Racconti in valigia: viaggiare dentro noi stessi

Racconti in valigia: viaggiare dentro noi stessi

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Viaggiare ti cambia, ti fa crescere, scoprire ed imparare, spesso ti rende migliore. Non sempre però  il viaggio implica uno spostamento: a volte il viaggio è dentro noi stessi, e può dare profondi benefici.  A tal proposito abbiamo oggi intervistato Danilo, mental coach e autore del sito Drittoallameta.

Ecco cosa ci ha raccontato:

Ci racconti un pò di lei e di “Dritto alla meta”;

Ciao, mi chiamo Danilo Maruca e amo tutto ciò che riguarda la crescita personale e la psicologia. Credo che in ognuno di noi c’è un enorme potenziale di risorse che dobbiamo imparare ad esprimere e far emergere.

Diversi anni fa per condividere la mia passione sulla crescita personale (l’insieme di strategie, tecniche e metodi che aiutano le persone a migliorare la qualità della loro vita) ho creato il sito drittoallameta.it , dove tramite articoli e video condivido tutto ciò che imparo e che può essere utile per cambiare la propria vita, raggiungere i propri obiettivi e diventare una “persona migliore”.

Nel suo sito parla di felicità e di crescita personale, può il  viaggio contribuire? In che modo?

Il viaggio può contribuire tantissimo a migliorare la propria vita e a diventare più felici ma bisogna fare un viaggio un po’ diverso dal solito: invece di viaggiare all’esterno bisognerebbe prima viaggiare al proprio interno.

“Viaggiare dentro se stessi” permette di capire sempre meglio chi si è veramente, e in che modo si può donare il proprio contributo al mondo.

Naturalmente può anche essere utile viaggiare all’esterno e in paesi diversi ma invece di viaggiare per “divertirsi” bisognerebbe scegliere quelle mete e destinazioni che ci possono arricchire culturalmente.

Spesso le persone credono, erroneamente, che ad arricchirle culturalmente è l’incontrare qualsiasi popolo sia diverso dal loro…ma non è così perché come ogni persona ha gradi di maturità diversi, anche i popoli e le nazioni hanno livelli culturali diversi.

Mi arricchisco principalmente frequentando quelle persone, quei popoli e quelle culture che sono “più evoluti” di me.

Un altro aspetto importante legato al viaggio è che i posti che si vanno a visitare come: musei, cattedrali, ecc… hanno un livello di energia molto alto e questo ci influenza positivamente. Energeticamente un conto è passare la domenica al museo, un altro è passarlo davanti la tv.

Quali sono i viaggi che personalmente predilige?

Poiché amo leggere mi piacciono tutti quei posti che hanno librerie storiche, o che possiedono libri rari o comunque difficili da trovare altrove.

Ma in generale i viaggi che prediligo sono quelli che ti cambiano e quando torni, sei migliore di quando sei partito.

Ha un viaggio nel cassetto?

Si, per via delle leggende che lo vedono protagonista mi piacerebbe visitare il Monte Shasta (in California)

Vi sentite pronti a partire? A scoprire il mondo e voi stessi? Ringraziamo nuovamente Danilo e  per maggiori informazioni vi lasciamo il link al suo sito qui.


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