppia otite e c’era il sargasso. Certamente il Messico non è un brutto posto!

Secondo te c’è differenza tra turista e viaggiatore?

Si. Il viaggiatore è un modo di essere e lo si fa anche stando completamente fermi. Io sono Gispy e creativa, mi ritengo una viaggiatrice perché lo faccio in ogni cosa. Sono curiosa e assaggio, annuso. Stringo mani e vago senza destinazione alla ricerca di qualcosa che mi ricordi che è bello vivere. Il turista è colui che si sposta per vedere necessariamente qualcosa che qualcun altro ha detto che merita essere visto.

 

 

Preferisci viaggiare da sola o in compagnia?

Nei viaggi sono sempre con il mio amore. È il primo con cui condivido ogni cosa e pertanto anche l’esperienza di viaggio. Non amo molto i viaggi in compagnia o con amici. Da sola mi piacerebbe molto, ne faccio di piccoli spostamenti ma grandi ancora non c’è stata occasione.

Ringraziamo ancora Sara per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

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