Turisti per caso: Arttrip

Turisti per Caso: Arttrip

Abbiamo intervistato oggi Elisa, autrice del travel blog Arttrip, che ci ha raccontato della sua passione per i viaggi, di come si prepara e cosa fa prima di un viaggio e di una sua esperienza in Portogallo

 

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Sono una storica dell’arte appassionata di scrittura. Ho sempre scritto tantissimo, dai romanzi alle poesie, dai racconti ai diari di viaggio. Quando ero all’università, ho iniziato ad appuntare anche impressioni sui musei che visitavo, sulle mie opere preferite e sulle piccole curiosità che scoprivo. Al secondo anno di studi, nel 2012, ho deciso di aprire un blog con l’idea di utilizzare il materiale che avevo raccolto affinché potesse essere utile anche ad altri viaggiatori. Ho pensato che fosse modo innovativo per diffondere e aiutare a comprendere l’arte ma anche che potesse essere anche un modo per riordinare appunti sparsi e diari di viaggio cartacei: così è nato Arttrip.

Negli anni è cresciuto con me, mi ha dato tante soddisfazioni e mi ha permesso di incontrare molte persone con interessi simili ai miei.

 

Quali sono i preparativi che fai di solito prima di un viaggio?

Non faccio grandi cose prima di partire. Di solito preparo la valigia o lo zaino la sera prima della partenza e ricontrollo di avere tutti i documenti necessari, poi vado a dormire.

 

Qual è per te il significato del viaggio?

Se la vita è un viaggio, viaggiare la rende sicuramente più colorata e interessante! Per me viaggiare significa imparare prima di tutto. Ho capito che quando viaggio imparo in media molto di più che leggendo o studiando a casa mia: imparo facilmente nuove parole nella lingua o dialetto locale, scopro sempre dettagli storici che non conoscevo, assaggio piatti nuovi e anche sull’arte trovo sempre qualche elemento che non mi aspettavo, qualche aneddoto che non potevo immaginare. Per questo penso che a scuola bisognerebbe far viaggiare i bambini e i ragazzi molto di più. Ti apre la mente.

 

Preferisci viaggiare in Italia o nel resto del mondo?

Non ho preferenze, se una meta mi interessa, che sia vicina o lontana, ci vado. Ho scoperto posti a pochi chilometri da casa che non conoscevo affatto, tesori e bellezze di cui non avevo mai sentito parlare. Non bisogna necessariamente viaggiare lontano per scoprire, imparare e riempirsi di meraviglia! In generale preferisco viaggiare in modo approfondito: non mi piace stare in una città per due ore e poi andare in un’altra. Mi piace girare, camminare, scoprirne le strade, i ponti, i palazzi, visitare i musei e i luoghi di culto… mi piace vivere un posto, non solo passarci.

 

Raccontaci un aneddoto di uno dei tuoi viaggi

L’anno scorso sono partita da sola per il Portogallo. Ero a Sintra a visitare i castelli e volevo finire il giro con il palazzo di Pena, poi sarei dovuta tornare a Lisbona. Mentre camminavo, ho visto una deviazione: percorso panoramico per il palazzo di Pena, così, senza pensarci, mi sono incamminata con i miei sandaletti tra i sentieri di quello che credevo un parco pubblico. In realtà era un monte e ad un certo punto bisognava inerpicarsi su delle salite complicate tra rocce e sassi. Il percorso era di 2.5 km e ad un certo punto non trovavo più segnaletica. Ovviamente in questi casi non c’è mai campo al cellulare e il sentiero si restringe, come nei migliori film dell’orrore. Quindi ero da sola, persa, in una foresta in Portogallo. Un pò mi veniva da ridere e un pò ero spaventata ma ho continuato a camminare cercando di raggiungere la cima e quando sono arrivata ad uno spiazzo con un parcheggio mi sembrava di stare camminando da un secolo. La mia visita al palazzo di Pena è stata interessante ma ero stremata! Sul treno per Lisbona mi sono addormentata e sono andata dritta in hotel senza neppure cenare.

 

Che cosa mangi in viaggio?

Assaggio sempre cibo locale, però non mangio la carne, quindi a volte è difficile trovare qualcosa di adatto alle mie esigenze. Le maggiori difficoltà le ho avute a Budapest, non so perché ma non riuscivo a trovare alternative vegetariane che non fossero insalata verde, mentre negli altri posti ho sempre trovato alternative eccellenti. Provo di tutto, dallo street food al ristorante, inoltre adoro le salse e gli intingoli, amo le panetterie e  assaggiare il pane del posto, perché ci racconta di tradizioni secolari. Cerco sempre di provare pietanze che non conosco perché penso che viaggiare passi anche dalla cucina e dalla abitudini alimentari.

 

Ringraziamo ancora Elisa per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

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