Racconti in valigia: Quando arrivi a Machu Picchu ti viene un po’ da ridere e un po’ da piangere

Condividi questo articolo

Oggi il panda ha il piacere di intervistare Elena, una giovane blogger che ama condividere le sue mille avventure su Vongolainviaggio

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Ciao! Mi chiamo Elena, detta Elle, in arte Vongola in Viaggio. Nella vita sono una copywriter, nel tempo libero una viaggiatrice incallita. Ho iniziato da bambina, sia a viaggiare che a scrivere, e da allora non ho mai smesso. La destinazione è importante, sì, ma fino ad un certo punto: mi entusiasmo in qualsiasi caso. Il mio blog nasce due, tre anni fa. Era estate, in questa spiaggia siciliana, meravigliosa sì, ma come tante altre, e qualcuno mi ha detto che a pochi metri da lì c’era la foce di un fiume, e l’acqua usciva da un tubo direttamente sulla spiaggia. Quel posto è diventato unico. Mi sono resa conto di come un consiglio possa cambiare completamente un posto, una giornata, o addirittura un viaggio. E così ho aperto Vongola, prima su Instagram e poi su un sito vero e proprio, dando tutti i consigli, i suggerimenti e le suggestioni che posso sui posti dove vado. Ora ogni volta che parto ho tanti compagni di viaggio virtuali, che mi danno delle dritte se quel posto lo hanno già visitato o aspettano le mie una volta tornata, che sia a Tivoli, in Sicilia, Iran o Corea. Perché vongola in viaggio? Beh, vongola è il soprannome che mi ha affibbiato il mio fidanzato. Quando sono a casa sono una vongola e basta, quando parto… sono una vongola in viaggio!

Chi si reca in Perù per un paio di settimane cosa non si può assolutamente perdere?

Una domanda da un milione di dollari, anzi di soles! Sono tornata da due settimane in Perù di recente e ho ancora gli occhi pieni dei colori e dei visi che ho incontrato. Ad ogni angolo c’è qualcosa di sorprendente e ogni sera andavo a letto pensando che mai nella vita avrei visto qualcosa di così bello, salvo ricredermi il giorno dopo. Machu Picchu è un posto magico, così assurdamente meraviglioso che quando arrivi ti viene un po’ da ridere e un po’ da piangere. Ma il Perù non è solo questo: è i colori delle Montaña de Siete Colores, dei muri di Santa Catalina. I sorrisi dei bambini per le strade, i viottoli assolati di Arequipa, le chiacchiere con i tassisti, i murales del quartiere di Barranco, a Lima. E chissà quante cose mi sono persa.

Durante il tuo viaggio in Perù c’è qualche usanza, piatto o tradizione che ti ha particolarmente colpito?

In Perù convivono le leggende degli Inca, le tradizioni millenarie di Quechua e Aymara e la cultura spagnola, creando un miscuglio affascinante di sacro e profano, di ancestrale e conosciuto. Una tradizione che mi è rimasta impressa è quella che ho conosciuto sulle sponde dell’isola di Taquile, nel lago Titicaca: la popolazione, discendente degli antichi quechua, vive di agricoltura, tessitura e turismo e nelle vesti e nelle usanze sembra essere rimasta incastrata da qualche parte tra il ii e iii secolo avanti cristo. Eppure è tradizione che le coppie, prima di sposarsi, trascorrano almeno un anno di convivenza per la cosiddetta, europea, prova del nove. Intelligente e curioso, no? Per quanto riguarda i piatti devo fare un mea culpa. Se a Roma ho gusti difficili in fatto di cibo, quando viaggio cerco di superare i miei limiti per assaggiare i piatti più tradizionali e così mi sono trovata a mangiare coccodrillo a Cuba, balena essiccata in Norvegia, piatti incomprensibili ad Hong Kong. E alpaca in Perù. C’è però un piatto che proprio non sono riuscita ad assaggiare: si chiama cuy, fatto fritto o al forno ed è… la cavia peruviana. Nel senso che ha proprio la forma della cavia peruviana, con musetto e zampette al seguito. In rispetto di Pancake, il mio fu criceto, non ce l’ho proprio fatta. Mangiare l’alpaca dopo averli accarezzati, coccolati e amati è stato anche troppo.

Qual è il tuo prossimo viaggio in programma?

Grazie al Perù mi sono completamente innamorata del sud America, e sono tornata con mille mete in mente tra Bolivia, Colombia, Cile, Messico. Prima però c’è il Giappone, io e il mio ragazzo stiamo mettendo i soldi da parte già da qualche mese. E per una annuale tradizione tra amiche, stavamo cercando una destinazione interessante per un week end lungo… per il momento sta vincendo Malta, qualcuno ha qualche consiglio a riguardo?

Per consigli, storie e tanto altro vi consigliamo di visitare Vongolainviaggio



Condividi questo articolo

Lascia un commento