Racconti in valigia: una nutrizionista in cucina ed in viaggio

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Gestire l’alimentazione in modo corretto può risultare difficile a casa, ma sopratutto in viaggio. L’esperienza enogastronomica è infatti parte integrante del viaggio e della cultura del paese, come ci spiega Valentina Viti, biologa nutrizionista e autrice del blog Una nutrizionista in cucina, l’importante spesso è trovare il giusto equilibrio.

Immergiamoci ora nel viaggio di Valentina in Russia, ascoltando i suoi preziosi consigli:

Raccontaci un pò di te e di come nasce Una Nutrizionista in Cucina

Dopo due anni dall’inizio della professione come Biologa Nutrizionista, ascoltando le persone, mi rendevo sempre più conto di quanto, per la maggior parte di loro, ci fosse un concetto troppo estremo e rigido di dieta, di quanto si temesse che un piatto preparato in modo più appetitoso potesse compromettere il percorso di dimagrimento, e di quante fossero le difficoltà pratiche, dalla scelta degli ingredienti fino alla preparazione delle ricette. Il mio concetto di “dieta” era ed è diverso, sia perché il cibo è la mia passione, sia perché avere un’alimentazione monotona, priva di gusto, di praticità, di colore e di gratificazione è il primo passo verso l’abbandono della dieta stessa e di qualsiasi nuovo modello alimentare più adatto alle nostre condizioni di salute. E per cambiare stile di vita alimentare credo che che non si possa prescindere dall’atto del cucinare a partire dai giusti ingredienti. Per questo è nato Una Nutrizionista in Cucina, un blog (nonché  pagina Facebook e profilo Instagram), che non ha nessuna pretesa di abilità culinarie, ma soltanto l’obiettivo pratico di fornire suggerimenti, consigli, idee e spunti diricette come supporto al cambiamento di abitudini, educando alla conoscenza ed utilizzo di cibi nuovi. Il tutto sempre nel rispetto di un’alimentazione sana ed equilibrata, di piani dietetici speciali, ma stimolanti sempre la fantasia, l’occhio e il palato.

Di recente sei stata in Russia, quali sono state gli aspetti di questo viaggio che ti hanno affascinata di più? Quali consigli daresti a chi desidera visitarla?

Si sono stata a Mosca e a San Pietroburgo, città con un fascino particolare anche se diverse per molti aspetti. Sicuramente non si può capire un paese enorme come la Russia vistando due grandi città, ma per certo sono rimasta affascinata dalla fierezza, la forza, la dedizione al lavoro, la tenacia e il nazionalismo del suo popolo, che ha caratterizzato secoli di storia. Monumenti, palazzi, strade, musei, cattedrali ortodosse, piazze…ovunque si respira un’aurea di potenza ed orgoglio. Affascinanti i cimiteri monumentali con le tombe di politici e di intellettuali russi, memorabile il viaggio notturno in treno da Mosca a San Pietroburgo, maestosi i palazzi degli zar e tanta adrenalina nel vedere i balletti russi popolari. Ho fatto il viaggio nel periodo della Pasqua ortodossa, grazie al quale ho potuto assistere al particolare rito di benedizione dei cibi pasquali nella giornata del sabato santo, presso il monastero di Sergiev Posad è stato davvero emozionante respirare tanta fede considerando che per molti anni ne è stata vietata la pratica pubblica. Ho avuto qualche difficoltà per la comunicazione dal momento che sono pochissime le persone che parlano inglese e le scritte in cirillico non consentono una rapida comprensione. Il mio consiglio è quello di affidarsi ad una guida locale se non si ha uno spirito troppo avventuriero.

Come hai gestito la tua alimentazione durante questa vacanza? Ti sei concessa delle esperienze enogastronomiche locali?

Assolutamente si, è ciò che faccio spesso quando vado fuori, perché credo che non si possa comprendere un popolo in pieno se non si assaggia la cucina locale, e nelle città che ho visitato ogni piatto portava con se un pezzo di storia del paese. Tra le specialità russe a colazione ho mangiato spesso il kasha, un porridge preparato con grano saraceno, oppure i bling, che sono dei pancake che possono essere ripieni con ingredienti dolci o salati e ho bevuto il kefir, la tipica bevanda di latte fermentato. Tra le portate principali ho assaggiato  la salat olivye che è una versione della nostra insalata russa, la colorata e saporita selyodka pod shuboi, una prelibatezza dell’era sovietica con strati di aringhe, barbabietole, uova e verdure ricoperte di salsa. Sempre a base di barbabietole sono le note zuppe dette borshch, di origine Ucraina, mentre tra gli altri piatti regionali non si possono non assaggiare i khinkali, ravioli di carne di origine georgiana. In linea di massima la cucina russa è ricca di piatti a base di carne,pesce, verdure spesso accompagnati dalla onnipresente smetana o panna acida. Ed infine come non menzionare il caviale beluga, che basta da solo per evocare lo sfarzo russo.

Come bilanci la colazione quando sei in hotel in viaggio?

A me piace molto fare la colazione abbondante e mista, che spazia dal salato con pane, uova o formaggio al dolce ma non sono un’amante di biscotti, cornetti o dolci industriali, pertanto come dolce mi oriento a mangiare del buon pane con marmellata e se lo trovo dello yogurt al naturale con frutta fresca. In Russia ho fatto una scorpacciata di porridge di grano saraceno e altri cereali come il miglio, che ho condito con della frutta. In genere poi per il pranzo consumo sempre un pasto leggero e veloce, per riconcedermi un pasto abbondante la sera a cena, quindi la colazione completa è adatta per avere la giusta energia per andare alla scoperta delle città

Ringraziamo nuovamente Valentina per aver condiviso con noi la sua esperienza di viaggio ed i suoi consigli,  vi lasciamo per maggiori informazioni e  per vedere qualche buona e sana ricetta, il link al suo sito qui.


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