Racconti in valigia: Viaggio attraverso l’autentico Marocco

Racconti in valigia: Viaggio attraverso l’autentico Marocco

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Simona, amante dei viaggi e autrice del blog Spaghetti e valigie in cui condivide i suoi consigli, le sue esperienze e le sue passioni.

Ecco qua l’intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog;

Ciao, mi chiamo Simona, ho 26 anni e sono laureata in Scienze della Comunicazione. Sono nata in provincia di Palermo ed oggi vivo tra la Sicilia e Monaco di Baviera. Questi due angoli di mondo non sono solo la mia attuale casa, ma i focus principali del mio blog. Sebbene non manchino informazioni, consigli e racconti su tante altre destinazioni.

Spaghetti e Valigie è nato nell’estate del 2016, dopo un viaggio on the road nella mia isola. Ho sempre amato scrivere, quindi l’idea di unire la passione per i viaggi con quella per la scrittura è stata automatica. All’interno del mio blog, inoltre, scrivo dei piatti tipici dei luoghi che visito, con particolare attenzione allo street food e a dove mangiare low cost.

Come è nata la tua passione per i viaggi?

La passione per i viaggi è nata con il tempo. O, più probabilmente, l’ho sempre avuta, ma ho dovuto coltivarla.

Ho iniziato a viaggiare per l’esigenza di evadere dai confini del mio piccolo paese. Più viaggiavo e più mi rendevo conto di come il mondo fosse vasto e variegato, di come ogni città fosse unica e incomparabile e di quanto fosse importante per me entrare in contatto con queste diversità.

La mia esperienza di viaggiatrice è cresciuta di pari passo con il blog. Da quando ho preso il primo volo, non mi sono più fermata ed oggi trovo inconcepibile l’idea di vivere tutta la vita in un singolo luogo.

Ho visto che, di recente, sei stata in Marocco:

Quali sono i consigli che vuoi suggerire ai nostri lettori che stanno organizzando un viaggio per questa terra? 

Il consiglio migliore che possa dare è quello di armarsi di pazienza e spirito di adattamento. Due caratteristiche che dovrebbero essere presenti in ogni viaggio, ma che sono essenziali in alcune destinazioni più che in altre. Avere pazienza in Marocco significa rispettare i ritmi lenti, abituarsi ai motorini che sfrecciano impazziti o a fermarsi per consentire agli asini di passare per le strette vie della medina.

Alcune pratiche potrebbero fare storcere il naso a molti viaggiatori, ma la verità è che il Marocco è in grado di donare tantissimo a chi lo visita con lo spirito giusto.

Quali “attrazioni” sono assolutamente da vedere per chi intraprende un viaggio in Marocco?

Il Marocco è pieno di palazzi reali, scuole coraniche o moschee dallo splendido stile architettonico, ma il modo per catturare la vera essenza del paese è quello di passeggiare tra le vie dei souq. Gli antichi mercati delle medine offrono un’esperienza totalizzante che coinvolge tutti e cinque i sensi: l’odore delle spezie, la vista dello scintillio delle lampade, il tocco dell’intreccio dei tappeti, il sapore del tè alla menta e il suono delle urla dei venditori.

Se dovessi scegliere un’attrazione in particolare che mi ha colpita di più, direi piazza Jamaa el Fna di Marrakech. Questo vasto spazio nel cuore di Marrakech non è una semplice piazza, è il luogo in cui i marocchini si mescolano con i turisti e, tra il suono degli incantatori di serpenti e il rullo incessante dei tamburi, c’è un chiacchiericcio indistinto di lingue diverse. Dalle terrazze dei bar che affacciano sulla piazza, inoltre, si possono ammirare le mille sfumature del tramonto, mentre il canto del Muezzin richiama i fedeli alla preghiera.  

Grazie Simona per averci dedicato il tuo tempo e per averci fatti sognare attraverso i tuoi racconti.

Se volete contattarla o saperne di più su di lei e sui suoi viaggi, trovate il suo blog qui!


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