Turisti per caso: in viaggio con Giulia e Monica

Turisti per caso: Le Plume

Abbiamo intervistato oggi Giulia e Monica, autrici del blog Le Plume, che ci hanno raccontato dei loro viaggi e delle loro idee sul mondo travel.

 

Raccontateci un po’ di voi e del vostro blog

Noi siamo Giulia e Monica. Ci conosciamo ormai da un tempo immemore. Eravamo due bambine quando le nostre strade si sono incrociate per la prima volta e poi la vita ci ha fatto rincontrare. Per anni abbiamo fatto cose diverse. Percorsi lavorativi diversi. Fino a quando Giulia non ha scelto di lasciare il lavoro e insieme abbiamo deciso di mettere mano al nostro progetto. Le Plume è nato quasi per caso. Di certo avevamo solo l’idea di mettere le nostre competenze di marketing e di comunicazione a disposizione delle aziende del comparto turistico, il nostro settore di riferimento. Dopo mesi di impegno matto e disperato è venuto al mondo il nostro blog. E all’inizio è stato un qualcosa che ci ha messo addosso paura e contemporaneamente tante emozioni. A due anni dal suo debutto online, possiamo dire con orgoglio che Le Plume è il nostro progetto più bello. Un contenitore dove raccontiamo la nostra vita, i nostri viaggi, le nostre esperienze e il nostro punto di vista sul mondo. Il nostro punto di forza? Sicuramente quello di avere quattro occhi e quattro mani. Riusciamo ad avere una sensibilità diversa per ogni storia che prende posto tra le pagine del blog. Ognuna di noi interpreta a modo suo un luogo, una sensazione o un evento.

 

 

Qual è la cosa che non può mancare durante uno dei vostri viaggi?

Giulia: Sicuramente un taccuino e la macchina fotografica.

Monica: Non parto mai senza prepararmi prima. Studiare il contesto storico e culturale del luogo che andrò a visitare per me è fondamentale.

Che cosa mangiate di solito in viaggio?

Giulia: Per me un viaggio senza cucina locale non è un viaggio. Non mi troverete mai in un fast food per la pausa pranzo. Cerco con ossessione le trattorie e i luoghi più tipici e assaggio tutto quello che di tradizionale può esserci in un Paese.

Monica: Di solito ricerco tutta la tradizione culinaria del territorio. Mi piace assaggiare tutto, scoprire nuovi gusti e nuovi abbinamenti. Sono molto curiosa.  

 

 

C’è stato un viaggio che pensate abbia segnato un punto di svolta nella vostra vita? Se si quale?

Giulia: Può sembrare strano, ma è New York ad avermi cambiato la vita. Mi trovavo in un momento particolare. Per me era sempre stato un sogno e così è stato. Ma in quel preciso istante il mio percorso ha preso tutta un’altra direzione e sento ancora quella frenesia e quel senso di movimento e cambiamento che New York mi ha lasciato. Come un segno del destino.

Monica: E’ stato il mio primo viaggio itinerante ad avermi cambiato la vita. Da Barcellona fino a Gibilterra, attraverso tutta l’Andalusia. Ha scolpito in qualche modo il mio modo di viaggiare. Da allora, infatti, amo vivere i viaggi on the road. Quelli in cui decidi di fermarti all’improvviso. Magari fuori dal percorso che ti eri preparato. Quelli in cui riesci a vivere davvero un luogo, perché è come se gli appartenessi.

 

 

Quali sono le destinazioni che più vi hanno colpito? Perché?

Giulia: In un viaggio non ricerco per forza la bellezza di un luogo, perché ci possono essere viaggi che ami di meno e viaggi che ami di più. Sicuramente una delle destinazioni che più mi è rimasta nel cuore è Cuba. Era una destinazione che avevo in mente, si può dire, da tutta la vita. Avevo una sua immagine dentro di me e l’ha confermata appieno. Ancora oggi ne porto dietro i ricordi e i dettagli e ne sento la nostalgia. Con quel modo di vivere così diverso dal nostro, le sue contraddizioni e i sorrisi delle persone. Amo poi tutti i Paesi del Nord Europa e di solito sono quelli che mi lasciano un segno. Perché? Perché il sogno è quello di viverci…un giorno.

Monica: Ho vissuto per qualche tempo in Cile. Forse non si può definire un vero e proprio viaggio, perché è stata più un’esperienza a tutto tondo. Mi ci sono immersa nel Cile, ecco. E questo credo basti per identificarla come la destinazione che più mi ha colpito. E lo dico con schiettezza: forse questo per me è il vero modo di viaggiare.

Qual è il vostro sogno nel cassetto per quanto riguarda i viaggi?

Giulia: Il mondo lo vorrei visitare tutto. Ogni angolo e ogni Nazione. Ogni cultura e ogni territorio. Ho una lista lunghissima nel cassetto della mia scrivania. Vivrei con una valigia in mano. Ma c’è un sogno che cullo da tanto e che spero di realizzare il prima possibile. Quello di visitare il Medio Oriente e, più nel dettaglio, i territori di Palestina e Israele. Se qualcuno volesse farmi felice, sa cosa fare: partirei anche domani.

Monica: Non ho una destinazione del cuore. Il mio sogno è quello di vivere in diversi luoghi. Stare per un po’ in un Paese e per un po’ in un altro. In modo da poter assorbire tutto quello che un territorio può offrirmi. Insomma, non una vacanza, ma un pezzo di vita. Un sogno che racchiude un progetto di vita. Dove posso firmare?

 

 

Secondo te cosa significa veramente viaggiare?

Giulia: Non potrei vivere senza il viaggio. Non riesco a comprendere chi non sente questo stimolo. Chi si accontenta di casa. Lo trovo sintomo di chiusura mentale ed egoismo culturale. Siamo un puntino in questo pianeta. E muoversi e andare alla scoperta di luoghi nuovi rappresenta una crescita. Sotto tutti i punti di vista. Non credo sarei la stessa persona se non avessi mai viaggiato. E penso che la mia personalità e il mio modo di vivere la vita sarà sempre influenzata dai territori e dalle persone che incontrerò durante il mio percorso. Ecco, per me viaggiare significa crescere.

Monica: Mi ricollego all’ultima domanda. Imparare e conoscere sono le prime cose che ricerco in un viaggio. Ed è per questo che una vacanza di pochi giorni non può bastare per comprendere ed assimilare tutto ciò che per me descrive e racconta un territorio. Scoprire, capire ed imparare è ciò che racchiude per me la parola viaggiare.

Ringraziamo ancora Giulia e Monica per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il loro blog qui

 

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