Turisti per caso: in viaggio con Melania

Turisti per caso: in viaggio con Melania

Abbiamo intervistato oggi Melania, autrice del blog Mammecoitacchiaspillo, che ci ha raccontato dei suoi viaggi e delle sue idee sul mondo travel.

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Sono Melania, quasi 37 anni, due figlie Bianca (2 anni) e Beatrice (4 anni), un marito e un cocker spaniel. Sono milanese, ma amo Parigi e ci devo tornare almeno una volta all’anno perché ne sento proprio la mancanza fisica. Nasco come giornalista televisiva poi approdata al web. Ho sempre voluto raccontare. Mi ricordo che mettevo i miei peluches sulle seggioline e leggevo le notizie. Il mio blog è nato 6 anni fa, quando avevo 10 nipoti e ancora nessun figlio. Vedevo che le mamme che avevo intorno non viaggiavano più, non uscivano la sera, non avevano una vita di coppia. Non era possibile, non poteva essere così e da lì ho deciso di ricordare alle mamme che prima sono donne. Avere un figlio ti migliora,ti completa, non ti deve cambiare troppo. Prima il blog era sotto forma di magazine, poi con la nascita delle mie figlie, l’ho trasformato in un diario più personale, con le nostre esperienze. Parlo di lifestyle, food, di Milano e di viaggi. Ho sempre amato viaggiare e sto trasmettendo questa passione anche a loro.

 

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

L’esperienza di viaggio per me inizia nel momento in cui decidi di partire. Nel mio cervello cominciano a nascere idee su cosa vedere, dove andare, mangiare, dormire. Prima lo organizzavo per me e mio marito, ora aggiungo due figlie, quindi penso anche a quello che vorranno vedere loro. Non importa dove andrai, l’esperienza sta nel partire e scoprire posti nuovi. Mi esalto facilmente (sono un sagittario!)

 

 

Come scegli le tue mete di solito?

Il nostro ultimo viaggio a Bali è nato per caso. Ho sempre voluto vedere “l’isola degli Dei”, ma non credevo di poterlo fare con due bimbe così piccole. Poi ho trovato un’offerta di Thai, era la sera di San Valentino e così ecco il regalo: volo Milano-Bangkok-Bali per 3 settimane in luglio. La più bella vacanza! Appesa in camera, le bambine hanno una mappa del mondo dove disegnare i luoghi visitati e quelli che vogliono visitare. Siamo pieni di segni!

 

 

Quali sono i preparativi che fai di solito prima di un viaggio?

La prima cosa che faccio è guardare su internet le attrazioni e i luoghi migliori per i più piccoli. Leggo altri blog di viaggi con i bambini per capire le loro esperienze e prendere appunti. Se viaggi organizzata e con i loro tempi, andrà tutto bene! Compro una guida cartacea, di solito la Lonely, da portare sempre in borsa e cerco anche un libro per le bambine. Oramai c’è davvero di tutto, dalle guide per i più piccoli ai libri da colorare dedicati alle città. Poi si passa alla valigia, leggera e compatta. Pochi vestiti ben organizzati e semmai si compra dove si va. Con le bambine è meglio viaggiare leggeri! Per ultimo il bagaglio a mano, uno zaino con tutto l’occorrente! Quello deve essere davvero perfetto. Poi macchina fotografica carica, cellulare alla mano e via!

 

 

Cosa ne pensi del turismo di massa? Sfruttamento o risorsa?

Prima amavo andare nei luoghi con più gente possibile. Ero una da nottate in giro a far baldoria! Ora sono cambiata non solo per i figli. Ho voglia di staccare di più, quindi cerco di viaggiare in periodi meno affollati. Quest’estate siamo partiti in luglio e a Bali non c’era praticamente nessuno. Poi ad agosto siamo rimasti a Milano, che è ancora più bella quando è vuota. Sicuramente ritrovarsi a pagare un traghetto per la Sardegna come un volo per Bali non aiuta a rimanere in Italia!

 

Qual è per te il significato del viaggio?

Viaggiare è aprire la mente. Tantissimi mi dicono che è inutile viaggiare con i bambini così piccoli, tanto non si ricorderanno niente. Falso! Non si ricorderanno magari un monumento specifico, ma si ricorderanno di aver preso il tuc tuc a Bangkok, di aver dato da mangiare a uno scoiattolo a Central Park, di aver visto i pianeti ad Amsterdam, di aver visto la foca in Danimarca. E poi non vedono l’ora di prendere un aereo e partire per una nuova avventura. Ecco cosa vuol dire viaggiare. Vuol dire mangiare con bimbi che non hai mai visto, giocare con loro in spiaggia cercando di capirsi a gesti, partire di notte da Milano e svegliarsi in volo con l’alba che ti illumina il vassoio della colazione!

Ringraziamo ancora Melania per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Melania?

 

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