Racconti in valigia: Passioni intrecciate, il viaggio e la fotografia naturalistica

Racconti in valigia: Passioni intrecciate, il viaggio e la fotografia naturalistica

Condividi questo articolo

Non c’è cosa più bella di inseguire le proprie passioni, e al contempo avere un impatto positivo sul mondo circostante. Questa è la storia di Agnese, appassionata di fotografia naturalistica e viaggio, che attraverso i suoi scatti tratti da ogni parte del mondo cerca di sensibilizzare il suo pubblico al rispetto di questo patrimonio naturale. Tutte le foto che vedrete in questa intervista sono fatte da Agnese durante i suoi viaggi, potete trovare la gallery completa nel suo sito Agnese Rasura! Ecco per voi la sua intervista:

Ci racconti qualcosa su di lei e sul suo blog;

Sono nata e vivo a Trieste, faccio l’ assistente di studio odontoiatrico da molti anni, ma fin da piccola ho sempre avuto una forte attrazione e amore per gli animali e tutto ciò che riguarda la natura in generale.

Documentari e libri a riguardo erano i miei preferiti.

Ho il ricordo di un’enciclopedia tematica che sfogliavo con curiosità enorme, ammirandone le fotografie che ritraevano anche le specie più strane. Mi piacerebbe tanto averla ancora.

Credo sia stata proprio quella a far nascere la passione per la fotografia naturalistica.

Desideravo ardentemente avere il privilegio di osservare un animale libero nel suo ambiente, cogliere le sue movenze, le sue espressioni, il suo sguardo.

Ecco quindi che appena mi si è presentata l’occasione, approfittando del viaggio di nozze, ho scelto subito una meta consona, e poi non mi sono più fermata.

In seguito, per il mio entusiasmo e la gran voglia di condividere, ho deciso di pubblicare sul mio sito  le mie fotografie divise in sezioni di viaggio, e qualche articolo, con l’intenzione di ispirare e consigliare il visitatore/viaggiatore, ma soprattutto la mia speranza è quella di sensibilizzare al rispetto ed alla salvaguardia.

Purtroppo per mancanza di tempo non riesco a stare al passo con gli aggiornamenti.

Tra i viaggi che ha fatto, quale l’ha stupita di più, anche per gli scatti naturalistici possibili? Il viaggio diventa fonte di ispirazione per la fotografia o viceversa, ovvero sceglie la destinazione in base al patrimonio di flora e fauna presente?

In realtà non c’è un viaggio in particolare che mi abbia stupito di più, ma sicuramente il mio continente preferito è l’Africa.

Ci sono stata più volte, in paesi diversi, ogni zona ha peculiarità completamente differenti, dalla fitta vegetazione del Kruger in Sud Africa, al deserto della Namibia, alla prateria della Tanzania, alle foreste pluviali del Madagascar, alle paludi del Botswana.

Ma tutti hanno in comune la possibilità di vedere una moltitudine di specie, mammiferi, rettili, uccelli, insetti… a distanza veramente ravvicinata.

I miei preferiti sono i felini, e vi assicuro, incrociare lo sguardo di un Leone, di un Leopardo o di un Ghepardo dal vivo non è come vederlo alla televisione !

Dal sorgere al tramontare dell’enorme palla di fuoco che è il sole in Africa si svolge ogni giorno il ciclo della vita, crudele e spietato, e meraviglioso allo stesso tempo.

Inoltre, gli alberi e le rocce consumate, tutto sa di antico, e dentro di te pervade la sensazione che da lì hai avuto origine, e tutto questo crea astinenza.

Quindi si, scelgo sempre la meta in base al patrimonio faunistico, ma anche paesaggistico a volte.

E qualche volta devo accontentare il marito che forse preferisce la civiltà.

Il suo lavoro è anche finalizzato alla sensibilizzazione del pubblico.

Crede che, in Italia ed in Europa, il turismo ecosostenibile sia sufficientemente sviluppato? Cosa possiamo fare quando siamo in viaggio per avere un impatto positivo sull’ambiente?

Non ho molta esperienza sull’Europa perchè finora ho dato la precedenza a mete più selvagge, sono del parere comunque che più un posto resta incontaminato e meglio è, e questo nel nostro continente non è ampiamente attuabile perchè siamo molto industrializzati, tecnologici, non abbiamo territori vasti e poco popolati come negli altri continenti, e quindi si punta più su un turismo molto commerciale che inevitabilmente ha un forte impatto sull’ambiente.

Per quel che è stata la mia esperienza, uno dei paesi che merita visitare in Europa è sicuramente la Scozia.

Dell’ Italia, dato che ci vivo, penso che oltre al sovrappopolamento umano, vi è anche un problema culturale, di educazione al rispetto, di abusivismo, di superficialità.

Del costruire ovunque per un ritorno economico anche a costo di deturpare il territorio.

Il miglior modo per avere un impatto positivo sull’ambiente, a mio avviso, è quello di frequentare con il giusto approccio, sottointeso, i parchi nazionali e le varie aree protette al fine di finanziarle e di dimostrare l’interesse alla loro esisitenza e salvaguardia.

Ha un viaggio nel cassetto? Quali luoghi vorrebbe fotografare che ancora non ha visitato?

Ho mille sogni nel cassetto, quando ne realizzo uno, ne spunta un altro, non mi basterà questa vita per realizzarli tutti.

Quest’anno in autunno tornerò a fotografare per la seconda volta l’orso polare.

Tenendo conto dell’astinenza per l’Africa, che quindi mi porterà a visitarne altri paesi, vorrei andare in India per la Tigre, in Sud America per il Puma ed il Giaguaro, ma anche per il paesaggio, in Giappone per le Gru, è una lista infinita….

Grazie Agnese, per aver condiviso con noi la tua esperienza di viaggio e per la tua energia. Ricordiamoci sempre di rispettare la flora e la fauna circostante quando viaggiamo!

Vedere queste foto così pure ed emozionanti, fa davvero voglia di partire alla scoperta!

Se volete  vedere altri scatti di Agnese o volete mettervi in contatto con lei, vi lasciamo il link al suo sito qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Agnese?


Condividi questo articolo

Lascia un commento