Turisti per caso: In viaggio con Greta

Turisti per caso: The Greta Escape

Abbiamo intervistato oggi Greta, autrice del travel blog The Greta Escape che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, dei suoi viaggi e delle sue idee sul travel.

Parlaci un po’ di te. Come è nata la tua passione per i viaggi?

Ciao!

La mia passione per i viaggi non è nata leggendo libri o altri blog. Sono un po’ anomala rispetto ai miei colleghi. Se da ventenne sceglievo villaggi turistici e mete decisamente chiassose e movimentate, poco a poco verso i 30 anni mi sono avvicinata ad un altro tipo di vacanza. Più “viaggio” diciamo, grazie anche alle nuove persone che erano entrate a far parte del mio quotidiano.
 Per me il 70% del viaggio è fatto dalle persone che stanno viaggiando con te. E da lì la passione è cresciuta a dismisura.

 

 

Qual è il viaggio che più ti è rimasto impresso? Perché?

Mi fanno in tanti questa domanda. Rispondere è davvero impossibile.

Sembra sempre che il viaggio che stai organizzando sarà per forza il più bello della tua vita. Poi dopo ne arriva un altro e lo scalza. Ma lo scalza per davvero? Sono solo emozioni diverse. C’è l’entusiasmo di scoprire un luogo nuovo che ti ispira, l’avvicinarsi della meta sospirata. Ma c’è anche la bellezza di rivangare i ricordi, le esperienze che in viaggio ti hanno fatto battere forte il cuore.

Dove tornerei subito? Messico Azteco, Giappone, Bolivia, Grecia, Lapponia.

 

 

Cosa ne pensi del dilemma sul turismo, risorsa o sfruttamento?

Volutamente cerco di non trattare questo argomento delicatissimo sul mio blog e sui miei canali social, non ne ho le competenze. Ritengo che alcuni Paesi abbiano come unica risorsa il turismo e debbano utilizzarlo per sopravvivere. Che poi si trasformi in un vero e proprio sfruttamento, questo è dettato spesso dalla situazione economica, culturale, intellettuale della popolazione. 
La contaminazione che porta il turista in molti luoghi autentici è innegabile ma anche inevitabile. Confido sempre che almeno l’interazione con gli animali sia la più soft possibile. Per loro ho un debole che si evince in ogni mio racconto di viaggio ma ricordiamoci che in molti casi il loro nemico principale non è il semplice turista.

 

 

Hai stretto relazioni importanti con persone conosciute durante i tuoi viaggi?

Decisamente sì! Alcune persone hanno lasciato un segno profondo che ha condizionato il mio viaggio, i miei ricordi una volta rientrata e che, sotto certi aspetti, fanno parte della mia vita ancora oggi. Questi sono gli aspetti più belli di Facebook, no? Ti permettono di rimanere in contatto con gente lontana, culturalmente diversa, che magari resta legata a te non solo per i tuoi viaggi ma anche e soprattutto per la tua persona.

Tra i più cari amici ci sono dei messicani, degli stati poco conosciuti di Puebla e Tlaxcala. Ho amici a Hong Kong e in California, conosciuti in Toscana e rivisti proprio a casa loro. E così potrei continuare…

 

Ringraziamo ancora Greta per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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