Turisti per caso: In viaggio con Federica

Turisti per caso: Miss Trottermeier

Abbiamo intervistato oggi Federica, autrice del blog Miss Trottermeier, che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, dei suoi viaggi e delle sue idee sul travel.

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog.

Il mio nome è Federica, alias Miss Trottermeier. La mia carta d’identità recita ormai 29 anni, ma omette che l’immaginazione sia rimasta ancora quella di Fefa: una bambina scalmanata e pasticciona con un’ incolmabile sete di curiosità. Tale curiosità con il tempo si è evoluta nella passione di viaggiare (o come dico io “trotterellare”) in luoghi fino ad oggi a me inediti. Il mio amore per la scoperta si completa con la condivisione attraverso la scrittura. Ecco da cosa nasce la necessità di aprire un blog: dare forma alle mie impressioni raccontando i luoghi oltre la semplice apparenza, destreggiandomi tra l’immaginazione e la storia. Da sognatrice incallita cerco di raccontare i miei viaggi in un modo piacevole ma inusuale, sperando di far viaggiare le persone anche così, con gli occhi aperti davanti a uno schermo.

 

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza.

Il viaggio è formazione. Da Ulisse a oggi tutti noi possiamo confermare come questo sia una fonte di esperienza, personale e di vita, difficile da sostituire. Ogni volta che ne compiamo uno ci troviamo di fronte a persone, culture, emozioni e situazioni diverse da quelle che possono esserci nella nostra zona di comfort. È in queste situazioni che la nostra curiosità e il nostro desiderio di sapere si nutrono di ciò che stiamo vivendo, creando un arricchimento culturale, certo, ma anche personale. Ogni volta che torniamo da un viaggio, breve o lungo che sia, vicino o lontano, noi torniamo diversi, più ricchi e per questo dobbiamo ringraziare proprio l’esperienza del viaggio.

 

 

Come scegli le tue mete di solito?

Ogni mio viaggio è mosso da una necessità, da un bisogno ogni volta diverso che risponde a determinate esigenze rispetto a una particolare situazione. Scegliere una meta è il risultato di un’operazione le cui componenti sono esigenze, destino e si, anche occasione. Dopo il viaggio, una volta tornata a casa, posso affermare non essermi mai pentita della scelta fatta: la meta è sempre stata quella più corretta per me e per il momento che stavo vivendo. Potrei dire che non sono io a scegliere le mete, ma loro che in qualche modo scelgono me.

Quali sono i preparativi che fai di solito prima di un viaggio?

Mi sta molto a cuore scoprire la natura vera e genuina di un luogo, quindi, prima del viaggio, passo in rassegna tutto il mondo del web alla ricerca di consigli e indicazioni per vivere al meglio un posto. Il modo migliore per scoprire davvero un territorio è mutare le proprie abitudini, come un camaleonte, adattandosi agli usi e alle abitudini dei locali. Studiare la cultura di una determinata comunità è sicuramente utile sia per evitare i cliché scontati dei turisti, sia per scoprire modi alternativi di esplorazione di un territorio, di una popolazione e di una storia.

Cosa ne pensi del turismo di massa? Sfruttamento o risorsa?

Obiettivamente non credo di poter puntare il dito e denigrarlo: io stessa sono una fruitrice dei voli low cost di varie compagnie aeree e di affitti su Airb&b. Questo fenomeno ha abbassato la soglia di esclusività del viaggio, rendendolo maggiormente praticabile e più alla mano rispetto ad anni fa. Ciò non vuol dire che perché possiamo trovare formule di voli e case a prezzi economici dobbiamo dimenticarci del valore etico del viaggio e del rispetto che noi, viaggiatori e turisti, dobbiamo continuare a portare verso altri luoghi, comunità e storie. Credo che si dovrebbe trovare un compromesso, sviluppando una forma di coscienza morale nei viaggiatori che possa produrre un turismo di massa coscienzioso ed etico, in modo da vivere un luogo senza mancare di rispetto alla cultura di esso.

 

 

Ti sei mai trovata in situazioni pericolose durante un viaggio?

Partiamo dal presupposto che si cerca di stare lontano dai guai. Si cerca di farlo informandosi e affidandosi soprattutto ai consigli della gente del posto. Certo, se la sfortuna ci insegue non è che possiamo fare molto, ma in ogni caso resta importante tenere i nervi ben saldi e affrontare con buon senso e intelligenza le situazioni che ci creano difficoltà.

Ringraziamo ancora Federica per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Federica?

Registrati subito!

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Come funziona Rolling Pandas?

req

Crea il tuo viaggio

  • Viaggia in tutto il mondo
  • Scopri 1000+ tour organizzati
  • Più di 200 partner scelti con cura
prev

Ricevi il preventivo

  • Manda la tua richiesta senza impegno
  • Ricevi il preventivo da un esperto locale
  • Prenota con un clic
go

Parti in sicurezza

  • Piattaforma per pagamenti sicuri
  • Utilizzato da centinaia di viaggiatori
  • Opzioni di pagamento flessibili

Vuoi fare un viaggio su misura? Scrivici!

mood_bad
  • Non ci sono commenti
  • chat
    Aggiungi un commento
    keyboard_arrow_up