Turisti per caso: In viaggio con Alessandro

Turisti per caso: Storie di Montagna

Abbiamo intervistato oggi Alessandro, autore del blog storiedimontagna che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, dei suoi viaggi e delle sue idee sul travel.

Parlaci un po’ di te e del tuo blog

Ciao, sono Alessandro Casaretti autore del Blog storiedimontagna.it .Come è facile immaginare dal nome mi piace parlare di mare :-). Scherzi a parte, sono un appassionato di montagna e natura da molto tempo e circa un anno e mezzo fa ho iniziato a scrivere questo Blog perchè sentivo di avere molte storie da raccontare e consigli utili da dare a chi si approccia o vive costantemente la Montagna. In realtà sono nato in una città di Mare (Napoli) ed i miei ancora non riescono a farsene una ragione di avere un figlio “Montanaro”. Sul Blog scrivo di esperienze fatte in montagna, di cime famose italiane e mondiali, di leggende nate nei boschi o sotto imponenti rilievi, di consigli su come vivere al meglio questo fantastico mondo e ogni tanto mi piace intervistare qualche personaggio famoso legato alla Montagna.

 

 

Che cosa ti ha fatto appassionare alla montagna?

Beh penso che il mio amore per la Montagna sia stato preceduto da quello per la natura. Ricordo ancora la gioia che provavo quando da piccolo, con i miei ed i loro amici. si faceva la cosiddetta gita fuori porta e si andava a fare un pic-nic all’ombra dei boschi. Sentivo già da allora che quell’ambiente mi apparteneva più di altri. In seguito, dopo i vent’anni, ho avuto la fortuna di avere tanti amici scout, con i quali tutt’ora sono in contatto e che mi hanno portato più assiduamente a fare trekking, a vivere l’ambiente montano a scalare le prime cime. Da allora non ho più smesso. Ma forse la giusta risposta alla domanda che mi hai appena fatto è che amo la montagna per quel senso di libertà, di avventura, di benessere e di pace che provo ogni volta che ci vado.

 

 

Quali sono i posti più incredibili che tu abbia mai visitato? Perché?

Sono dell’idea che ogni volta che visiti un posto o che cammini in montagna ci sia sempre qualcosa di incredibile. Una piccola scoperta, un odore che evoca ricordi del passato, un animale selvatico che ti attraversa la strada, un fiore o un fungo che non hai mai visto prima, un tramonto particolarmente bello creato da alcune condizioni climatiche. Comunque le montagne più belle che ho visto fino ad ora sono sicuramente le Dolomiti. E’ stato amore a prima vista, forse un po’ per tutti è così. In particolare è stato incredibile salire sul Monte Piana nelle Dolomiti di Sesto in Val Pusteria e non tanto quanto per la bellezza del sentiero che conduce in cima ma piuttosto per il museo di guerra all’aria aperta che si trova lissù. Ogni passo percorso tra le trincee utilizzate dagli Italiani e dagli Austriaci durante la prima guerra mondiale fa venire la pelle d’oca. E poi gli antichi sentieri attrezzati, la vista delle Tre cime di Lavaredo, il silenzio surreale percepito. Consiglio a tutti una simile esperienza. Altri posti incredibili che ho visitato ai quali sono particolarmente legato e che mi piace almeno citare sono le montagne dell’Abetone al confine tra Emilia Romagna e Toscana, quelle dell’Abruzzo e in particolare nel Parco Nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise, il Cervino e i Monti Ernici che sono proprio quelli vicino casa mia.

 

 

Come ti prepari?

Naturalmente dipende dal tipo di trekking che vado ad affrontare. In generale comunque cerco di mantenere una forma fisica decente durante l’intero anno facendo anche altri sport.

Le cose che faccio sempre e che secondo me tutti dovrebbero fare prima di affrontare uno o più giorni in montagna, sono lo studio attento del sentiero che andrò a percorrere, il monitoraggio delle condizioni meteo della giornata scelta per il trekking, la preparazione dello zaino che dipende da molti fattori (giorni di trekking consecutivi, presenza di fonti d’acqua oppure no, tipo di terreno da affrontare, previsioni meteo appunto, quantità di energia in cibo, sufficiente per affrontare la/e giornate, ecc.. ).

 

 

Pensi che il turismo di massa sia un problema per lo sfruttamento, oppure una risorsa da utilizzare?

Io ho un’idea chiara su questo argomento. Il turismo di massa è purtroppo un problema per ecosistemi così fragili come quelli montani. La montagna e con essa la flora e la fauna presente va salvaguardata e la sola parola sfruttamento mi mette i brividi. In ogni caso c’è bisogno di rispetto, sempre.

Ringraziamo ancora Alessandro per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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