Come prepararsi per una caccia all’aurora boreale

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“Ogni aurora sulla terra è un pezzo di sera del sole.”

Guido Ceronetti, La carta è stanca, 1976

L’aurora boreale è un fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre che si presenta all’occhio umano come un insieme di bande luminose di un’ampia gamma di forme e colori, solitamente dai toni rossi-verdi-azzurri. Questi cosiddetti “archi aurorali” cambiano rapidamente nel tempo e nello spazio e rendono questo spettacolare fenomeno veramente “lunatico”. Infatti, ci sono orari e periodi in cui è più probabile vederlo, ma non c’è mai sicurezza, neppure sulla durata, che può andare da pochi minuti fino addirittura a decine.

Per questo motivo è importante essere ben preparati ed informati prima di intraprendere un viaggio alla caccia di aurore boreali.


aurora boreale

Tutto ciò che devi sapere per vedere l’aurora boreale

L’aurora ha origine sul Sole, ben 149 milioni di km lontano dal nostro Pianeta, ed è causata dall’interazione di protoni ed elettroni di origine solare con l’atmosfera tra i 100 e i 500 km, ma solo quelle prodotte dagli elettroni sono visibili a occhio nudo! Queste particelle viaggiano verso la Terra a velocità comprese tra i 400 e gli 800 km/s per poi giungere ad eccitare gli atomi della ionosfera, che, nel momento in cui si diseccitano, emettono luce di varie lunghezze d’onda.

Passata mezzanotte, l’aurora può assumere una forma a macchie che lampeggiano più o meno 10 secondi di un giallo verdognolo, anche se talvolta i raggi possono colorarsi di rosso in cima e in basso. Molto raramente la luce del sole può colpire la parte superiore dei raggi dipingendola di blu e, circa una volta ogni 10 anni o più, si può ammirare un cielo completamente rosso sangue.

Come probabilmente già saprete, le aurore sono più intense nelle zone artiche perché vi è una protezione magnetica minore e, una volta che le particelle colpiscono l’atmosfera, attorno ai poli si forma una sorta di anello – ovale aurorale – centrato sul polo magnetico e generalmente presente tra 60° e 70° di latitudine nord e sud. 


Quando andare: stasera la luna ci porterà fortuna!

Partendo dal presupposto che non si può prevedere l’apparizione di un’aurora, nè la sua durata, ci sono comunque momenti in cui è più probabile poterla vedere dato il cielo prevalentemente buio. Infatti, il periodo migliore va generalmente da settembre/ottobre a marzo, ma l’attività aurorale è più intensa e frequente a cavallo degli equinozi di autunno e primavera.

I top three per le apparizioni delle aurore sono: Gennaio, Febbraio e Marzo. L’aurora, infatti, mette a dura prova i suoi cacciatori che devono essere tanto motivati da sopportare le temperature più basse, il freddo glaciale ed essere disposti a pagare un prezzo più alto perché questi tre mesi sono i più gettonati dai turisti. 

Per quanto riguarda l’orario, potete vedere l’aurora boreale tra le 18.00 e l’1.00 di notte, più frequentemente tra le 22.00 e le 23.00.

Quick tip: per chi non ama le temperature polari e ha un budget inferiore consigliamo i mesi di settembre e ottobre. Negli ultimi autunni, comunque, la bassa stagione ha regalato aurore fantastiche.

Tutti questi accorgimenti sono utili per sapere come e quando programmare la propria caccia, ma come abbiamo detto nelle righe sopra le nostre aurore sono un po’ “lunatiche” e non si possono mai prevedere le loro mosse future.

A questo punto, non resta che sperare che la luna porti fortuna!


Previsioni per l’aurora

La ricerca delle aurore è chiamata appunto “caccia” perché, come abbiamo detto anche sopra, non sono prevedibili. Ma, grazie all’attività del Sole da cui si generano le luci del cielo, si può fare qualche previsione poche ore prima della loro apparizione. Infatti, la loro attività si misura in kp, la cui scala va da 0 a 9. Da 4-5/9 i valori sono da considerarsi buoni.

Di seguito alcuni link di app o siti che prevedono le prossime aurore:


Il meteo: amanti della pulizia

aurora boreale

Una cosa imprescindibile perchè l’aurora esca allo scoperto c’è: il cielo deve essere limpido e buio, nero come la pece. 

La signora A è un’amante della pulizia e del clima secco, vuole una volte completamente priva di qualsiasi nuvola, situazione che è più facile trovare nelle zone interne perché il mare mitiga l’aria rendendola più secca.

Per le previsioni meteo islandesi potete andare sul sito Vedur per l’Islanda, dove nella mappa si indicano con il bianco le aree limpide e il verde quelle nuvolose, mentre per Norvegia e Isole Svalbard consigliamo yr.no, il servizio meteo web dell’Istituto Metereologico Norvegese.


Dove andare: rotolando verso Nord

L’ovale aurorale delimita il limite di visibilità in latitudine delle aurore polari e, per questo, è necessario rotolare verso i Paesi più freddi e armarsi di abbigliamento termico per poter ammirare questo spettacolo del cielo. 

Una cosa fondamentale da sapere è che non tutto il Nord è uguale, e perciò ci sono alcuni luoghi più adatti di altri. Approfondiamo un po’.

Nel periodo di picco dell’attività solare, è più facile che le aurore si presentino a latitudini più basse. Quando, invece, si trovano nella fase di minimo, si alzano palesandosi solo molto molto a Nord.

