Racconti in valigia: Una ragazza molto creativa!

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Silvia, illustratrice, amante dell’artigianato e autrice del blog Diycollage in cui condivide con i suoi lettori i suoi lavori, i suoi consigli e le sue passioni.

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog; 

Mi chiamo Silvia e ho sempre amato la scrittura, il disegno e la creatività. Dopo gli studi superiori mi sono diplomata alla Scuola del fumetto di Milano, collaboro come illustratrice e creativa in diverse realtà, due anni fa è stato pubblicato un libro per bambini con i miei disegni e attualmente frequento la facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione alla Statale di Milano. Forse l’unico modo per capire veramente tutto quello che faccio è dare un’occhiata al mio account Instagram! (https://www.instagram.com/sylvia_diy/)

Una quindicina di anni fa (forse anche di più) ho vissuto la mia prima esperienza di blogging insieme ad alcuni amici ed è stato un esperimento bellissimo, ognuno di noi era libero di avviare una conversazione e gli altri commentavano con la loro opinione. A un certo punto ho aperto due blog personali, ma sempre utilizzando degli pseudonimi: in uno affiancavo le mie illustrazioni a brevi racconti delle situazioni surreali in cui incappavo durante la giornata lavorativa, nell’altro trascrivevo citazioni tratte da libri, fumetti (all’epoca ero una grande lettrice di manga) e canzoni. Un giorno il magazine Paper Project mi propose di collaborare con loro come illustratrice e blogger, così fecero altre piattaforme online, ma fornire i miei contenuti ad altri costituiva comunque un limite. Il desiderio di rifugiarmi all’interno di un nuovo spazio completamente mio si concretizzò nel 2014 quando decisi di aprire DIY Collage (https://diycollage.blogspot.com/).

Come nasce la tua passione per l’artigianato?

Fin da piccola ho sempre desiderato dare vita a qualcosa con le mie mani. L’atto creativo riempie di orgoglio anche quando i risultati sono modesti, si può dare forma a qualcosa che fino a pochi attimi prima non esisteva. Per questa ragione sono sempre rimasta incantata ad osservare le persone più capaci di me e ho cercato di apprendere il segreto di questa magia, che alla fine è il risultato di amore e tanta esperienza. Ogni gesto può essere affinato solo con pazienza e pratica. Da adulta ho iniziato a nutrire qualcosa di più forte di una semplice ammirazione per ciò che nasceva dalle mani degli artigiani più esperti, quindi ho deciso di raccontare le storie di alcuni di loro. Purtroppo il web è in costante mutamento e alcune delle piattaforme per cui ho scritto sono scomparse, ma so che molte persone hanno conosciuto queste realtà attraverso le mie parole e ciò mi basta: è un po’ come se avessi raccontato alcune storie durante una serata in compagnia di amici e conoscenti, ma con una platea molto più numerosa che solo internet può offrire. Anche questo è un modo per viaggiare, quando non si ha la possibilità per muoversi.

Hai già pianificato il tuo prossimo viaggio, se si dove?

Ho la fortuna di poter visitare spesso la Sardegna (dove sono nati entrambi i miei genitori) e la città di Parigi (dove vive mia sorella), quindi sicuramente ci saranno queste mete tra i miei prossimi spostamenti. Quando visito questi luoghi porto sempre con me un taccuino dove fare qualche scarabocchio di ciò che colpisce la mia attenzione, non mi accontento delle fotografie e soprattutto desidero godere di alcuni attimi di quiete completamente miei. Insieme al mio compagno sto programmando diversi viaggi: sicuramente vorrei tornare a Londra, città in cui sono stata due volte e che lui non ha mai visitato, vorremmo completare il giro della Normandia e della Bretagna iniziato questa estate e riprendere quello in Irlanda intrapreso quattro anni fa, inoltre ci piacerebbe molto visitare la Scozia e alcune città minori della Gran Bretagna. Il sogno più grande che ci accomuna però riguarda il Giappone: siamo entrambi appassionati della cultura di questo paese e vorremmo coronare questo desidero, inoltre i prezzi per visitare questo angolo di mondo sono molto più convenienti rispetto a qualche anno fa quindi ci stiamo riflettendo seriamente. Forse è arrivato il momento per richiedere il passaporto!

 Quali sono i criteri che usi per decidere se una città o luogo vale la pena di essere visto o meno?

Quando viaggio non sopporto la routine. Anche durante le vacanze in Sardegna non potrei mai trascorrere l’intera giornata in spiaggia: di solito dedico al mare poche ore e utilizzo il resto del tempo per fare delle passeggiate in città, un giro al mercato, visitare un sito archeologico. Per questa ragione mi piacciono le grandi capitali europee oppure amo organizzare dei mini tour in macchina che mi garantiscano la massima libertà e flessibilità. Devo dire che comunque la macchina non è uno strumento fondamentale e anche durante la vacanza più recente in Normandia insieme al mio compagno durante la quale ci siamo spostati con aerei e treni siamo riusciti a rispettare queste esigenze. Inutile sottolineare che amo scoprire arte e artigianato del posto, inoltre mi appassiona la street art. In effetti la mia innata curiosità mi permette di entusiasmarmi per ogni scoperta e i miei occhi sono in costante movimento alla ricerca di qualcosa che faccia nascere in me nuove storie. Non credo che esistano luoghi che non meritino di essere visti. Dopo questa intervista è cresciuto ancora di più il desiderio di partire per un nuovo viaggio!

Grazie Silvia per averci fatti entrare nel tuo mondo.

Se volete contattarla o saperne di più su di lei e sulle sue creazioni, potete trovare il suo blog qui!


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