Turisti per caso: in viaggio con Felipa

Turisti per caso: Felipa Believes

Abbiamo intervistato oggi Rachele, autrice del travel blog Felipa Believes che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, delle relazioni strette durante i suoi viaggi e di cosa non può mai mancare durante un viaggio.

 

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Il mio blog di viaggi è nato ufficialmente nel giugno del 2016, mentre mi trovavo in Australia e mi stavo preparando per andare a fare backpacking in Nuova Zelanda. Ho documentato tutta la partenza e, per la durata del viaggio, ho pubblicato ogni giorno aggiornamenti in stile “diario di bordo”. Ma l’idea di avere uno spazio tutto mio, in cui condividere le mie foto, i miei itinerari e i miei racconti, era nata molto prima. All’ultimo anno del liceo avevo deciso che volevo parlare di viaggi, per cui avevo creato uno schema in cui i temi che scrivevo per i compiti in classe di italiano non erano altro che articoli scritti per il travel magazine che avevo inventato. Dopo essermi diplomata, ho capito che aprire un blog era l’unica naturale conseguenza. Il nome l’ho creato subito dopo, in un momento di pura ispirazione poetica, unendo Felipa (il mio soprannome di quando ero bambina) e la terza persona del verbo believe, credere in inglese.

 

Hai mai stretto relazioni importanti durante uno dei tuoi viaggi?

Relazioni importanti? Certo che sì! La prima persona che mi viene in mente è il mio ragazzo, che ho conosciuto mentre ci trovavamo entrambi a lavorare a Orlando, in America. Ma lui è solo il primo di un’infinita lista di persone, che continua ad aggiornarsi e ad allungarsi ogni anno che passa. Molte delle persone che adesso sono una parte imprescindibile della mia vita, quelle che chiamo ogni volta che mi capita qualcosa di bello e che cerco di andare a trovare il più spesso possibile, le ho tutte conosciute durante i miei viaggi. Per non parlare di quelle che, anche se non le sento troppo spesso, sono davvero felicissima di rivedere. Proprio quest’estate ho passato una fantastica settimana con un mio caro amico cinese che era venuto in vacanza a Roma e che non vedevo da cinque anni!

 

 

Mare o montagna?

Dipende, per un viaggio o per viverci? Diciamo che, in generale, la mia risposta impulsiva sarebbe mare, tutta la vita. Quando avevo 17 anni, ho vissuto in Austria per tre mesi, facendo la ragazza alla pari. Abitavo in una casa magnifica, proprio sul lago Wörthersee, circondata da meravigliosi boschi. Sono stata benissimo ma sentivo che mi mancava qualcosa di essenziale. Il pensiero di vivere lontana dal mare per più di qualche mese farebbe sentire un po’ in trappola. Quindi, per quanto ami la montagna, i suoi paesaggi spettacolari e l’aria fresca e pulita, sono il tipo di persona che è nata e vissuta al mare e che senza l’aria salmastra e la salsedine nei capelli non riesce proprio a sopravvivere.

Qual è la cosa che non può mancare durante uno dei tuoi viaggi?

Qualcosa da leggere. A meno che non debba pubblicare qualcosa sui social, cerco sempre di evitare di usare troppo il cellulare, un po’ per non farlo scaricare e un po’ per non sembrare una di quelle Millenial che vive attaccata allo smartphone. Ecco perché non sono mai sprovvista di un piccolo libro o di una rivista (regola numero 1: mai portarsi libri troppo voluminosi e pesanti in viaggio. Lo dico per esperienza, fidatevi ;D ). Sono una vera bibliofila e, visto che spesso e volentieri viaggio da sola, mi capita di aver bisogno di qualcosa da fare quando sono in giro, mentre aspetto di entrare in un museo o mentre sono al ristorante, per esempio.

 

 

Che cosa mangi in viaggio?

Tutto quello che posso assaggiare! 😉 Il buon cibo e il buon vino sono due delle mie più grandi passioni, per non parlare del fatto che sono il modo migliore di conoscere una cultura e tutte le sue sfumature. Io, poi, sono davvero di buona forchetta, ecco perché non rinuncio mai a provare i piatti tipici del paese in cui mi trovo, anche se possono sembrarmi strani o disgustosi. Ancora non mi è mai capitato di mangiare insetti o cose del genere, però ho assaggiato il canguro, per dirne una, e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, nonostante una lieve diffidenza iniziale.

C’è stato un viaggio che pensi abbia segnato un punto di svolta nella tua vita? Se si quale?

Nella vita ho fatto tantissimi viaggi, alcuni lunghi, alcuni corti, alcuni impegnativi e altri ancora semplici come delle passeggiate. Sono stati tutti estremamente importanti per farmi diventare la persona e la viaggiatrice che sono ora, ma ce n’è uno che, innegabilmente, ha segnato un punto di svolta: il mio anno in America. Appena diplomata al liceo, sono partita per gli Stati Uniti ed ho lavorato per 15 mesi a Orlando, in Florida, come cameriera di un ristorante italiano dentro il parco divertimenti Walt Disney World. È stata un’esperienza talmente educativa e formativa per me, che ancora oggi mi riesce difficile trovare le parole giuste per descriverla. Non era la prima volta (e nemmeno l’ultima) che lavoravo all’estero e che partivo da sola, senza conoscere nessuno, eppure un anno così intenso non l’ho mai più vissuto. Di tutte le persone che ho conosciuto lì, ovviamente, c’è anche chi l’ha vissuta male e che la disprezza con tutto il cuore ma, personalmente, è un’esperienza che io consiglio a tutti di fare.

Quali sono le destinazioni che più ti hanno colpito? Perché?

Devo ammettere che ogni viaggio che ho fatto mi ha colpito, in un modo o nell’altro. Alcune destinazioni mi hanno fatto impazzire mentre altre non mi hanno entusiasmato poi così tanto, però tutte, nessuna esclusa, mi hanno lasciato un segno dentro. Comunque, se devo proprio scegliere, ce n’è una che mi è rimasta impressa più delle altre. Chi mi conosce sa che l’Irlanda è uno dei paesi che amo di più al mondo e che non mi stancherò mai di tornare a visitare. Che sia per i magnifici paesaggi verdi che sa offrire, per la birra assolutamente deliziosa o per la tipica cordialità che contraddistingue gli irlandesi, ogni volta che qualcuno mi chiede quale sia la mia meta preferita, non posso che rispondere Lei, l’Irlanda.

Ringraziamo ancora Rachele per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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  • Rachele - FelipaBelieves
    16/10/2018 at 19:39

    Grazie per questa bellissima intervista! 🙂

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