Quindi, tirando le somme, se volete vedere l’aurora boreale vi conviene prenotare un viaggio in uno di questi posti: 

Una volta giunti a destinazione, poi, è importante cercare luoghi lontani dall’inquinamento luminoso di città o piccoli paesi perché il modo migliore per avvistare l’aurora è in posti remoti e più bui possibili. Per fortuna ci sono dei siti web in cui è possibile trovare queste location, come ad esempio la Blue Marble Light Pollution Map.


Cosa infilare nello zaino e come vestirsi

Viste le temperature e la pazienza di cui si deve essere armati per aspettare la tanto attesa aurora, è necessario organizzarsi e sapere in anticipo cosa indossare e cosa portare per prepararsi a vedere l’aurora boreale.

Le parole chiave sono due: strati, 4 per la precisione, e abbigliamento tecnico!

Partiamo dall’alto per procedere lentamente verso il basso.

Indossate un bel cappello pesante (lana o pile) per evitare che vi si congeli il capo e proteggete il collo con una sciarpa o uno scaldacollo.

Coprite le mani con tre strati: un paio di guanti aderenti, uno di pile e moffole per permettere alle dita di scaldarsi più velocemente condividendo il calore. Se volete proprio viziarvi comprate anche degli scaldini chimici!

Procedete con canottiera pesante, tre pile di crescente spessore e a maniche lunghe (ovviamente!), giacca a vento da sci e, all’occorrenza, anche un piumino antivento.

Passando alle gambe, infilate calzamaglia, un paio di pantaloni di pile e uno da sci impermeabile imbottito.

Per finire, prima di indossare scarponcini pesanti e impermeabili, ricordate di mettere calze aderenti, in lana e calzettoni tecnici da trekking.

Ora che siete tutti bardati e riparati dal freddo potete infilare nello zaino anche torcia e thermos per avere sempre qualcosa di caldo da bere.

Gli strati più importanti sono quello interno, in cui è bene utilizzare un materiale che trattenga il calore e in cui la pelle riesca a respirare (consigliati: lana o tessuto termico), e quello esterno, che deve garantire impermeabilità per pioggia e neve, protezione dal freddo e traspirabilità (materiali consigliati: thinsulate e gore-tex).


Come immortalarla: non basta un semplice click!

Per fotografare l’aurora boreale non basta un click sullo smartphone, ma servono preparazione e un po’ di dimestichezza con treppiedi, reflex e impostazioni manuali.

Per quanto riguarda l’attrezzatura servono un treppiede che rimanga stabile, quindi è bene non alzarlo al massimo per evitare che si muova per via del vento, una fotocamera reflex o mirrorless che si possa settare su manuale, ottica quadrangolare più luminosa, tante batterie di ricambio nella giacca fino all’utilizzo perchè il freddo le fa scaricare velocemente e una torcia da testa e una da mano per montare tutto e creare giochi di luce.

Imposta, poi, su manuale e sei quasi pronto per scattare!

Una volta scattate le tue fantastiche foto, però, non è ancora finita. Infatti, lo sbalzo termico crea la condensa che potrebbe danneggiare l’attrezzatura. Consigliamo, quindi, di aspettare prima di tirare fuori la fotocamera dallo zaino così si raffredderà più lentamente, e di riporre SD e batteria dentro alla giacca una volta finito l’utilizzo così da farle scaldare piano piano. E bene infilare la fotocamera con ancora l’obiettivo attaccato dentro lo zaino, ma aspettare qualche ora prima di tirarla fuori in posti chiusi.


Il 2020: l’anno perfetto

Pare che quest’anno sia proprio quello giusto per andare a caccia di aurore boreali, perchè? Semplice, il Sole ha un ciclo di attività di 11 anni in cui vi sono dei picchi di massima e minima attività solare. Secondo studi scientifici i periodi di massimo sono stati registrati fra il 2014 e il 2015 e si prevedono picchi di minimo nel 2021-2022. Per questo motivo il 2020 è l’anno perfetto in cui prenotare un viaggio al Nord per poter ammirare queste luci meravigliose che dipingono il cielo.


Curiosità

Sapevate che è possibile udire dei suoni simili a sibili durante la visione di un’aurora boreale? Ebbene sì, quindi non spaventatevi perchè potrebbe tranquillamente accadere, anche se non se ne conosce ancora l’origine. Si pensa che essi derivino da perturbazioni del campo magnetico terrestre locale, causate da un’aumentata ionizzazione dell’atmosfera sovrastante.

Spesso, all’apparizione di un’aurora, vi sono anche delle emissioni radio nella banda VLF chiamate “aural chorus” perchè, se convertite in suono, sembra di udire uno stormo di uccelli.

I colori di un’aurora derivano dai tipi di gas presenti nell’atmosfera, dal loro stato elettrico e dall’energia delle particelle che li colpiscono: se vi trovate in presenza di un cielo dalle sfumature verdi il responsabile è l’ossigeno, di rosse l’ossigeno molecolare e di blu l’azoto.

Ora che siete super preparati, informati, sapete tutto, o quasi, su come andare a caccia di aurore boreali e il 2020 sembra essere un anno carico e promettente di questi fenomeni, armatevi di vestiti pesanti e tanta pazienza e prenotate il vostro viaggio nelle terre del Nord!


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