Racconti in valigia: “Un’eterna sognatrice con la passione per i dolci”

Racconti in valigia: “Un’eterna sognatrice con la passione per i dolci”

Condividi questo articolo

Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Chiara, appassionata di cucina e autrice del blog Passami la Ricetta, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue ricette, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi ai fornelli!

Ecco per voi la sue intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

É sempre stato difficile per me trovare le parole giuste con cui presentarmi e parlare di me, ma partiamo dalle basi: mi chiamo Chiara, ho 27 anni (28 il 13 Dicembre!), una laurea in Comunicazione e una Qualifica Professionale di Pasticciera.

Sul blog mi definisco “Un’eterna sognatrice con la passione per i dolci” e questo è esattamente quello che sono: sin da piccola ho sempre passato le mie giornate a fantasticare ad occhi aperti, immaginando di vivere le stesse vite dei personaggi conosciuti attraverso le pagine dei miei libri preferiti o degli episodi delle serie televisive che seguivo con maggiore entusiasmo.

Sono una persona che esige molto da sè stessa e che non si accontenta mai: sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli, nuove avventure, nuovi posti da scoprire e nuove passioni cui dedicare anima e corpo. Tra queste passioni c’è senza ombra di dubbio quella per la Pasticceria, che è sfociata nella nascita del mio blog passamilaricetta.it: conseguita la Laurea nel 2014, ho sentito l’esigenza di mettermi in gioco e crearmi uno spazio solo mio dove poter condividere le mie dolci creazioni con altri appassionati come me. Non ne sapevo nulla di Food photography o di Food Styling, avevo solo voglia di condividere con gli altri le mie ricette nella speranza che potessero essere d’aiuto a qualcuno.

Quest’avventura nata per caso prosegue ormai da 5 anni e, nel mio piccolo, sono contenta di essere riuscita a portare avanti questo progetto con costanza: ogni volta che qualcuno mi invia la foto di una mia ricetta realizzata da loro o scrive un commento per ringraziarmi dicendo di essere rimasti entusiasta del dolce il mio cuore si riempie di gioia come non mai… E pensare che io avevo persino timore di aprire il blog per paura di essere giudicata!

Il mio sogno? Riuscire a unire l’amore per i viaggi con quello per la cucina: per il momento lo faccio attraverso la mia rubrica #GiappoRicette nella quale condivido ricette di dolci Giapponesi, in futuro chissà 

Come nasce la tua passione per la cucina?

Se c’è una cosa che mi è sempre piaciuta sin da quando sono piccola è mangiare. Se penso ai miei gusti in fatto di cibo, non riesco a pensare a qualcosa che non mi piaccia o che non mi incuriosisca assaggiare. Questo, però, non vuol dire che io in cucina sia sempre stata un asso, anzi: per 18 anni della mia vita i miei piatti forti sono stati toast e piadine.

Poi, complice il mio primo viaggio a Londra, ho iniziato a conoscere un nuovo mondo: quello dei dolci. Ho assaggiato in una Bakery di Londra il primo cupcake della mia vita e da quel momento il mio pensiero fisso è diventato uno e uno soltanto: una volta tornata a casa, devo riuscire a replicarlo!

Da lì, con un po’ di tempo libero in più grazie al passaggio dalle Superiori all’Università, ho iniziato a sperimentare in cucina con burro, uova, farina e non mi sono più fermata.

Dopo la Laurea, avevo voglia di mettermi in gioco e conoscere più da vicino il mondo della pasticceria e quel mestiere che tanto mi affascinava, così ho deciso di iscrivermi ad un Corso di Qualifica Professionale per Addetti alla Lavorazioni di Gelateria, Pasticceria e Panetteria. Un’esperienza bellissima che mi ha aperto le porte del laboratorio della mia pasticceria preferita di sempre, per uno stage che mi rimarrà sempre nel cuore come uno dei momenti più belli e allo stesso tempo più impegnativi della mia vita.

