Racconti in valigia: Vivere a Zurigo: vantaggi, bellezze e curiosità

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Chiara, autrice del blog My Wander Coffee, in cui condivide con i suoi lettori i suoi consigli sui caffè della città di Zurigo e in cui parla di temi legati alla mindfulness e alla sostenibilità.

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog; 

Sono nata a Verona, dove ho vissuto per 26 anni. Avevo pero’ già il gene del nomade nel sangue: ho sempre amato viaggiare e uno dei miei piu grandi desideri era proprio quello di fare una esperienza all’estero. Dopo la maturità, sono andata a vivere nel sud dell’Inghilterra, a Worthing, dove ho studiato l’inglese.

A 26 anni mi sono trasferita a Roma, città che ho amato moltissimo! Per una che veniva da una città relativamente provinciale come Verona, l’urbis rappresentava davvero il centro del mondo. Ci si trovava sempre al centro di tutto: della vita politica, della scena artistica, eventi dietro ogni angolo e la gente era fenomenale.

Ho lavorato a Roma fino al 2005. Nel 2007, insieme a quello che sarebbe diventato il mio futuro marito, mi sono trasferita per lavoro a Dublino e nel 2011, con la nascita di mio figlio, sono arrivata a Zurigo.

Credo di essere cambiata molto in questi anni ma credo anche di essere rimasta una persona curiosa, solare, che ama la compagnia. Amo i tramezzini e la pasta col pesto. Guidare continua a non piacermi.

Un anno dopo la nascita della mia seconda bambina, nasce My Wander Coffee come tentativo di recuperare e aggiornare gli skill del mio precedente lavoro in comunicazione e, allo stesso tempo, come modo per esplorare lo scenario caffe a Zurigo con la mia piccola nel passeggino. Zurigo e’ una città colma di locali meravigliosi e grazie anche al blog ne ho scoperti di stupendi. Piano piano il blog si e’ evoluto verso altre mete, più legate alla mindfulness, alla sostenibilita, con un occhio sempre aperto al networking e alla condivisione. Da un anno circa offro consulenze sui social media e tra una settimana terro’ il mio primo workshop: su My Wander Coffee trovate anche tutto questo.

In che modo è diversa la tua vita a Zurigo rispetto a quella che avevi in Italia (modi di vivere, usanze, tradizioni)?

Non vivo in Italia da 13 anni e gran parte della mia vita lavorativa e tutta quella familiare e’ iniziata all’estero. Qui a Zurigo, per esempio, c’e’ una grossa enfasi sullo spendere tempo nella natura: passeggiate, gite al lago ed in montagna la fanno da padrone nei weekends. Non ci sono negozi aperti la domenica. Qui trovo che si tenda ad uno stile di vita piu sano, rispetto a tanti altri paesi. Ho scoperto che alcune usanze svizzere esistono anche in Italia ma forse vengono promosse diversamente. Per esempio, la discesa a valle delle mucche, con tanto di festa di paese e bestiame adorno di fiori, e’ un evento che esiste anche nel Nord Italia ma chi lo conosce? 

La tradizione che preferisco di Zurigo e’ certamente il Badi. I badi sono delle strutture con accesso diretto al lago, con ombrelloni e servizi vari, e fungono da ritrovo estivo per chi vive nella stessa località. E’ come stare al mare in Italia: si conoscono tutti e si passa la giornata in compagnia.

Di differenze ce ne sono tante, ed in ogni paese esiste un diverso modo di vivere la vita. A Dublino c’era molta enfasi sul bere e sullo spendere ore e ore al pub: vita agli antipodi rispetto a Zurigo, anche se la simpatia degli irlandesi e’ imbattibile.

Quando visiti una destinazione nuova, quali sono le cose principali che ricerchi?

Quando progettiamo una vacanza, inizio subito a selezionare le strutture ricettive. Sono sempre stata un po’ picky a riguardo ma con l’eta sono peggiorata! Ci tengo alla pulizia (questa me l’ha passata la Svizzera ha!). Sistemata la questione accomodation, faccio una lista di cose da fare e di dove andare a mangiare. Vivro’ anche all’estero ma resto italiana e non rinuncio a mangiare tipico e possibilmente, bene, senza spendere una fortuna. Mi piacciono i locali che non sono catene e che rispecchiano la cultura del paese in cui mi trovo, anche a tavola. Ultimamente trovare posti in cui andare a mangiare non e’ piu cosi semplice per via della mia intolleranza alla istamina: per questa mia allergia, mangiare fuori e’ molto complicato, se non impossibile. Infatti, le nostre prossime vacanze ad Ortisei saranno in appartamento.

Per i nostri lettori che vogliono visitare Zurigo, cosa consigli di fare e cosa consigli di visitare?

Zurigo e’ una gemma. E’ una città estremamente costosa quindi consiglio di pianificare per tempo per riuscire a trovare le soluzioni migliori. Per dormire, qualsiasi luogo andrà bene perchè Zurigo è servita benissimo coi trasporti pubblici: ovviamente, se possibile, consiglio il centro storico e la zona di Seefeld, molto raffinata e a due passi dalla città.

Per quanto riguarda cosa visitare, direi:

1. PASSEGGIARE A NIEDERDORF, la citta vecchia. 

Qui si trovano locali di ogni tipo: Niederdorf e’ la parte forse piu frequentata di Zurigo assieme alla Bahnofstrasse, via di tutti i negozio piu alla moda. Andate a visitare Grossmünster, la chiesa protestante di Zurigo.

2. LINDENHOF: la terrazza della citta. Stupenda sempre: potete anche soffermarmi per guardare le partite a scacchi giocate dagli abitanti della citta. O dai passanti come voi.

3. VISITARE UN BADI, oppure passeggiare lungo il lago di Zurigo nella zona di Seefeld. Questo e’ forse il modo migliore per mettersi nei panni di uno Zürcher: godersi il panorama mentre si chiacchera amichevolmente.

4. PROVARE IL RISTORANTE HILTL: e’ il ristorante vegetariano piu vecchio del mondo e non c’e’ un piatto che vi deludera’. Promesso. Tutto gustosissimo e davvero invitante. 

5. SALITA ALL’UETLIBERG. Avete voglia di farvi una passeggiata nel boschi dopo aver preso il trenino fino sul monte di Zurigo? Questa e’ la soluzione ideale per chi ha voglia di staccare dalla citta e godersi panomama e passeggiata a due passi dal centro. Non ve ne pentirete.

Grazie Chiara per aver condiviso con noi le tue esperienze e i tuoi consigli per visitare la tua bellissima città.

Se volete contattarla o saperne di più su di lei, potete trovare il suo blog qui!


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