Turisti per caso: In viaggio con Anna

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Turisti per Caso: Anna e il suo blog di Viaggi

Abbiamo intervistato oggi Anna, autrice del blog Pananna Blog di Viaggi, che ci ha raccontato di come è nata la sua passione per i viaggi, di cosa significa il turismo di massa per lei e dei suoi viaggi.

Parlaci un po’ di te e del tuo blog

Sono Anna e da circa un anno racconto i viaggi della nostra famiglia su panannablogdiviaggi.com, ma giro il mondo da molto di più! Ho avuto l’incredibile fortuna di nascere in una famiglia di viaggiatori, per dire: i nostri pranzi in famiglia, a casa dei nonni, sono spesso animati da chi è appena tornato da un viaggio, siamo in tanti e ci piace condividere le nostre avventure.

Il blog attualmente si concentra su Italia ed Europa, avendo poche ferie a disposizione abbiamo iniziato a riscoprire la bellezza dei borghi e della natura vicino a casa, per poi spingerci un po’ più in là, ma non ancora al di fuori dei confini europei (almeno fino al 2019!).

Partiamo quasi sempre con i figli, quindi sul blog ci sono consigli su misura per chi viaggia in famiglia, frutto della nostra esperienza personale. Naturalmente non mancano gli spunti per qualche fuga romantica, che serve a ogni coppia, ma ancora di più quando si diventa genitori.

 

Qual è il viaggio più incredibile che tu abbia mai fatto? Perché?

Di recente sono stata in Ucraina, una zona ancora poco conosciuta ma con incredibili ricchezze da scoprire, dalle meravigliose chiese ortodosse alla cucina tradizionale, dalla storia recente che non va dimenticata agli interessanti musei e siti etnografici.

Una parte del viaggio fondamentale per me è confrontarsi con ciò che è diverso, provare a comprenderlo, per tornare arricchiti. Amo tantissimo anche gli on the road e le esperienze a contatto con la natura, del nostro itinerario tra Slovenia e Croazia ho adorato i laghi di Plitvice e le grotte di San Canziano.

 

Cosa ne pensi del turismo di massa? Risorsa o sfruttamento?

Alla base del turismo dovrebbe esserci il rispetto per il luogo che si va a conoscere, purtroppo non si fa mai abbastanza per educare dei turisti responsabili. Si dovrebbe ricominciare dai banchi di scuola a parlare di educazione civica e tanti altri temi spesso trascurati.

Io posso dire di averlo imparato dai miei genitori e trasmesso ai miei figli, ma ho visto spiagge, soprattutto in Italia, trasformate in discariche dopo il passaggio delle classiche orde di vacanzieri. Da un lato dò la colpa alla maleducazione di queste persone, dall’altro manca anche l’impegno di chi dovrebbe occuparsi della gestione di questi territori. Per fare un esempio pratico: se ho dei clienti in genere maleducati, o chiudo l’accesso al locale, oppure reinvesto parte degli incassi per la manutenzione dello stesso. Non potrei chiudere le porte del locale a tutti perché temo qualche maleducato. Da questo punto di vista ho apprezzato moltissimo Ibiza: la sera ospita feste pazzesche, la mattina si viene accolti da strade e spiagge perfettamente in ordine, che qualcuno ha magicamente provveduto a pulire.

Per concludere, il turismo rappresenta sicuramente una risorsa economica importante, soprattutto per le aree dove non sono sviluppati altri settori industriali, ma dev’essere un turismo responsabile.

 

Quali sono gli oggetti che porti sempre con te durante un viaggio?

Per le prossime vacanze estive la valigia è facile: costumi, crema solare, guida del posto, abiti lunghi e freschi, scarpe comode. Dal lato tecnologico non potrei vivere senza cellulare, GoPro e la powerbank!

Preferisci viaggi solitari o in compagnia?

La risposta potrebbe essere ‘pochi ma buoni’; amo viaggiare con la mia famiglia, ormai conosciamoni nostri ritmi e siamo un gruppo di 4 o 5, a seconda che il nostro cane Rock possa partecipare o meno. Per me tutte le esperienze acquisiscono maggior valore se condivise, di recente sono stata a Milano e poi a un concerto da sola. Mi veniva da girarmi in cerca del mio compagno per commentare con lui le sensazioni del momento, non sono sicuramente una solitaria.

 

Cosa ne pensi dei viaggi organizzati?

Non ne faccio da un pezzo, l’ultimo è stato con tutta la famiglia a Fatima per i 50 anni di matrimonio dei miei nonni. Un viaggio organizzato malissimo, che non consiglierei neanche al mio peggior nemico. 😉 L’insegnamento è che bisogna affidarsi soltanto ad agenzie o siti seri, all’epoca non l’avevo gestito io. Ormai sul web è facile trovare recensioni e capire se la nostra controparte è affidabile.

Personalmente lo farei se non avessi il tempo di organizzarmi in autonomia per mete difficili, oppure per essere accompagnata di guide super esperte. Questo ad esempio lo facciamo per le passeggiate in montagna: abbiamo conosciuto persone preparatissime in campo storico e naturalistico, inoltre la strada sembra più breve se si percorre in compagnia!

Un ultima domanda: mare o montagna? Perché?

Entrambi. Per noi sarebbe impossibile scegliere. In inverno magari preferiamo la montagna per gli sport invernali, ma poi la domenica portiamo Rock in spiaggia a passeggiare. E anche in estate i nostri weekend tendono a dividersi equamente tra le due mete, mentre per i viaggi più lunghi effettivamente vincono il mare e le mete culturali.

 

Ringraziamo ancora Anna per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

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