Turisti per caso: Girovagate

Turisti per caso: Girovagate, idee di viaggio

Abbiamo intervistato oggi Alessandro, autore del travel blog Girovagate, che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, delle esperienze di viaggio più significative, di cosa significa per lui davvero viaggiare e delle persone conosciute durante i suoi viaggi

Parlaci un po’ di te e del tuo blog

Ciao amici Panda, mi chiamo Alessandro e sono un “toscanaccio”, nato e cresciuto (pure troppo!) a Signa, un paese della valle del Bisenzio a 10 km da Firenze. Amo tutto della mia terra, lo spirito, il gusto irrefrenabile per la battuta, le tradizioni e ovviamente la cucina, ma le mie valigie sono sempre pronte a nuove partenze e poco importa se si tratta di mete all’altro capo del mondo o di angoli sconosciuti della mia regione. Nel 2007, quando ancora i blog si contavano sulla punta delle dita, decido di aprire il mio, www.girovagate.com, quasi per gioco: senza pensarci troppo, solo con l’idea di archiviare su internet alcuni racconti dei miei viaggi e delle mie foto.

 

 

Adesso, a distanza di 11 anni, è diventato la mia seconda professione! Insieme con la mia compagna Sara raccontiamo e condividiamo i nostri itinerari con tutti coloro che si nutrono della nostra stessa comune passione e collaboriamo con enti del turismo, agenzie e altri protagonisti del settore del turismo. Con la profonda convinzione che la figura del travel blogger necessiti di un codice etico e di maggiore professionalità nel 2015 fondo insieme ad altri colleghi travel blogger l’Associazione Italiana Travel Blogger di cui al momento ricopro la carica di vice presidente.

 

 

Cosa ne pensi del turismo di massa?

Partendo dal presupposto che la bellezza dovrebbe essere fruibile da tutti, dico che la seconda metà XX° secolo ha visto l’esplosione dei viaggiatori e noi siamo fortunati a vivere in un’epoca dove le grandi distanze si sono ridotte drasticamente così come i prezzi, ma che detesto la massificazione e lo sfruttamento commerciale che sta dietro al sovraffollamento di molte località turistiche. Quando nacque il concetto di turismo, nel XVII° secolo, viaggiavano solo i ricchi o i pellegrini; al giorno d’oggi la forbice di coloro che possono farlo è molto più grande però purtroppo si creano anche fenomeni come il turismo di massa, un po’ per colpa del condizionamento mediatico e un po’ a causa della tendenza di molti a seguire i percorsi già battuti.

Dovremmo porre più attenzione alle rotte fuori dai circuiti più pubblicizzati, aprire gli occhi e guardarci intorno. La ricerca della bellezza a volte può essere faticosa ma può condurre a fantastiche sorprese!

 

Qual è il viaggio che più ti ha colpito?

Non ho una classifica dei miei viaggi preferiti ma ad uno sono particolarmente legato, il primo lungo viaggio in auto con la mia compagna di vita. Partimmo da casa in direzione della penisola iberica per quattro settimane, solo con un paio di guide cartacee e una tenda al seguito. Ancora non avevo aperto il blog e internet non era la fonte di ispirazione e soprattutto un grosso supporto per l’organizzazione dei viaggi. Avevamo solo un canovaccio per programma, una mappa e tanta, tantissima curiosità e voglia di scoprire nuovi posti. In quel lungo tragitto che ci portò fino al punto più a ovest d’Europa e a girare in lungo e largo il Portogallo e una parte della Spagna ci rendemmo conto che il viaggio on-the-road era la tipologia più adatta per noi e che girovagare si addiceva particolarmente alla nostra natura.

 

Hai mai fatto invece, un viaggio che non ti è piaciuto?

Sinceramente no. Fortunatamente non ho mai avuto problemi in viaggio così grandi da rovinarlo e anche quelli che mi hanno emozionato di meno hanno pur sempre lasciato un buon ricordo. Viaggiare è un arricchimento continuo e anche se subito non ne siamo consapevoli anche le esperienze negative contribuiscono alla nostra crescita e a formare la nostra mente come nessun’altra cosa.

 

Secondo te cosa significa veramente viaggiare?

Significa “viaggiare verso”: verso qualcuno, verso qualcosa di nuovo, sconosciuto e per questo misterioso e in un certo senso magico. Viaggiare, come dicevo prima, è un’evoluzione continua e secondo me la via più rapida ed efficace per diventare una persona migliore, o almeno tentare di farlo. Ci aiuta a capire che spesso non esiste una sola ottica e a guardare la vita da differenti prospettive.

I luoghi più lontani esercitano un fascino particolare anche su di me ma il vero viaggio di scoperta, come diceva qualcuno, consiste nel guardare con occhi diversi e anche i posti dietro casa possono riservare delle piacevolissime sorprese!

 

 

Hai mai stretto relazioni importanti con persone conosciute durante un viaggio?

Entrare in contatto con gli altri, conoscere persone, è parte integrante del viaggiare! Ho stretto diverse amicizie durante i miei viaggi e con qualcuno mi sento abbastanza regolarmente. Con i social network e whatsapp poi è molto più facile di una volta rimanere collegati e anche se qualcuno non l’ho più incontrato di persona ci scambiamo messaggi, ci aggiorniamo e ci confrontiamo soprattutto sui progetti futuri di viaggio :).

 

Ringraziamo ancora Alessandro per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog  http://www.girovagate.com/

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