Racconti in valigia: Una passione innata per la moda

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Gina, grande appassionata di moda e autrice del suo omonimo blog, in cui condivide con i suoi lettori i suoi consigli in ambito fashion.

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog;

Nata a Carpi, ho “respirato” moda fin da piccola e ho lavorato nel settore fino al 2016, occupandomi di stile. Il blog nasce per gioco nel 2013. Inizialmente mi occupo solo di moda, successivamente, volendo interessare un pubblico più vasto, il mio blog è diventato un web-magazine, occupandomi anche di viaggi, di cibo, di bellezza e di lifestyle. Nel 2017 decido di reinventarmi professionalmente, seguo corsi come Consulente d’Immagine e Personal Shopper in Academy per completare la mia formazione e inizio a occuparmi del mio blog e dei miei social professionalmente e così continuo a fare.

Come è nata la tua passione per il mondo della moda?

Come ti dicevo la passione per la moda è innata in me, trasmessa sicuramente dai miei genitori. Ricordo che cucivo abiti alle Barbie fin da piccolissima, creando look innovativi, che spesso venivano criticati. Nel tempo la passione si è sviluppata ed affinata, fa parte di me ed è un piacere poterla condividere con chi mi segue. Mi piace creare look particolari, senza rinunciare allo stile, alla raffinatezza e al buon gusto.  

Che ruolo hanno i viaggi nella tua vita e che tipologia di destinazioni prediligi?

Da buon Sagittario amo da sempre viaggiare, anche se per parte della mia vita ho lasciato la valigia in soffitta. Ora invece programmo viaggi più o meno lunghi almeno una volta al mese. Viaggiare arricchisce la mente e lo spirito e non voglio più rinunciarci. Non amo i viaggi lunghi, quindi sono ancora alla scoperta dei gioielli che abbiamo in Italia e in Europa. Ma ho diversi sogni nel cassetto che conto di realizzare presto.

Cosa consiglieresti di mettere in valigia a chi sta partendo per un viaggio in Marocco?

Se ti dico cosa ho portato in Marocco quando andai una ventina di anni fa, ti farei ridere…praticamente un guardaroba! Ora viaggerei molto più leggera. A chi partirà per quella regione sicuramente consiglio un abbigliamento che rispetti le usanze locali, quindi no a scollature profonde e a shorts inguinali. Opterei per Kaftani  in tessuti leggeri e freschi, bermuda e pantaloni in cotone o fibre naturali, gonne ed abiti lunghi, pashmine, un cappello, naturalmente scarpe comode e sandali gioiello per le serate più eleganti.

Grazie Gina per averci raccontato la tua storia, se volete saperne di più su di lei, trovate il suo blog qui!


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