La voce di Marco: in volo verso l’Australia

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Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Marco, un ragazzo che ha vissuto in Australia per qualche tempo e, per questo, molto preparato sull’argomento, ancor più di un semplice turista.

Raccontaci la tua esperienza in Australia

Durante la mia permanenza in Australia ho visitato principalmente l’area vicino a Sydney, in particolare modo le Blue Mountains, Hunter Valley, la zona vicino Newcastle… e Cairns nel Queensland. E’ un itinerario che penso possa accontentare tante tipologie di viaggiatori differenti: dagli amanti del mare e degli sport acquatici, agli amanti della natura. Sicuramente la zona vicino a Cairns è quella che mi ha colpito di più da un punto di vista naturalistico. Da qui partono escursioni giornaliere in barca per vedere la Grande Barriera Corallina, dove è possibile fare snorkeling e immersioni. Per me è stata la prima volta ed un’esperienza che non dimenticherò facilmente! Essendo una zona dal clima principalmente tropicale, anche l’entroterra è molto bello e particolare: c’è la possibilità di avvistare alligatori, iguane giganti e insetti mortali di vario tipo. Non parlo poi di Fraser Island, un vero e proprio paradiso in terra.

Ti è piaciuto? Quali sono stati, secondo te, i punti di forza e di debolezza?

Piaciuto, sicuramente tantissimo! In Australia ci ho anche vissuto, quindi è stata un’esperienza che mi ha profondamente segnato e che mi è rimasta indelebilmente nel cuore. Il punto di forza più grande, secondo me, è l’esperienza nel suo complesso: non sbilanciata sulla natura o sul mare o sulla cultura, ma anzi è stato un viaggio “completo”. 

Punti di debolezza sicuramente il costo e le distanze: l’Australia è cara, infatti ho dovuto rinunciare a visitare posti iconici come l’Uluru, l’Outback o tutta la zona ovest, come per esempio Rottnest Island. Diciamo che per un viaggio che comprenda tutte le tappe imperdibili serve una buona disponibilità economica e almeno 3 settimane di viaggio.

Consigli per i prossimi viaggiatori?

Sicuramente affidarsi ad un tour operator o ad un’agenzia locale, almeno per una parte del viaggio. Ci sono talmente tante cose da vedere che si rischia davvero di “perdersi”, sia in fase organizzativa sia in loco, senza contare che alcune location sono secondo me un po’ “deludenti” (ad esempio la capitale Canberra) e che per visitare alcune zone – come l’Outback – bisogna essere molto attrezzati. Alla fine si tratta sempre di un deserto che si estende per centinaia di chilometri senza città, farmacie, pompe di benzina, ecc. Se dovessi tornare da turista affidarmi ad una guida esperta è la scelta che farei, tenendomi poi qualche giorno libero per visitare Sydney e Melbourne.


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