Racconti in valigia: Viaggio attraverso l’autentico Nepal

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Simone, amante dei viaggi e autore del blog Viaggiamocela, in cui condivide con i suoi lettori le sue esperienze e i suoi consigli.

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog; 

Nasco a Milano nel 1980, ho sempre lavorato in ambito informatico ma sono appassionato di viaggi e di altre culture fin da quando ero ragazzino. Prediligo visitare una località a piedi in modo da godermi meglio ciò che offre e poter scoprire anche angoli nascosti. Quando visito un Paese, cerco di scoprirlo in ogni sua forma, dal cibo alla cultura locale e anche conoscendo persone.

Il blog nasce ad Ottobre 2017 sulla base dell’esperienza di un vecchio sito aperto 10 anni prima insieme ad un mio amico. In Viaggiamocela cerco di rappresentare il “mondo travel a 360°”, non solo attraverso le mie esperienze di viaggio, ma anche segnalando novità di settore o raccontando gli eventi a cui partecipo.

Quando nasce la tua passione per i viaggi?

Diciamo che forse la passione per i viaggi è una cosa innata.Tutto ebbe inizio con il primo viaggio all’estero a 13 anni quando, con i miei genitori ed amici di famiglia, siamo andati in treno a Parigi.

Ma la vera e propria “malattia di viaggio” è iniziata 10 anni dopo, quando insieme ad un mio amico abbiamo passato 10 giorni tra Helsinki, Tallinn, Riga e Vilnius, organizzando da noi trasporti e alloggio. Da quella volta in poi ho continuato a viaggiare (sempre in base alle finanze e tempo libero), ho scoperto sempre di più il “Vecchio Continente”.

Quali sono state le culture che più ti hanno sorpreso e colpito durante il tuo viaggio in Nepal? 

La popolazione nepalese è senza dubbio tra le più ricche al mondo… perché purtroppo se non si visitano certi Paesi non si capisce che in realtà quelli poveri siamo noi. I nepalesi affrontano tutto con il sorriso, nonostante le difficoltà sono grati per quel poco che hanno, sono sempre sorridenti, gentili e cordiali. La cosa che mi ha colpito di più in assoluto è il rispetto che hanno per i morti, un vero e proprio rituale di preparazione alla cremazione.

Qual è l’itinerario che consiglieresti di fare a chi vuole intraprendere un viaggio per il Nepal per la prima volta?

Io consiglio di preparare un itinerario personalizzato in base ai propri interessi, io ad esempio ho evitato il Chitwan National Park che, per quanto possa essere interessante, non mi avrebbe trasmesso nulla dal punto di vista culturale.

Ho preferito toccare località in cui potevo scoprire molto di più sulla cultura locale e religioso-spirituale, visitando non solo grandi città, ma anche piccoli villaggi e luoghi di culto. Diciamo che il mio è stato un vero e proprio viaggio tra spiritualità e cultura, come scrivo nel libro dove ho raccontato la mia esperienza di viaggio. Altra cosa importante è affidarsi ad una guida locale, in modo da poter conoscere anche molti aneddoti e la storia dei posti che si visitano.

Grazie Simone per questo meraviglioso racconto. Se dovete partire per il Nepal o volete saperne di più su di lui, trovate il suo blog qui!


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