Turisti per caso: In viaggio con Emiliano

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Turisti per caso: Tra medioevo e Viterbo

Abbiamo intervistato oggi Emiliano, autore del blog del blog SguardosulMedioevo, che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, dei suoi viaggi e delle sue idee sul travel.

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Il mio blog nasce ad Aprile del 2011 e ad oggi conta quasi 2 milioni di contatti. Nacque per caso. Ero in procinto di affrontare l’esame di Storia Medievale all’Universita di Roma Tre e mi trovai una mole di appunti e riassunti che mi ero fatto per facilitarmi lo studio (ero all’epoca studente/lavoratore a tempo pienissimo!!!). Però per evitare di portarmi quaderni e bloc notes decisi di aprirmi un blog che doveva fungere come strumento per poter ripassare in qualsiasi momenti della giornata e ovunque mi trovassi. Vedevo che c’era una certa risposta, per questo decisi di approfondire il mondo del blog cercando di strutturare la mia realtà in maniera chiara e ordinata. Nel dicembre del 2013 vinco il Premio Italia Medievale 2013, una grande soddisfazione. In sette anni ho collaborato con decine di realtà private, rievocatori, event planner, per la diffusione dei propri eventi utilizzando le mie conoscenze di Social Media Marketing. Ho sempre fatto tutto in forma gratuita ma ho deciso da un anno a questa parte di porre una tariffa simbolica.

 

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

Il concetto del viaggio è insito nella natura dell’uomo: è inutile ricordare l’eterno ritorno a casa di Ulisse! Ritengo il viaggio uno strumento di conoscenza non tanto dei luoghi ma soprattutto del modo di vivere di altre comunità. Più si viaggia, specialmente in altri paesi con una cultura completamente diversa dalla nostra, più il nostro cervello “si apre”. L’apertura mentale ci porta ad applicare strumenti nuovi nella vita di tutti i giorni, nel modo di rapportarsi con un cliente, un fornitore o un dipendente. Quindi il viaggio non può che rappresentare una grande opportunità di crescita e di espansione personale.

Come scegli le tue mete di solito?

Domanda interessante. Non scelgo la meta in base a un monumento o a una chiesa. Sono nato a Roma e ci ho vissuto fino a dicembre quindi forse parlo un po’ di parte. Scelgo le mete in base ai fatti storici che mi hanno sempre affascinato. Ti faccio un esempio. Se chiedessi, ora, a 100 persone cosa vorrebbero vedere in America, tutti risponderebbero New York, Los Angeles, Washington. Io vado contro corrente, risponderei Boston, Lexington, Concord ossia i luoghi dove la Guerra di Indipendenza ha avuto il suo sviluppo. Ovviamente mi piacerebbe vedere le riserve indiane, il Canyon, o la sala dove firmarono la Dichiarazione di Indipendenza ma se mi facessero un assegno per un viaggio a New York probabilmente lo strapperei!

 

Quali sono i preparativi che fai di solito prima di un viaggio?

Metto la meticolosità al primo posto. Cerco di farmi un itinerario con tutto ciò che devo vedere armato di bloc notes per prendere informazioni da inserire eventualmente sul mio blog. Cerco di crearmi anche un piano “B” o “C” in caso di impedimenti di qualsiasi genere. Può sembrare maniacale, ma ho visto che organizzandomi un giro e le relative soste riesco a godere davvero di ciò che sto vedendo.

 

 

Cosa ne pensi del turismo di massa? Sfruttamento o risorsa?

Dipende. Il turismo di massa in un luogo già di per sé con un grande numero di visitatori magari sfruttando un coupon o l’ultima offerta della compagnia aerea può essere una risorsa. Di contro, “svalutare” monumenti quali il Colosseo ad esempio, oppure il Louvre a Parigi se da un lato fa credere che in questo modo tutti possono accedere a opere d’arte di straordinaria bellezza, dall’altro non conferisce il giusto valore a ciò che si sta visitando. Io sono dell’idea di aumentare i costi dell’offerta turistica: può sembrare un paradosso ma, a mio avviso, avere costi più alti consente di avere introiti più alti con un impiego più razionale delle risorse. Portando il discorso sull’ambito personale. Ho una casa vacanza a Viterbo, metto 35 euro a notte coprendo 25 giorni su 31 o magari 70 coprendone la metà? La seconda scelta è senza dubbio più logica e gestibile che lascia in tasca più profitto. Allo stesso modo dovrebbe essere gestita l’offerta culturale in Italia. Il Colosseo al costo di 12 euro con visita al Palatino e il Foro Romano è una cifra totalmente inaccettabile per difetto.

 

 

Parlaci un po’ dei tuoi viaggi nella zona di Viterbo

Quando decisi di aprire la mia locazione turistica la stragrande maggioranza delle persone erano scettiche: “Ma chi ci viene a Viterbo?” Ebbene. Viterbo, Tuscania, Civita di Bagnoreggio sono solo tre delle realtà della Tuscia che vale la pena vedere almeno una volta. Viterbo vanta una storia millenaria che inizia durante gli etruschi, prosegue con i Romani, si sviluppa meravigliosamente nel Medioevo grazie al trasferimento della sede papale da Roma, per poi affrontare ancora con la sua bellezza intatta le sfide del III millennio. Viterbo ha un patrimonio culturale di primissimo livello: San pellegrino, Viterbo Sotterranea, la Sala del Conclave (Luogo del Primo conclave, il più lungo, della storia), le vie che ci ricordano le grandi battaglie tra le famiglie della città sono molto visitati da centinaia di persone ogni giorno. L’offerta culturale è sempre molto vasta in tutta la zona, si parte da marzo e si finisce a dicembre quando a Viterbo c’è il Caffeina Christmas Village che ogni anno vede sempre più gente.  Per chi vuole recarsi nella Tuscia oltre a questi luoghi consigliamo anche Tarquinia un luogo incantevole dove la storia si può davvero toccare con mano.

Ringraziamo ancora Emiliano per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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