Racconti in valigia: “Quando viaggiamo pensiamo già alla prossima meta”

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare una coppia di viaggiatori professionisti! Parliamo infatti di Francesco e Francesca, autori del blog Cicer1Travel, nel quale raccontano dei loro viaggi e delle loro magnifiche esperienze in giro per il mondo! Curiosi di sapere cosa ci hanno raccontato?

Ecco per voi le loro parole:

Parlatemi un po’ di voi e del vostro blog

Ci siamo conosciuti a Berlino e ormai siamo una coppia da più di 4 anni. Veniamo da due bellissime regioni, la Campania e la Sicilia, e circa 5 anni fa gli eventi ci hanno portati a vivere nella capitale tedesca dove tutto ha avuto inizio. Abbiamo tanto in comune, non solo il nome, e la nostra passione per i viaggi ci ha portati alla creazione di Cicer1travel, un sito di organizzazione viaggi su misura con un blog che raccoglie notizie e consigli di viaggio oltre ai nostri diari di viaggio. Entrambi abbiamo sempre lavorato nel mondo del turismo: io,

Francesca, ho unito la mia esperienza lavorativa all’entusiasmo che ci metto nell’organizzare esperienze di viaggio nel dettaglio per me e per gli altri, oltre alla costante curiosità per il mondo circostante. Francesco ha unito la passione per la fotografia alla voglia di esplorare e di cercare posti unici da immortalare. Inoltre, con la passione per la cucina (cucinare è stato infatti il suo lavoro per anni), ha la costante curiosità di scoprire nuove ricette in giro per il mondo per poi provare a riprodurle.

Da quando abbiamo preso con noi il nostro cagnolino Floki, la mascotte del sito, ci siamo resi conto che viaggiare con un cane al seguito non è molto semplice. Quando viaggiamo entro i confini europei cerchiamo di portarlo con noi, anche per poter raccogliere informazioni da condividere con chi vuole fare una vacanza “pet friendly”.

Come nasce la vostra passione per i viaggi?

Pensiamo che il mondo sia troppo vasto e vario per restare troppo tempo nello stesso luogo. Mentre siamo in viaggio, non riusciamo a fare a meno di pensare già alla nostra prossima meta e se per qualche motivo non riusciamo a viaggiare per diversi mesi, ci prende un senso di “claustrofobia”. Il viaggio è quindi per noi terapeutico e ci dà la carica necessaria per affrontare qualsiasi difficoltà. Sin dai miei primi viaggi, tanti tanti anni fa, già sentivo il bisogno di esplorare costantemente nuovi posti, ma non riuscivo a trovare un compagno di viaggio ideale che seguisse i miei ritmi ed i miei gusti. Da quando ho incontrato Francesco, invece, ho trovato una persona che asseconda la mia “Wanderlust” e che mi sprona anche a fare solo semplici escursioni in ogni momento disponibile. Il nostro sogno è quello di girare il mondo intero, anche se sappiamo che una vita sola non basta, e condividere le esperienze più belle con chi ci segue

Qual è per voi il significato di viaggio?

Come già citato, per noi il viaggio è terapeutico, ma è anche molto di più. Viaggiare significa imparare, crescere, scoprire che il tuo modo di pensare e di vivere non è l’unico possibile.

Viaggiare abbatte i pregiudizi, ti fa capire che le parole “diverso” e “straniero” hanno connotati tutt’altro che negativi e che la bellezza del mondo consiste proprio nella sua varietà. Ti dimostra che non si finisce mai di imparare e che la storia e la geografia studiate sui libri di scuola sono reali e possono essere toccate con mano. In poche parole, viaggiare apre la mente e non è solo un modo di dire!

Foto su gentile concessione di Eleonora Castaldini

Raccontatemi di un’esperienza che non scorderete mai

Non è facile sceglierne una, ogni nostro viaggio racchiude in sé una serie di esperienze indimenticabili, spesso inaspettate. C’è stata ad esempio una giornata, durante il nostro viaggio in Thailandia, così ricca di emozioni che sicuramente non la scorderemo mai.

Eravamo a Chiang Mai, nel nord del Paese, e decidemmo di partecipare ad un’escursione di gruppo nella giungla. Già la prima tappa è stata qualcosa di spettacolare, in quanto prevedeva la cura, il nutrimento ed il lavaggio degli elefanti sottratti allo sfruttamento turistico. Queste simpatiche creature venivano infatti fatte cavalcare dai turisti, contro la loro natura. In questo santuario degli elefanti, invece, si vedeva che questi erano felici e trattati bene ed anche i piccoli gruppi di turisti che si trovavano lì erano in perfetta armonia con loro.

Abbiamo imparato tanto sul loro mondo, abbiamo preparato da mangiare, li abbiamo nutriti e poi ci siamo immersi con loro nel fiume per lavarli con delle spugne naturali. È stato bellissimo vedere quanto fossero riconoscenti, tanto che uno di loro mi ha abbracciato con la proboscide! Ancora euforici per questa bellissima esperienza, siamo saliti poi su un gommone per fare rafting sullo stesso fiume dove avevamo fatto il bagno con gli elefanti.

Anche questa è stata un’esperienza molto emozionante, con la costante paura di cadere in acqua in preda alla forte corrente. Infine, per concludere in bellezza la giornata, abbiamo fatto un percorso di trekking in mezzo alla giungla, camminando per circa 4 ore su sentieri a dir poco accidentati, guadando più volte il fume e sfidando più volte le vertigini. La fatica è stata infine premiata con un bel tuffo rinfrescante nella cascata alla fine del percorso. Quello che personalmente non dimenticherò mai di questa parte dell’escursione, è che, nonstante fossimo costantemente circondati da tarantole ed altri ragni di ogni specie e dimensione, sembrava che avessi sconfitto per un momento la mia forte aracnofobia: ero talmente affascinata dal paesaggio circostante che neanche ci facevo caso, ora a ripensarci mi vengono i brividi, ma in quel momento l’unica cosa che mi interessava era ammirare la bellezza della natura.

L’intera giornata è stata per entrambi un’insieme di emozioni e di esperienze che non dimenticheremo mai.

Ringraziamo Francesco e Francesca per il loro tempo e per averci raccontato qualche curiosità su di loro. Le foto che avete visto sono tratte proprio dal loro profilo Instagram @cicer1travel, andate a dare un’occhiata!


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