La voce di Michela: On the road – l’Europa per chi cammina veloce

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Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Michela, una studentessa di 23 anni che ha voluto condividere con noi la sua passione per i viaggi e la sua avventura in giro per l’Europa in auto.

Raccontaci la tua esperienza On the road per l’Europa

Io e il mio ragazzo abbiamo deciso di partire per questo viaggio in un freddo giorno di gennaio, in piena sessione di esami e con una voglia immensa di partire.

Quando ami viaggiare, ma ci sono troppi posti da vedere la soluzione “on the road” è la più bella, quando poi le tappe che scegli sono in giro per l’Europa il viaggio diventa ancora più entusiasmante. 


Abbiamo organizzato tutto nei minimi dettagli per non farci trovare impreparati: partenza da Bergamo la mattina presto per sfruttare anche il primo giorno, prima tappa a Strasburgo in Francia, poi Francoforte e Colonia in Germania, Bruxelles e Bruges in Belgio, Dunkirk in Francia e poi traghetto verso Dover, poi Liverpool, Manchester, York e infine Londra per un totale di 3500 km tra auto e navi.

Abbiamo scelto le mete che avremmo voluto visitare prima di partire: volevamo arrivare in Inghilterra e volevamo fare delle tappe intermedie sulla strada che ci permettessero di visitare le città più affascinanti d’Europa. Senza neanche farlo apposta abbiamo scelto tutte mete sedi delle più importanti istituzioni europee: Il Parlamento, la Banca Centrale, e poi Bruxelles, capitale di fatto dell’Unione Europea.

Siamo partiti con la macchina carica di cibo: abbiamo pranzato per 11 giorni con le Insalatissime Rio Mare (no dai, non sono male) in macchina, nei parcheggi sotterranei, sulle panchine e nelle aree di servizio delle autostrade, che in Germania sono difficili da trovare, come un buon caffè.

Ogni città che abbiamo visitato è stata una scoperta: a Strasburgo abbiamo capito che la lingua francese non è il nostro forte, a Francoforte ci è sembrato di essere catapultati in un presepe, a Colonia abbiamo mangiato l’hot dog più buono della nostra vita. 

A Bruxelles abbiamo incontrato un vecchio amico e mangiato “spare ribes a volontè”, a Bruges ci siamo persi tra i canali, a Dunkirk, da buoni appassionati di cinema, abbiamo camminato sulla spiaggia del famoso film di Nolan. 

A Dover siamo rimasti senza parole dalla bellezza della natura e abbiamo cercato di non morire guidando al contrario, a Liverpool abbiamo dormito in una vecchia prigione, a Manchester ci siamo innamorati della città, diversa in ogni angolo, nella bellissima York abbiamo preso il caffè “espresso” meno “espresso” del mondo.

A Londra abbiamo camminato per 40 chilometri in due giorni perdendo l’uso delle gambe ma non finendo mai di stupirci per l’immensa eterogeneità di popoli che la vivono. Camden Town è senza dubbio il mio posto nel mondo.

Ti è piaciuto? Quali pensi siano stati i punti di forza e di debolezza?

Mi è piaciuto molto fare questo viaggio, dall’organizzazione al vivere ogni tappa.


Quando siamo partiti non sapevamo se saremmo riusciti a rispettare la “tabella di marcia” e allo stesso tempo a viverci a pieno ogni luogo. Il risultato finale è stato invece un’esperienza bellissima, che difficilmente dimenticheremo.

Il primo punto di forza è stato sicuramente quello di poter unire in un unico viaggio più tappe e più città da visitare, anche solo per un giorno o addirittura mezza giornata, per scoprire più posti di quelli che normalmente si visiterebbero.

Altro punto di forza è stato il fatto che, essendo partiti con la nostra macchina, abbiamo potuto organizzarci e muoverci secondo i nostri tempi.

Un punto debole sono i parcheggi nelle città, non sempre disponibili e non sempre comodi per raggiungere i punti di interesse.

Sicuramente questo non è un viaggio per le persone che visitano le città lentamente, che non amano camminare o muoversi per lunghi tratti in macchina.

Consigli per i prossimi viaggiatori?


Il consiglio che do ai viaggiatori è quello di organizzare le tappe e i pernottamenti prima di partire, in modo da non perdere tempo prezioso una volta che si è in viaggio. Pensate ad un ipotetico itinerario e poi verificate i tempi di percorrenza, i costi e le strade suggerite.

Quando si è nelle città, poi, è molto comodo utilizzare bici, monopattini, e tutti i mezzi sharing messi a disposizione, per poter vedere più luoghi possibili in meno tempo.

Per il resto fatevi trasportare dai posti che visitate, assaggiate i piatti tipici e munitevi di un cuscino per la macchina e di un comodo paio di scarpe da ginnastica.


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