Turisti per caso: In viaggio con Laura

Turisti per caso: Viaggiare con Laura

Abbiamo intervistato oggi Laura, autrice del travel blog www.viaggiareconlaura.com che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, del viaggio come esperienza e dei legami tra viaggi e cultura.

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Sono Laura, classe 1974, vivo a Modena con mio marito e mio figlio di 14 anni. Ho studiato ragioneria e per 23 anni ho fatto l’impiegata. Poi, il mancato rinnovo dell’ultimo contratto lavorativo, mi ha finalmente dato la spinta per prendermi una pausa e dedicarmi anima e corpo alla mia passione più grande: raccontare le mie esperienze di viaggio. Il mio blog, online dal 2011, è stato rinnovato nel 2017, diventando qualcosa che rispecchia totalmente me stessa, grande amante non solo dei viaggi, ma anche della fotografia.

Nello scrivere cerco di dare al lettore, spesso frettoloso, indicazioni per l’organizzazione di un viaggio in modo autonomo, ma non solo. Cerco anche, tramite le immagini, di coinvolgerlo e trasmettergli le emozioni che quel luogo da lui scelto potrà fargli provare.

 

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

Penso che dovrebbe essere tra le materie d’esame a scuola!! Scherzi a parte, viaggiare secondo me è indispensabile per far sì che la propria mente si apra, per superare le paure del diverso e per mettersi alla prova, magari con le lingue, o nell’adattarsi alle usanze di quel popolo. Per i bambini poi, non c’è scuola migliore. Loro sono spugne, curiosi, instancabili. Portarli in giro per il mondo, con le dovute accortezze, è un dono dal valore inestimabile.

Come scegli le tue mete di solito?

Mi devono emozionare. A volte mi sento vuota perché non ho una meta da programmare, ma non perchè non ce ne siano, ma perchè non mi ispirano. Quasi non sono io a trovare la meta, ma è lei a trovare me.

 

 

Quali sono i preparativi che fai di solito prima di un viaggio?

Prima di tutto guardo dal punto di vista sanitario qual’è la situazione (se esco dall’Europa), poi stipulo sempre un’assicurazione che mi copra l’annullamento ed eventuali spese mediche. Successivamente mi informo per quanto riguarda l’utilizzo delle carte di credito. Naturalmente controllo sempre che i documenti di viaggio siano validi, questo è fondamentale, altrimenti non si parte proprio!

Dopo di chè comincio a pianificare il viaggio in modo dettagliato. Amo i viaggi itineranti, quindi controllo le distanze tra una meta e l’altra, cerco di ottimizzare i tempi e mi scrivo quali sono le attrazioni principali da vedere.

 

 

Quale legame c’è tra viaggi e cultura secondo te?

Il legame è fortissimo, specie quando si viaggia in Paesi con una cultura diversa dalla nostra. Possiamo quasi dire che più la cultura è diversa, maggiore è il legame che si crea col tipo di viaggio che andrò a fare.

Per esempio, un viaggio in Uzbekistan ti porta alla scoperta delle bellezze del posto, ma anche della cultura e delle tradizioni odierne di quel popolo, che sono probabilmente diverse sotto molti punti di vista rispetto alle nostre.

In un viaggio in Olanda o in un Paese europeo invece percepisco il rapporto tra i due fattori un po’ più debole, magari legato alla visita di musei o castelli, dove la parola ‘cultura’ sta a significare il ‘sapere, conoscere’ la storia più del passato che del presente di quel luogo.

Preferisci viaggiare in Italia o nel resto del mondo?

Preferisco viaggiare in Europa. Amo il Vecchio Continente, in particolare amo la Francia e la Grecia, dove non mi stancherei mai di andare.

Però non disdegno viaggi diversi, come quando mi sono recata ad Istanbul, alle Seychelles o nei Caraibi. Non amo molto i viaggi lunghi, forse è anche per questo che opto per il nostro continente. Amo molto anche l’Italia, però essendo qui vicina mi dico: la tengo per quando sarò più vecchia, quando non avrò voglia di spostarmi troppo.

 

 

Raccontaci un aneddoto di uno dei tuoi viaggi

Ricordo quando ci siamo recati a Santorini con Matteo di soli 15 mesi. Volevamo vedere il tramonto ad Oia, così mi sono portata dietro un omogenizzato e gli ho dato da mangiare mentre lo guardavamo. Il brutto è stato dopo, quando ho dovuto cambiargli il pannolino…per ovvie ragioni. Non sono riuscita a trovare un bagno con fasciatoio….ma là non li fanno i figli???

Ringraziamo ancora Laura per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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