Racconti in valigia: Viaggiare rende liberi

Racconti in valigia: Viaggiare rende liberi

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Federica, appassionata di viaggi e autrice del blog Fedemiceli.it, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue avventure, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi in viaggio!

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog 

È sempre complicato decidere come iniziare a rispondere a questa domanda. Forse la frase che mi descrive meglio è “Siciliana, innamorata del mondo”. Ho dentro il fuoco del vulcano e il sole della nostra Isola, nelle vene mi scorre sangue misto a salsedine e nella testa ho un eterno movimento. La mia Terra mi ha insegnato la sublime arte dell’accoglienza, ma mi ha anche spinto ad assecondare la mia continua voglia di cambiamento. Così sono partita alla scoperta del mondo, ho vissuto in diverse città, da Venezia a Barcellona, e ogni volta sono rientrata con una nuova luce di meraviglia negli occhi. Ho studiato tanto e avrei voluto essere milioni di cose nella mia vita, ma alla fine ho capito che ciò che mi riusciva meglio era condividere. Non ho mai avuto un progetto chiaro in testa, ma mi sono abbandonata al fluire del mio istinto. Ho iniziato con Instagram perché mi dava la possibilità di raccontare ciò che vivevo e pensavo in modo immediato, ma poi ho voluto dare una “casa” alle mie storie. Così è nato fedemiceli.it

Cosa significa per te viaggiare?

Viaggiare rende liberi, perché distrugge la gabbia di preconcetti e ci permette di scoprire i lati della nostra personalità più nascosti. Viaggiare rende audaci, perché uscendo dalla nostra zona di comfort ci fa sfidare quelli che credevamo fossero limiti, ma vivevano solo nella nostra testa. Viaggiare rende pieni, perché il confronto è ricchezza e le storie che incontriamo per strada vanno a costruire la nostra personalissima storia. Viaggiare rende consapevoli, perché ci fa comprendere quanto fortunati siamo e quant’è immenso il potenziale insito in ogni essere umano.

Cosa rende un viaggio un’esperienza unica?

Il modo in cui lo viviamo. Possiamo cambiare continente o allontanarci solo pochi chilometri da casa, ciò che fa la differenza è l’attitudine con la quale lo facciamo. Se andiamo per scattare foto “wow”, se andiamo per dire “l’ho visto” o per mettere in valigia dei souvenir, torniamo a casa esattamente come eravamo partiti. Non abbiamo viaggiato, ci siamo solo spostati dentro la nostra bolla di idee e conoscenze. Se invece andiamo per esplorare tutte le sfumature di un luogo, per rimettere in discussione le nostre aspettative, per vivere da “cittadini temporanei” piuttosto che da “turisti”, torniamo a casa con un bagaglio molto più leggero, ma sicuramente più ricco. Nella mia personale esperienza, un viaggio è diventato un’esperienza unica quando l’ho vissuto con gli abitanti del posto, adattandomi ai loro tempi, ai loro modi di fare, alla loro cultura, alle loro consuetudini e dimenticando le mie opinioni e le mie abitudini a casa.

Quale meta ti ha colpito di più? Come mai?

Non riesco a scegliere solo una meta, ma posso scegliere un filo conduttore: i local. In Tunisia ho trascorso un mese intero con delle persone del posto e ho vissuto esperienze che mai dimenticherò nella vita! Ho partecipato ad un matrimonio tunisino, ho cucinato carne sotto la sabbia la del Sahara e ho cenato sopra un frigorifero capovolto in un’oasi. Così, lontano dai sentieri più frequentati e dai classici circuiti turistici, ho conosciuto l’essenza più vera del territorio! Un altro viaggio che mai dimenticherò è in realtà stato un viaggio dentro il viaggio! Dovevo spostarmi dalla Thailandia al Laos e potevo benissimo prendere un veloce e comodo volo… Invece ho scelto 30 ore di bus, fermandomi in villaggi sperduti per andare in bagno circondata da galline, dormendo insieme a famiglie e bambini laotiani, assaggiando le loro scorte cibo e ammirando il loro sorriso indissolubile mentre ogni 3 ore cercavamo di riparare il nostro mezzo malconcio. Ecco, quello che mi ha colpito di più non è mai stata una meta, ma la possibilità autentica d’incontro e scoperta senza filtri.

Grazie Federica per averci dedicato il tuo tempo, il Panda non vede l’ora di ripartire!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Federica, volete ispirazioni e consigli sul prossimo viaggio volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito  qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Federica?


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