Racconti in valigia: Tutta colpa del soffritto!

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Oggi il panda ha avuto il piacere di intervistare Lorena, appassionata di cucina e autrice del blog Briciole di sapori. Oggi ci racconta come nasce la sua grande passione per la cucina, il suo amore per la Toscana e ci regala una bellissima ricetta di ispirazione indiana.

Ecco a voi la sua storia:

Mi chiamo Lorena, sono di origini lombarde/emiliane ma amo definirmi toscana di cuore. 

Sono sempre stata una buona forchetta ma non amavo cucinare; quand’ero ragazza e abitavo ancora con i miei genitori, mia mamma mi diceva sempre di stare qualche volta vicino a lei quando preparava la cena: “giusto per imparare a fare un semplice sughetto al pomodoro, una frittata o una scaloppina. Quando ti sposerai o andrai a vivere da sola, cosa farai se non ti sai preparare neanche un uovo?”. Ma si sa, le mamme sbagliano sempre e sono noiose…

Una volta poi lasciato il nido per andare a vivere da sola, chissà perché le frasi noiose della mamma mi tornavano in mente tutte le volte che il mio stomaco brontolava per la fame.

Mi mettevo davanti ai fornelli ma non succedeva nulla. Avevo una bella cucina con mobili rustici, belle piastrelle, un bel piano in marmo, tutti gli elettrodomestici di ultimo grido, un paio di bei servizi di piatti e una batteria di pentole regalatami da mia zia per l’inaugurazione della “mia” casa da single.

Avevo tutto ma nulla mi serviva perché non sapevo cucinare e capivo che non potevo continuare a mangiare surgelati e cibi in scatola.

Costretta per esigenza, o meglio per sopravvivenza, ho dovuto imparare a prepararmi qualcosa di commestibile.

Ricordando le parole di una persona che mi disse che un soffrittino, mezzo dado e un po’ di fantasia erano la base per fare tutto, cominciai a sperimentare.

Fortunatamente, al mio fianco, avevo una lavastoviglie che facevo funzionare a pieno regime…

Poi, poco a poco, ho cominciato a voler fare meglio, volevo poter invitare amici e volevo fare bella figura con mia mamma.

Ricordo che la prima volta che ho avuto ospiti ho cucinato il pollo con peperoni e olive nere taggiasche. Ero agitata come ad un esame ma fu un successo e tutti apprezzarono.

Finalmente la mia cucina era “viva” e, anzi, man mano che passava il tempo andavo anche a comperarmi i vari attrezzini da cucina che mi necessitavano a seconda dei piatti che dovevo preparare.

Ora sono una donna che lavora, felicemente sposata e indaffarata ed ho saputo trasformare l’esigenza di cucinare in una passione. I miei piatti però devono essere abbastanza veloci nella preparazione ma comunque vari, gustosi, invoglianti, ecc.

Nei fine settimana posso invece dedicarmi a piatti un poco più laboriosi e ogni tanto mi diletto anche con la cucina etnica dato che adoro le spezie.

Ho un marito che, fortunatamente, mi da grande soddisfazione ed è ben felice di testare i miei esperimenti culinari.

Cosa dire, mi piace tantissimo stare nella mia cucina che ho reso molto personale, calda e accogliente. La tipica cucina di una casa in campagna. Questa stanza per me significa protezione, famiglia, amore.

Nel 2013 l’idea di aprire il blog per condividere, con chi ne fosse interessato, le mie ricette facili ma gustose. Senza la minima pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno ma per il solo piacere di condividere consigli, esperienze e, perché no, imparare qualcosa.

Qui, in Briciole di sapori, ho l’occasione di mettere in pratica la passione per la cucina e, ancor più grande, la passione per la mise en place, ma anche per la fotografia (dilettantistica).

Altre mie grandi passioni sono la pesca su fiume (alquanto insolita per una donna), il giardinaggio, il bricolage, i viaggi e i balli latino-americani.

Amo la vita di campagna con tutti i suoi profumi e rumori e il mio sogno è di poter, al più presto, isolarmi con la mia famiglia in un podere sulle colline toscane.

Proprio per questo, tutte le vacanze le trascorriamo in Toscana. Io e mio marito amiamo l’aria che si respira in questi piccoli Borghi incastonati sulle verdi colline.

Ritmi tranquilli, gente cordiale con il sorriso sempre pronto, natura meravigliosa, buon cibo e buon vino. Questo per noi è il segreto di una vacanza riuscita.

Quando ci rechiamo in queste realtà, amiamo chiedere agli abitanti più anziani di indicarci delle osterie tipiche, quelle esteticamente magari meno belle ma che sanno ancora far sentire i profumi e i sapori della cucina di una volta. Quelle trattorie ben lontane dai percorsi turistici e che certo non si trovano su internet né su pagina Facebook, Tripadvisor o altri “mezzi moderni”. Ci si arriva per passaparola… E finora non siamo mai stati delusi.

Abbiamo poi chiesto a Lorena se ci potesse regalare una sua ricetta di ispirazione indiana, ecco a voi la sua versione del:

POLLO ALLA NEPALESE CON RISO PATNA

Lorena ci spiega che questa ricetta può essere considerata di ispirazione indiana perché: il piatto è preparato con il Garam masala che è una tipica spezia indiana/pakistana e il riso Patna è un ingrediente di origini indiane.

Preparazione facile

Per 4 persone:

– 1 kg di pollo a pezzi

– 1 cipolla

– 2 spicchi di aglio

– 1 cucchiaio di garam masala

– 300 gr di passata di pomodoro

– sale

– olio e.v.o.

– 300 gr di riso Patna (oppure Basmati oppure Thai)

In una capiente ciotola mettere ad insaporirsi – per almeno tre ore – i pezzi di pollo con il garam masala, uno spicchio di aglio finemente tritato e circa 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva. Ogni tanto ricordarsi di mescolare.

Al momento di cucinarlo, in una capiente padella, fare ammorbidire con mezzo bicchiere di acqua una cipolla finemente tagliata ed uno spicchio di aglio intero dopodiché aggiungere i pezzi di pollo con il loro olio speziato.

Fare cuocere qualche minuto girando da entrambe le parti quindi aggiungere la passata di pomodoro e circa mezzo bicchiere di acqua calda.

Salare, mescolare e lasciare cuocere a fuoco medio per circa mezz’ora (in base alla dimensione dei pezzi di pollo).

Girare spesso e non fare mai rapprendere troppo il sughetto ed, eventualmente, aggiungere ancora acqua calda.

Nel frattempo lessare in abbondante acqua salata il riso Patna (oppure Basmati oppure Thai), per il tempo consigliato sulla confezione.

In tipiche ciotole asiatiche, oppure in piatti fondi, servire il riso ben caldo con sopra i pezzi di pollo e abbondante sughetto.

Grazie Lorena per averci dedicato il tuo tempo e per averci fatto entrare nella tua cucina.

Se volete contattare Lorena o saperne di più su di lei potete trovare il suo blog qui!


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