Racconti in valigia: Nuvole di farina ai cereali, antichi semi, verdure colorate e profumate spezie

Racconti in valigia: Nuvole di farina ai cereali, antichi semi, verdure colorate e profumate spezie

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Incuriositi da questo titolo? Vi sembra l’inizio di un libro, o forse di un viaggio? Avete ragione!

Stiamo entrando in un viaggio nei sapori, nell’intervista golosa fatta dal Panda a  Giulia, l’autrice del blog di cucina Juliet’s Belly, nel quale potete trovare tante sfiziose ricette per ogni occasione!

Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato? Ecco per voi le sue parole:

Ci racconti un pò di lei e di come nasce il suo blog

Mi chiamo Giulia, ho 31 anni e sono friulana. Amo il territorio, che è a cavallo tra Italia, Austria e Slovenia, le mie colline e il buon cibo. Da una passione innata per la cucina, fin da piccola armeggiavo con mestoli e padelle. Ho trascorso i pomeriggi della mia infanzia nel cortile della casa in campagna della nonna, dove ho imparato a privilegiare gli ingredienti genuini e naturali che il ciclo delle stagioni offre. Appassionata dei primi blog di cucina, decisi nel 2011 di aprirne uno. L’intento era di avere un, un diario culinario, dove raccogliere tutte le mie esperienze e curiosità, nonchè segreti e spunti creativi per la buona riuscita di nuovi piatti. Attenta alle nuove esigenze alimentari e alla continua ricerca di materie prime che sono andate perse con il progresso, amo proporre ricette con ingredienti riscoperti. Nuvole di farina ai cereali, antichi semi, verdure colorate e profumate spezie, possono tramutare un semplice piatto in una goduriosa pietanza per i palati più sopraffini. Da qui, mi sono specializzata in food styling, e storytelling, tanto da pubblicare 5 libri di cucina (di cui un sesto in lavorazione). Attualmente mi occupo di digital PR, ovvero aiuto le piccole aziende del settore enogastronomico a migliorare la propria immagine sul web attraverso la ricerca di contenuti accattivanti.

Proprio nel suo blog abbiamo trovato una interessante sezione chiamata “Viaggi golosi”: quanto importante è per lei l’esperienza enogastronomica quando viaggia? C’è stato un viaggio che le è rimasto particolarmente impresso a tal proposito?

Il cibo è cultura ed è così affascinante come l’enogastronomia locale sia così strettamente collegata alla storia di un popolo o di una nazione. L’esperienza enogastronomica è quindi molto importante: ti fa sentire più local, ti fa entrare nel folklore vivo della meta del tuo viaggio. Per scrivere il mio ultimo libro “Sapori di Slovenia” , edito da QuBì Editore, ho viaggiato in lungo e in largo per scoprire nuovi piatti e quelli più tradizionali. La Slovenia, così vicina al posto dove provengo, ma forse ancora così poco sconosciuta, si è dimostrata un tripudio di sapori, prodotti locali genuini e gente sempre sorridente. Ma il viaggio che più mi ha affascinata è stato dall’altro capo del mondo, in Australia, nelle terre più selvagge, dove solo i mercati rionali ti affascinano per la vastità di frutta e verdura super colorate!

Crede che la cucina riveli qualcosa sull’identità e le tradizioni di un popolo?

Assolutamente si! La cucina tradizionale della mia regione, il Friuli Venezia Giulia, e di conseguenza le sue tradizioni, provengono sicuramente dal background storico e culturale. Nei piatti più tipici, abbiamo gnocchi ripieni di frutta, molto simili a quelli preparati in Ungheria, la Gubana, dolce a forma di chiocciola ripieno di frutta secca, che rimanda alle tradizioni balcaniche, commistioni dolci e salate, con spezie e gusti affumicati che non sono propri della penisola Italica ma di antiche colonizzazioni d’oltralpe.

Se invece fosse il viaggio a venire da lei, ovvero se dovesse ospitare a cena dei turisti stranieri, quali ricette preparerebbe loro per fargli assaporare il gusto italiano?

​L’idea di metter le mani in pasta per imparare qualcosa dal vivo, affascina sempre il turista. Se risponderei pasta, pizza e gelato sarebbe troppo banale, in quanto ormai, queste pietanze tipiche italiane hanno ormai colonizzato tutto il mondo. Proporrei invece piatti friulani tipici, quelli che ti sorprendono come i cjarsons, ravioli ripieni di erbe, uva passa, spezie, da servire con burro fuso e ricotta affumicata, il frico, un tortino croccante dal cuore morbido e fondente preparato con patate cipolle e diverse stagionature di formaggi locali e per dolce … nulla del tradizionale tiramisù friulano!

Grazie Giulia, per averci fatto viaggiare assieme a te nei sapori ed averci aperto le porte della tua cucina!

Vi ricordiamo cari lettori che le foto che avete visto sono tratte proprio dal suo blog, vi è venuta fame no? Vorreste essere invitati a cena da Giulia? Anche noi!

Se volete ispirazioni per la prossima cena o volete mettervi in contatto con Giulia, vi lasciamo il link al suo sito qui.


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