Racconti in valigia: Scoprire la vita all’estero con “Amiche di fuso”

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Amiche di fuso, un blog che vuole essere un punto di incontro per italiane ed italiani all’estero.

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog 

Amiche di fuso è nato ufficialmente l’1 settembre 2014 ed e’ un magazine on line che racconta la vita all’estero deli Italiani, si tratta di una finestra aperta sul mondo per chi è curioso di conoscere la vita “vera” all’estero che va oltre il turismo.
Sono entrata nel gruppo nel 2017, dopo diversi anni di vita e lavoro all’estero passando da Inghilterra, Stati Uniti e India. Io lavoro con aziende multinazionali come executive coach ed insegno cross cultural communication in aziende, scuole e università. 

Quali sono le destinazioni in cui le italiani e le italiane espatriano più frequentemente?

Dal nostro personale osservatorio di lettori e inviati  la prima metà Europea pare essere la Germania, seguita da Regno Unito e Francia. Ma vista l’instabilità politica e degli assetti internazionali recenti queste statistiche potrebbero essere destinate a cambiare presto. Abbiamo,comunque, la fortuna di avere lettori che ci seguono e commentano letteralmente da ovunque! Americhe, Asia, Australia, Golfo … e’ stupendo questo osservatorio aggiornato sul mondo che nostri followers ci offrono giornalmente 

Quali sono le principali difficoltà incontrate quando si espatria?

Le difficoltà dipendono molto dalle condizioni in cui si parte, quindi una risposta univoca non c’è’. Considerando solo quelle legate allo “status” ovvero  se si parte da soli o in coppia e famiglia, le sfide sono diverse. Chi parte solo ci racconta di soffrire un po’ di solitudine e di non riuscire ad avere molte possibilità di socializzazione aldilà del lavoro. Chi viaggia in coppia e in famiglia ha sfide psicologiche e pratiche legate all’adattamento di tutti i membri della famiglia non solo proprie , dalle sfide che ha chi “accompagna” e magari non lavora e vive la fatica  della ricostruzione della propria identità sociale e carriera all’estero, all’adattamento ed inserimento dei figli in un nuovo sistema scolastico e sociale. Ma una cosa mi sento di dire, anche un po’ sorridendo che accomuna un po’ tutti gli Italiani all’estero: la ricerca del cibo, dei nostri ingredienti perché l’Italia si ricrea tanto a tavola ovunque noi siamo e quindi riuscire a creare un po’ del nostro Paese tra le mure domestiche  e’ un punto cruciale di adattamento ed importante per tutti. 

Come è possibile integrarsi in  un nuovo paese senza perdere la propria identità?

In realtà è davvero semplicemente una questione di prospettiva. Integrarsi in un nuovo Paese significa ampliare la propria identità non rinunciarvisi. Se c’è apertura mentale ed empatia l’adattamento e’ sempre reciproco le diversità arricchiscono sempre. Io mi occupo per mestiere di studiare queste differenze con l’obiettivo di spiegarle ai miei clienti per trovare punti in comune e costruire ponti, non certo definire incolmabili distanze. 
Spesso le limitazioni sono dovute a stereotipi e categorie mentali che dopo una breve esplorazione della cultura in cui ci si trova  rimangono solo delle scatole piene di vuote credenze e paure. La bellezza sta nello scoprire con entusiasmo il luogo e le persone ovunque ci si trovi. In questi 14 anni all’estero questo approccio ha portato a me ed alla mia famiglia solo buoni frutti ed incredibili incontri! Alla fine e’ davvero tutta una questione di buona predisposizione ! 

Per altre storie, consigli e molto altro vi consigliamo di visitare Amiche di fuso


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