Negli anni la mia vita professionale ha preso una direzione diversa, ma l’amore per la cucina non è mai passato: sul blog condivido ricette di dolci e lievitati, ma in realtà a casa preparo di tutto. Primi, secondi, verdure, ricette giapponesi… Non c’è niente che io non mi diverta a cucinare!

Quale esperienza di viaggio che hai avuto è per te indimenticabile?

Ogni viaggio porta con sè ricordi ed esperienze uniche: non c’è un meta nella quale non tornerei altre mille volte per approfondirne gli aspetti culturali, visitare quella viuzza che mi incuriosiva ma che non ho avuto tempo di attraversare, entrare in quel ristorante in cui non sono riuscita a trovare posto o assaggiare quel piatto che avevo segnato nella lista di quelli da provare assolutamente.

Fra tutti i paesi che ho visitato, però, quello che più mi è rimasto nel cuore è senza ombra di dubbio il Giappone: pur essendo cresciuta a pane e cartoni animati, la curiosità e l’amore per questo paese sono nati all’Università grazie al mio carissimo professore di Storia dell’Asia. Parlava con così tanta passione di questo posto così lontano e diverso dal mondo cui siamo abituati che mi sono subito ripromessa che non appena avrei avuto qualche soldo da parte lo avrei utilizzato per comprare un biglietto aereo per il Paese del Sol Levante… e così è stato.

Da sempre, quando viaggio, quello che più mi colpisce sono i particolari: sarebbe banale dire che mi sono emozionata a guardare l’alba dalla cima del Monte Inari dopo aver percorso tutti i Tori Rossi del Fushimi Inari senza nessun altro turista accanto o aver partecipato al Takayama Matsuri camminando in un viale di ciliegi in fiore. Mi piace confondermi con i locali, osservare le persone e vedere come vivono la loro vita quotidiana, perdermi senza meta nei vicoli dei quatieri meno turistici, girovagare tra gli scaffali del supermercato del luogo e scoprire ingredienti e prodotti nuovi, entrare in un locale in cui nessuno è occidentale. E in Giappone, facendolo, mi sono spesso sentita a casa… Ed è una sensazione impagabile che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita.

Da quel primo viaggio in Giappone ci sono tornata altre due volte e, puntualmente, appena salgo sul volo di ritorno la mia mente è già mille pronta a stilare nuovi itinerari che mi porteranno nuovamente nel mio posto del cuore.

Ci puoi raccontare il piatto tipico o il tuo preferito di questo luogo e le emozioni che hai provato ad assaporarlo per la prima volta?

Se all’italiano medio chiedi “Qual è il piatto tipico del Giappone?” sono certa che la sua risposta sarà senza ombra di dubbio “Sushi”. La verità, però, è che nel Paese del Sol Levante il Sushi non è un piatto che si mangia di frequente, forse una volta al mese: vanno per la maggiore i piatti semplici, quasi casalinghi, economici e saporiti.

Il mio preferito? Senza ombra di dubbio il Ramen ラーメン. Cercando la defizione online, viene descritto come “noodles di grano serviti in un brodo di carne o, talvolta, di pesce, spesso aromatizzato con salsa di soia, miso o shio”. La realtà è che il Ramen è un arte: non c’è un posto che ne serva uno uguale all’altro, non ne esiste una versione standardizzata. Ogni posto ha la sua ricetta, i suoi ingredienti, il suo brodo, il suo modo di preparare la carne, i suoi tempi di cottura, i suoi noodles e la loro consistenza…

Ogni ciotola di Ramen è un viaggio a sè, un’esperienza unica che va vissuta fino all’ultima goccia di brodo. Senti l’amore di chi lo ha preparato, lo sguardo del maestro su di te che ti guarda curioso chiedendosi “chissà se gli è piaciuto”.

Ogni volta che mangi una ciotola di Ramen è come se la mangiassi per la prima volta, perchè il sapore non sarà mai uguale a quella che hai mangiato in un altro locale.

Grazie Chiara per averci dedicato il tuo tempo, il Panda non vede l’ora di ripartire!

Vi ricordo che se volete contattare Chiara trovate il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Chiara?


Condividi questo articolo

Lascia un commento