Racconti in valigia: New York: una città da osservare attraverso l’obiettivo della macchina fotografica!

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Chiara, una fotografa amante dei viaggi e della cucina. Nel suo blog MalibuForBreakfast, condivide con i suoi lettori le sue passioni, esperienze e consigli.

Raccontami qualcosa su di te e come nasce il tuo blog; 

Mi chiamo Chiara, ho 29 anni, sono nata e cresciuta a Milano, ma da 3 anni vivo a Torino. Mi sono sempre definita un’artista, mi appassiono delle piccole cose, amo cucinare, fotografare, viaggiare, ricamare, disegnare (ma sono capace a farlo solo digitalmente). Ho sempre condiviso queste mie passioni solo con gli amici più cari finché un giorno di circa 6 anni fa decisi di condividere una parte di tutto ciò con il mondo, dando vita a MalibuForBreakfast (e per Malibu non intendo la città californiana, ma il noto rum al cocco!). Dapprima si trattava solo di un account Instagram, finché non ho sentito il bisogno di sporgere la testa fuori dal mio piccolo mondo fatto di foto e brevi didascalie, e aprire il mio blog, in cui parlo davvero di tutto, ma soprattutto di cibo. Questo per me è un lungo percorso, a volte tortuoso e, spesso, ricco di soddisfazioni, ma non sono ancora giunta a tagliare il traguardo e penso che non lo farò mai, perché davvero si può sempre imparare e migliorare.

Quando nasce la tua passione per la fotografia? 

Fotografo da tutta la vita, da piccola rubavo la macchina fotografica ai miei genitori ed esaurivo il rullino fotografando i miei gatti, immaginate la loro faccia al momento del ritiro delle stampe!

La fotografia è il mio modo più sincero di esprimermi, laddove non arrivano le parole arriva quel click che risolve ogni cosa. Spesso mi è stato detto che i miei scatti sono estremamente riconoscibili, questo perché in ogni fotografia c’è un pezzo di me, c’è il mio modo di pensare, c’è la mia parte timida e la mia parte più sfacciata. Sicuramente resta la mia passione più grande in assoluto.

Hai qualche linea guida quando scegli il punto di vista da cui scattare le foto o ti affidi all’istinto?

Mi affido completamente all’istinto, poi quel che esce, esce. Ad esempio prima di un viaggio passo ore a guardare le foto su internet, cercando di cogliere le angolazioni e gli scorci migliori, poi una volta sul posto mi prende l’istinto e inizio a scattare a modo mio. C’è da dire che, spesso, le foto tecnicamente più “scorrette” sono anche quelle che esprimono al meglio le emozioni provate nel momento dello scatto.

Cosa significa per te viaggiare?

Viaggiare per me significa aprire la mente, partire con il bagaglio interiore (anche detto, semplicemente, cuore) leggero e tornare con 50kg in più. Prima di partire mi organizzo al meglio, pianifico ogni passaggio delle mie giornate, poi arrivo a destinazione e mi perdo nelle piccole cose, così addio piani e benvenuta casualità. Conoscere nuove usanze, nuove culture, nuovi luoghi è essenziale, è ricchezza. Poi uscendo dal nostro paese potrebbe succedere di tornare provando ancora più rispetto e amore per il posto in cui viviamo.

Qual è la destinazione che hai visitato che più ti ha ispirato dal punto di vista fotografico?

Sicuramente New York, anche se so che potrebbe sembrare banale, ma è una città che ti lascia senza parole. Inutile dire che ogni cosa è completamente diversa da ciò che siamo abituati a vedere nella nostra piccola e tradizionale Italia, quindi da brava turista ho fotografato di tutto, dal piatto di pancakes giganti, alle tipiche casette nei quartieri periferici, agli immensi grattacieli che di notte sono ancora più belli, ai taxi gialli, agli scoiattoli di Central Park, ai graffiti, alla famigerata Statua Della Libertà, alla metropolitana. Una città da osservare attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, con qualche sosta per lo street food!

Grazie Chiara per averci raccontato la tua storia, se volete saperne di più su di lei, trovate il suo blog qui!


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