Turisti per caso: Check-in Travel Blog

Turisti per caso: Check-in

Abbiamo intervistato oggi Stefano, autore del travel blog Check-in, che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, delle esperienze di viaggio più significative e delle sue consuetudini durante i viaggi.

 

Parlaci un po’ del tuo blog. Come è nato?

Il blog è nato nel 2013, di ritorno da una vacanza studio di cinque settimane a Edimburgo. Si trattava della mia prima esperienza all’estero in solitaria e così sentivo l’esigenza di trascrivere i miei pensieri e soprattutto di parlare dei meravigliosi luoghi che avevo visto. Detto ciò, specie all’inizio il blog aveva un taglio un po’ differente ed era incentrato sul mondo aereo, come tra l’altro dimostrato dal nome che gli ho dato. Solamente a partire dal 2015 ho deciso di dedicarmi a due nazioni in particolare, Scozia e Spagna, perché erano quelle che conoscevo meglio e che più mi erano rimaste nel cuore. A queste poi ho aggiunto la Liguria visto che ci vengo molto spesso durante l’anno.

 

Qual è per te il significato del viaggio?

Prima di tutto è “scoperta”, ossia visitare posti nuovi ma anche ritornare in quelli già visti e riscoprirli con occhi differenti. Dopodiché è un’esigenza personale per staccare dalla vita quotidiana e quindi per fare pace con me stesso.

 

Cosa ne pensi del turismo sostenibile?

Personalmente non riesco a concepire un tipo di turismo differente da questo. Il rispetto e l’attenzione nei confronti dell’ambiente che si esplora, delle persone che vi risiedono e della loro cultura devono essere due elementi imprescindibili per chi desidera essere un vero viaggiatore. Altrimenti è meglio starsene a casa.

 

Il viaggio ti ha fatto crescere come persona? C’è un viaggio in particolare che ha influito sulla tua vita?

Sicuramente la vacanza studio fatta a Edimburgo nell’estate del 2013. Come dicevo all’inizio dell’intervista, è stata la mia prima esperienza in solitaria e pertanto sono stato costretto ad “arrangiarmi” ed a dipendere unicamente da me stesso. È stato un viaggio di cinque settimane che mi ha permesso di conoscere persone da tutto il mondo e con molte delle quali sono in contatto ancora adesso. Infine, posso affermare che è grazie a questo viaggio se oggi esiste il blog.

 

 

Come ti muovi quando sei in viaggio?

Utilizzo sempre i mezzi di trasporto pubblici perché, viaggiando da solo, è la maniera più economica per spostarmi. Inoltre, così facendo ho l’opportunità di “mescolarmi” per un po’ di tempo tra gli abitanti del posto condividendo una parte della loro vita quotidiana.

 

Hai delle abitudini, delle consuetudini quando sei in viaggio?

Diciamo che non mi piace stare fermo, dormo pochissimo e percorro in media 15-20 km al giorno. Oltre ai luoghi classici, mi piace andare alla ricerca di quelli poco battuti, dove i turisti non si avvicinano neanche per sbaglio. Ed ovviamente assaggio il cibo locale, quindi assolutamente niente pizza o pasta, per quelle c’è tempo in Italia.

 

Ringraziamo ancora Stefano per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

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